Manchester: attacco a sinagoga nel giorno di Yom Kippur. Tre morti compreso l’aggressore
Il responsabile dell’accoltellamento e del tentativo di investire con l’auto quattro persone è stato colpito sul posto dagli agenti armati intervenuti in pochi minuti. Arrestati due presunti complici
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Due persone uccise, accoltellate e travolte dall’auto guidata da un aggressore solitario poi abbattuto dal fuoco di due poliziotti. È il bilancio dell’attacco compiuto nel giorno di Yom Kippur davanti alla sinagoga ortodossa di Manchester, nel nord dell’Inghilterra, dove un gran numero di fedeli stava pregando. Il responsabile dell’attacco terroristico è stato identificato dalla polizia come «Jihad Al-Shamie, 35 anni, cittadino britannico di origini siriane», hanno reso noto le forze dell’ordine in un comunicato la sera di giovedì. «Sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, dai nostri archivi non risulta alcun precedente segnalazione relativa a questo individuo nell’ambito del programma» antiterrorismo “Prevent”.
La dinamica
«Un gran numero di fedeli stava pregando nella sinagoga al momento dell’episodio», sottolineano gli investigatori. Sono rimasti chiusi dentro fino a quando l’area non è stata «resa di nuovo sicura». Dopo di che «sono stati tutti evacuati».
Due persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sull’attacco alla sinagoga di Manchester, come sospetti complici dell’aggressore ucciso sulla scena dalla polizia. Lo ha detto in un aggiornamento d’indagine Laurence Taylor, numero due dell’antiterrorismo britannica, coinvolta ufficialmente nelle indagini accanto alla Greater Manchester Police. L’aggressore risulta essere stato identificato, ma il suo nome resta per ora coperto dal riserbo. Il funzionario ha aggiunto che sono già stati rafforzati i presidi a protezione di tutte le sinagoghe e i siti ebraici più in vista del Regno.
L’aggressore avrebbe avuto una cintura esplosiva indosso: sospetto non ancora confermato ufficialmente, ma che ha indotto gli investigatori a far intervenire sul posto gli artificieri con un camion per la neutralizzazione di potenziali ordigni. Il sospetto appare in un video come un uomo calvo e con la barba, in tenuta da addestramento e con alcuni involucri bianchi appesi alla cintura.
Re Carlo ha dichiarato oggi che lui e la regina sono «profondamente scioccati e rattristati nell’apprendere del terribile attacco a Manchester, avvenuto soprattutto in un giorno così significativo per la comunità ebraica». Lo riferisce il Guardian.
«Io e mia moglie siamo stati profondamente scioccati e rattristati nell’apprendere del terribile attacco a Manchester, avvenuto soprattutto in un giorno così significativo per la comunità ebraica», ha affermato il monarca britannico.








