Centro Studi Assolombarda

Atenei milanesi, il 7,4% degli studenti è straniero

Degli oltre 17mila giovani provenienti dall’estero, le donne rappresentano il 52,9% del totale

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l volto della città non è definito unicamente dai cittadini residenti ma anche da tutte le persone che in essa svolgono una parte della loro vita. Tra queste vi sono gli studenti internazionali, che provengono da tutto il mondo e scelgono la qualità del sistema formativo terziario milanese per completare la propria istruzione. Si tratta di un capitale umano costituito da giovani che giungono a Milano da altri paesi europei e, sempre più spesso, extraeuropei, che accedono agli atenei milanesi portando il loro mindset internazionale e che vivono la città per tutto il periodo di permanenza in Italia. In un panorama che ormai è caratterizzato da un vero e proprio inverno demografico, con calo della natalità non solo a Milano ma anche in tutto il territorio nazionale, l’arrivo di questi giovani talenti rappresenta una vera e propria ricchezza e un’opportunità per tutta la comunità, non solo universitaria.

Nell’anno accademico 2022-23 gli studenti internazionali iscritti ai corsi di laurea e post laurea degli 8 atenei della città metropolitana di Milano sono 17.166, in crescita costante negli ultimi sette anni e con un incremento pari al +9,6% nel solo ultimo periodo: una dinamica differente da quella osservata per gli iscritti nazionali (in flessione del -1,1%), che scendono da 217 mila a 215 mila.

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Gli studenti dall’estero rappresentano, così, il 7,4% degli studenti milanesi complessivi, una percentuale che continua ad espandersi, anche se la progressione è troppo lenta rispetto ai benchmark europei: la quota di Milano è superiore a quella di Barcellona (6,9%), ma ben più bassa di molti altri centri urbani, ad esempio a Monaco e Berlino supera il 20%, a Londra si avvicina al 40%.

Tracciando il profilo di questi oltre 17 mila giovani provenienti dall’estero, emerge una prevalenza di donne che rappresentano il 52,9% del totale. Inoltre, per tipologia di percorso intrapreso, l’89% è iscritto a un corso di laurea di I livello, II livello o a ciclo unico, mentre il restante 11% partecipa a dottorati, master o scuole di specializzazione.

Interessante, poi, è indagare le geografie di provenienza. Gli studenti internazionali che scelgono i corsi offerti dagli atenei milanesi non arrivano infatti solo dai vicini paesi dell’Unione Europea, ma anche da Paesi più lontani. Infatti, il continente più rappresentato è quello asiatico, con le nazionalità cinese, iraniana e indiana tra le più numerose fra gli iscritti: gli studenti cinesi sono il 14,9% del totale, quelli iraniani il 10,1% e quelli indiani il 9,3% dei giovani internazionali. Si consideri che Cina, Iran e India rappresentano tre paesi con un ampio bacino di giovani, con rispettivamente il 27%, il 36% e il 43% di incidenza degli under 25enni sul totale popolazione (in Italia la quota è ferma al 22%). Seguono nella top ten per numerosità tra gli iscritti, Turchia, Russia, Francia, Usa, Germania, Albania ed Egitto. Complessivamente le prime 10 nazionalità di provenienza pesano quasi il 60% di tutti gli studenti internazionali. Infine, osservando i campi disciplinari verso cui si indirizzano gli studenti internazionali emergono le specializzazioni produttive che qualificano Milano nel mondo. Le materie STEM, infatti, attraggono il 47,4% degli iscritti nei corsi di laurea, con una incidenza superiore rispetto a quella rilevata tra gli studenti italiani che sfiora il 30%. Inoltre, la presenza di numerosi istituti ospedalieri e di IRCCS ad elevato tasso di ricerca e innovazione concorrono a rendere particolarmente attrattivi i corsi in area sanitaria offerti dagli atenei milanesi: l’8,5% degli studenti internazionali sceglie, infatti, un corso in ambito Health. Altro punto rinomato di Milano è la specializzazione nel design, grazie alla presenza in città di un tessuto economico e culturale fertile e vivace ma anche poli di formazione di eccellenza. Questo ecosistema rinforza l’attrattività della metropoli e i giovani internazionali che scelgono percorsi formativi nel campo Art sono il 5,4%, quasi il doppio degli studenti italiani.

«I dati confermano, in modo chiaro, la capacità degli atenei milanesi di attrarre studenti internazionali da tutto il mondo - ha dichiarato la vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale umano, Monica Poggio -. Il merito va, senz’altro, ascritto alla qualità dei percorsi di studio e all’utilizzo sempre più diffuso della lingua inglese nella didattica. La prossima sfida, la cui ricaduta sarà anzitutto a beneficio delle imprese del territorio, è riuscire a inserirli nel mercato del lavoro locale una volta concluso il percorso formativo. Per questo prosegue l’impegno di Assolombarda nel dialogo con il sistema accademico per allineare l’offerta formativa a quanto richiesto dal tessuto imprenditoriale e promuovere iniziative volte a favorire l’attrattività del territorio e delle aziende nei confronti dei talenti internazionali».

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