Audi: dalla passione per il motorsport alle auto di serie
In quarant'anni di competizioni il marchio dei quattro anelli ha sviluppato numerose tecnologie poi adottate sulle auto della gamma
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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Il motorsport non è solo divertimento. Ma è anche il banco di prova per le tecnologie del futuro da adottare sulle auto di serie. E l'impegno di oltre quarant'anni di Audi è un grande esempio di come sui campi di gara sono state sviluppate soluzioni in grado di innovare le vetture della gamma.
Audi nel motorsport: la geniale intuizione della trazione quattro
La storia di Audi nel motorsport si ricollega al modello Audi quattro degli anni ottanta. Nel 1981 l'esordio della quattro in occasione del rally di Austria: era la prima vettura a trazione integrale a schierarsi al via del Mondiale Rally. Dal 1982 al 1984 la casa dei Quattro Anelli conquistò quattro titoli: due piloti e due costruttori nel Campionato del Mondo Rally.
Dal 1985 al 1987 Audi collezionò anche vittoria e record alla Pikes Peake (USA), la cronoscalata più celebre al mondo che allora era ancora su fondo sterrato, con la Sport quattro S1, auto caratterizzata da un'innovativa configurazione delle appendici aerodinamiche onde massimizzare i calori di deportata anche su sterrato.
Audi nel motorsport: dai rally alla pista
Successivamente, la casa di Wolfsburg decide di scendere in pista, prima nelle serie americane Trans Am e Imsa Gto e poi nel Dtm, il Campionato Tedesco Turismo. Nel 1990 e nel 1991 Audi V8 quattro portò alla conquista di due titoli piloti.
Dopo la decisione di ritirare la trazione quattro delle competizioni di Turismo, Audi si dedicò ai prototipi. Nel 1999 debuttò la R8 Sport a Le Mans, la gara di endurance più famosa e difficile al mondo, conquistando il terzo posto del gradino del podio già al primo tentativo.


