Atletica leggera, Jacobs tenta l’impresa sulla pista realizzata dalla Mondo
L’azienda piemontese con sede ad Alba (220 milioni di ricavi) dai Giochi di Montreal del 1976 produce per il Cio e per i vari comitati organizzatori locali le piste su cui si svolgono le gare della disciplina regina delle Olimpiadi
dal nostro inviato a Tokyo Marco Bellinazzo
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La pista dell’Olympic Stadium di Tokyo su cui ieri Marcel Jacobs ha siglato il nuovo record italiano con 9’94 e oggi tenterà di scalare la vetta della finale per antonomasia, quella dei cento metri piani, è stata progettata e prodotta ad Alba, dalla Mondo. L’azienda piemontese è un’eccellenza della Sport industry tricolore e dai Giochi Olimpici di Montreal nel 1976 fornisce al Cio e ai vari comitati organizzatori la pista d’atletica. Pista su cui non solo si svolgono le gare della regina delle discipline olimpiche, ma che rappresenta il palcoscenico principale dell’evento a cominciare dalla Cerimonia inaugurale.
Tecnologia e performance
«L’intuizione che ci ha portato a investire in questo settore – spiega Federico Stroppiana, vicepresidente Mondo Fin e figlio del fondatore Edmondo che nel 1948 creò l’azienda per produrre il pallone-elastico per uno sport molto praticato nel Basso Piemonte - è stata quella di creare superfici che avessero una componente tecnologica sempre più elevata. All’inizio dello sviluppo della grande atletica non si badava agli aspetti “tecnologici” delle prestazioni. Di contro, noi ci siamo prefissati di lavorare, da un lato, per garantire un supporto per aiutare le performance, dall’altro lato per creare una uniformità di risposta del manto che dia certezze anche per l’integrità fisica degli atleti».
Dal 1976 Mondo è stata scelta per 12 volte consecutive come “Fornitore Ufficiale dei Giochi Olimpici”, un’investitura che comporta un investimento da parte del produttore di alcuni milioni di euro a seconda dell’edizione ma che costituisce una leva pubblicitaria di dimesione planetaria. Non a caso oggi Mondo è diventato un gruppo internazionale composto da 12 consociate dislocate tra Europa, America e Asia, che impiega circa 800 collaboratori in otto impianti produttivi per la commercializzazione dei propri prodotti in più di 200 paesi. Il fatturato del Gruppo si attesta sui 220 milioni, l’80% realizzato grazie all’export, e la divisione sportiva macina ricavi per circa 120 milioni all’anno.
Le novità per Tokyo
Per i Giochi giapponesi Mondo ha installato (nel 2019) la pista di atletica Mondotrack WS, progettata in collaborazione con World Athletics, la Federazione mondiale dell’Atletica leggera, ma ha anche ridisegnato tutte le attrezzature utilizzate nell’arena, dai segnalatori di corsia agli ostacoli, dalla aree di caduta fino ai carrelli. I tecnici World Athletics e Mondo hanno cooperato per innovare significativamente le attrezzature, combinando tecnologia e componenti di design e cercando di mantenere inalterate affidabilità, comfort e sicurezza.
La nuova gamma di attrezzi, incorporerà le linee e i colori del logo della federazione per gli eventi delle World Athletics Series e muterà completamente l’aspetto degli stadi nel corso delle competizioni internazionali, sia indoor che outdoor. Per la prima volta, infatti, pista e attrezzature, dotate di tecnologia Led integrata, verranno illuminate creando ulteriore movimento durante le gare, adattandosi agli sviluppi delle stesse, per aiutare il pubblico a seguire gli eventi. La tecnologia è in grado di produrre una gamma di luci colorate per fornire diverse informazioni, ad esempio oro, argento e bronzo per indicare i piazzamenti degli atleti, oppure rosso e verde per tentativi riusciti e falliti in campo. Dopo Tokyo, nel marzo 2022, l’attrezzatura verrà utilizzata per i Campionati mondiali di atletica leggera indoor a Belgrado, e nel luglio 2022 per quelli outdoor negli Usa.



