Audi e Porsche adesso entrano nell’era dell’«elettro premium»
Si sono fatte attendere ma alla fine sono arrivate Macan e Q6 E-tron, due vetture che segnano la svolta del gruppo Vw in tema di elettriche di alta gamma grazie alla piattaforma Ppe
di Federico Cociancich
3' di lettura
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Il gruppo Volkswagen punta a conquistare i mercati premium e del lusso in tutto il mondo e lo fa attraverso la nuova piattaforma Premium platform electric (Ppe), che arriva dopo una gestazione piuttosto lunga e non priva di difficoltà, specialmente legate allo sviluppo software. La nuova piattaforma modulare è stata messa a punto congiuntamente da Audi e Porsche e sarà dedicata a vetture 100% elettriche ad alte prestazioni, che hanno tra i propri punti di forza un’elevata efficienza e un’architettura elettronica inedita che apre nuove possibilità alla digitalizzazione. Un’unica piattaforma per diversi veicoli: questo approccio viene seguito da anni per la auto con motore a combustione, aiutando a sviluppare un gran numero di modelli diversi e a portare le vetture alla produzione di serie con un dispendio di tempo e denaro contenuti.
La nuova piattaforma è pensata per auto elettriche di grandi dimensioni, ad alte prestazioni e votate al segmento premium come la denominazione lascia intendere. È caratterizzata da un’architettura hi-tech e scalabile che consente di realizzare veicoli sia pianale basso, sia alto, a trazione posteriore, anteriore o integrale, dal segmento B a quello D, e di disporre di caratteristiche di alto livello come sospensioni pneumatiche, sterzo integrale e una potenza di ricarica fino a 450 kW.
La nuova Porsche Macan elettrica (in concessionaria a metà 2024) e l’Audi Q6 e-tron saranno i primi veicoli basati su Ppe. La prima, che continuerà ad essere prodotta a Lipsia, era attesa da diverso tempo e decreterà anche l’addio della versione a combustione interna a causa delle normative in materia di sicurezza informatica. Già ordinabile in versione 4 e Turbo, sfrutta due motori elettrici per un totale di 300 kW (408 cavalli) e 650 Nm di coppia massima, oltre a disporre di un pacco batterie da 100 kWh in grado di assicurare un’autonomia di 613 chilometri (wltp).
La Q6 e-tron utilizzerà nuovi motori elettrici specificatamente realizzati dal Gruppo nello stabilimento ungherese di Gyor e sarà realizzata nell’impianto di Ingolstadt, recentemente aggiornato con l’installazione di 23.000 metri quadri di pannelli solari, necessari a raggiungere la neutralità carbonica nel 2025, come da obiettivi del Gruppo. L’Audi Q6 e-tron, sfrutterà anch’essa i vantaggi della nuova piattaforma offrendo un sistema a 800 V, batterie da 100 kWh (in questo caso per un’autonomia superiore a 600 km) e tempi di ricarica dal 5 all’80% in meno di 25 minuti: 300 km in più in soli 10 minuti. Q6 e-tron sarà offerta in una versione con doppio motore elettrico e la trazione integrale. Complessivamente, a disposizione ci saranno circa 295 kW (401 cv) e 535 Nm di coppia.
Di fatto la nuova piattaforma non rappresenta solo la risposta del gruppo tedesco all’arrivo delle ammiraglie cinesi che, attraverso brand come Byd, Nio o Polestar stanno dimostrando di poter realizzare vetture tecnologicamente avanzate, ma vuole essere lo strumento con il quale Volkswagen punta a essere competitiva anche in Cina, che rappresenta il più grande mercato automobilistico del mondo. Non a caso il produttore tedesco ha strategicamente sviluppato partnership con Faw Group e Saic Motor, rispettivamente il primo e il terzo produttore di automobili in Cina.



