L’attentato

Manchester: attacco a sinagoga nel giorno di Yom Kippur. Tre morti compreso l’aggressore

Il responsabile dell’accoltellamento e del tentativo di investire con l’auto quattro persone è stato colpito sul posto dagli agenti armati intervenuti in pochi minuti. Arrestati due presunti complici

Aggiornato il 2 ottobre alle ore 19:40

(Photo by Paul Currie / AFP)

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Due persone uccise, accoltellate e travolte dall’auto guidata da un aggressore solitario poi abbattuto dal fuoco di due poliziotti. È il bilancio dell’attacco compiuto nel giorno di Yom Kippur davanti alla sinagoga ortodossa di Manchester, nel nord dell’Inghilterra, dove un gran numero di fedeli stava pregando. Il responsabile dell’attacco terroristico è stato identificato dalla polizia come «Jihad Al-Shamie, 35 anni, cittadino britannico di origini siriane», hanno reso noto le forze dell’ordine in un comunicato la sera di giovedì. «Sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, dai nostri archivi non risulta alcun precedente segnalazione relativa a questo individuo nell’ambito del programma» antiterrorismo “Prevent”.

La dinamica

«Un gran numero di fedeli stava pregando nella sinagoga al momento dell’episodio», sottolineano gli investigatori. Sono rimasti chiusi dentro fino a quando l’area non è stata «resa di nuovo sicura». Dopo di che «sono stati tutti evacuati».

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Due persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sull’attacco alla sinagoga di Manchester, come sospetti complici dell’aggressore ucciso sulla scena dalla polizia. Lo ha detto in un aggiornamento d’indagine Laurence Taylor, numero due dell’antiterrorismo britannica, coinvolta ufficialmente nelle indagini accanto alla Greater Manchester Police. L’aggressore risulta essere stato identificato, ma il suo nome resta per ora coperto dal riserbo. Il funzionario ha aggiunto che sono già stati rafforzati i presidi a protezione di tutte le sinagoghe e i siti ebraici più in vista del Regno.

L’aggressore avrebbe avuto una cintura esplosiva indosso: sospetto non ancora confermato ufficialmente, ma che ha indotto gli investigatori a far intervenire sul posto gli artificieri con un camion per la neutralizzazione di potenziali ordigni. Il sospetto appare in un video come un uomo calvo e con la barba, in tenuta da addestramento e con alcuni involucri bianchi appesi alla cintura.

Re Carlo ha dichiarato oggi che lui e la regina sono «profondamente scioccati e rattristati nell’apprendere del terribile attacco a Manchester, avvenuto soprattutto in un giorno così significativo per la comunità ebraica». Lo riferisce il Guardian.

«Io e mia moglie siamo stati profondamente scioccati e rattristati nell’apprendere del terribile attacco a Manchester, avvenuto soprattutto in un giorno così significativo per la comunità ebraica», ha affermato il monarca britannico.

Regno Unito, accoltellamento vicino a una sinagoga di Manchester: 4 feriti

«I nostri pensieri e le nostre preghiere - ha continuato - sono con tutti coloro che sono stati colpiti da questo orrendo episodio e apprezziamo immensamente la rapidità dell’intervento dei servizi di emergenza».

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito «assolutamente scioccante» l’attacco di stamani .

Il capo del governo di Londra ha deciso di rientrare anticipatamente da Copenaghen, dove si trovava per la riunione della Comunità politica europea, con lo scopo di presiedere una riunione d’emergenza del comitato Cobra sull’incidente. Starmer ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza nelle sinagoghe della Gran Bretagna dopo l’aggressione avvenuta a Manchester. «Ulteriori risorse di polizia saranno dispiegate nelle sinagoghe di tutto il Paese e faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza della nostra comunità ebraica», ha dichiarato Starmer confermando su ’X’ di stare tornando a Londra da Copenaghen, dove era presenta per una riunione dei leader europei.

«Al mio arrivo, presiederò una riunione d’emergenza del Cobra. Posso già annunciare che ulteriori risorse di polizia saranno dispiegate nelle sinagoghe di tutto il Paese e faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza della nostra comunità ebraica. Ho parlato con Mark Gardner del Cst (Community Security Trust) e con Andy Burnham, sindaco di Manchester. Voglio ringraziare i servizi di emergenza per la rapidità del loro intervento», ha scritto Starmer.

Numerose anche le reazioni e i commenti da parte europea, unanimi nel condannare l’attentato e ogni forma di antisemitismo, dall’Italia con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla Francia con il presidente Macron, ai vertici delle istituzioni comunitarie.

«L’ambasciata di Israele nel Regno Unito condanna l’attacco perpetrato oggi, giorno dello Yom Kippur, alla sinagoga della Congregazione Ebraica di Heaton Park a Manchester. È ripugnante e profondamente sconvolgente che un atto di violenza del genere sia stato commesso nel giorno più sacro del calendario ebraico, in un luogo di preghiera e di ritrovo della comunità». È quanto si legge in un post pubblicato dalla sede diplomatica sul social X. «I pensieri e le preghiere del popolo di Israele sono con le vittime, le loro famiglie e l’intera comunità ebraica in questo momento difficile», aggiunge l’Ambasciata.

Sa’ar: autorità britanniche hanno permesso antisemitismo

“Sono sconvolto dall’attacco avvenuto nei pressi della sinagoga di Heaton Park a Manchester, la mattina del giorno più sacro per il popolo ebraico, lo Yom Kippur. Bisogna dire la verità: le autorità britanniche non sono riuscite a prendere le misure necessarie per arginare questa ondata tossica di antisemitismo e hanno di fatto permesso che persistesse. L’incitamento dilagante all’antisemitismo e all’anti-israelianismo, così come gli appelli a sostegno del terrorismo, sono diventati un fenomeno diffuso nelle strade di Londra, in Gran Bretagna e nei suoi campus”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar.

Netanyahu: «Debolezza porta al terrorismo»

“Israele piange insieme alla comunità ebraica nel Regno Unito dopo il barbaro attacco terroristico a Manchester. I nostri cuori sono con le famiglie delle vittime e preghiamo per una pronta guarigione dei feriti. Come ho avvertito alle Nazioni Unite: la debolezza di fronte al terrorismo porta solo altro terrorismo. Solo la forza e l’unità possono sconfiggerlo”. Lo dichiara il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota diffusa dal suo ufficio.

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