Audi for Business: la mobilità aziendale tra fiscalità, noleggio e innovazione
Audi Italia consolida il suo legame con il mondo delle imprese. Al convegno di Roma, in partnership con Confindustria, il Brand ha tracciato la rotta per la flotta del futuro: consulenza su misura, ricarica intelligente e una gamma plug-in da record.
di Danilo Loda
2' di lettura
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Nel panorama automotive italiano del 2026, il settore business non è più una semplice fetta di mercato, ma il vero motore trainante, arrivando a rappresentare il 46% del totale nazionale. In questo contesto, Audi Italia si distingue come capofila: oggi, due clienti Audi su tre sono aziende. Un successo che non nasce per caso, ma dalla capacità di trasformare il concetto di “auto aziendale” in un ecosistema di servizi integrati sotto l’ombrello del programma Audi for business.
Per fare il punto su un settore in continua evoluzione, Audi ha scelto la prestigiosa sede di Confindustria a Roma per un convegno nazionale senza precedenti. L’obiettivo? Mettere a confronto fleet manager, esperti di fiscalità e la rete dei Dealer Audi.
Sotto la guida dell’economista Pier Luigi Del Viscovo e con il supporto tecnico de Il Sole 24 Ore, il dibattito ha toccato i nervi scoperti della mobilità moderna: la gestione dei Fringe Benefit e l’esplosione del noleggio a lungo termine, che per Audi vale già il 30% delle immatricolazioni. La certezza dell’investimento e la chiarezza dei costi di gestione sono diventati i nuovi pilastri per chi gestisce parchi auto complessi.
Uno dei momenti più interessanti del confronto ha riguardato l’uso corretto delle tecnologie ibride. Sappiamo che la tecnologia plug-in, se non gestita bene, può paradossalmente aumentare i consumi. Audi ha risposto con una soluzione concreta: la funzione Battery Charge.
Disponibile su modelli chiave come le nuove Audi A5, Q5 e A6, questa tecnologia permette di ricaricare la batteria durante la marcia utilizzando il motore termico. È una strategia “time saving” pensata per chi macina chilometri in autostrada, garantendo un’efficienza che si avvicina sensibilmente a quella dei motori Diesel, ma con i vantaggi fiscali dell’elettrificazione.








