Prodotti

Asus scommette sugli agenti AI: il futuro del PC passa dall’intelligenza artificiale

Al Computex 2026 il colosso taiwanese celebra i vent’anni di ROG, presenta l’assistente Zenni Claw e rilancia la sfida dell’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi

dal nostro inviato Luca Tremolada

6' di lettura

English Version

6' di lettura

English Version

TAIPEI -Giocare in casa ha sempre un vantaggio. Al Computex 2026 Asus arriva con questo spirito. Non è soltanto uno dei grandi protagonisti della fiera tecnologica di Taipei. È uno dei marchi che più di altri raccontano l’evoluzione dell’industria hardware asiatica.

Quest’anno il palcoscenico ha un significato particolare. ROG, Republic of Gamers, compie vent’anni. Due decenni fa era un marchio per appassionati di overclock e componenti estremi. Oggi è diventato un ecosistema che va dai notebook ai desktop, dalle periferiche alle tecnologie per il gaming professionale. Un compleanno che Asus celebra nel luogo simbolo della sua crescita: Taiwan. Ma il vero messaggio del Computex 2026 non è il gaming. È l’intelligenza artificiale.

Loading...

L’azienda taiwanese ha costruito la sua presenza attorno a tre direttrici: portare tecnologie premium nelle fasce più accessibili del mercato, celebrare i vent’anni di ROG e lanciare la nuova piattaforma Agentic AI. È qui che si gioca la partita più interessante. L’idea è semplice da raccontare ma complessa da realizzare. Finora abbiamo avuto chatbot che rispondono. Asus punta invece su agenti digitali che agiscono. Assistenti specializzati per lavoro, vita personale e viaggi, capaci di svolgere attività e orchestrare servizi senza richiedere competenze tecniche. Niente prompt complicati, niente righe di comando. L’obiettivo dichiarato è un’esperienza «click and play», con sistemi di protezione integrati per evitare errori, fughe di dati o comportamenti indesiderati.

Il messaggio che arriva dal Computex è chiaro. Asus, come anche gli altri produttori di computer, non può più limitarsi a vendere computer. Deve costruire un’infrastruttura in cui hardware, materiali avanzati e intelligenza artificiale lavorano insieme. L’intelligenza artificiale diventa così il filo rosso che attraversa tutta la gamma di prodotti presentata a Taipei. Ecco perché la novità più interessante, però, non è l’hardware.

Cos’è Zenni Claw?

Si chiama Zenni Claw ed è il nuovo assistente AI sviluppato da Asus. Il gruppo taiwanese prova una strada diversa: installazione in tre passaggi, interfaccia semplificata e competenze già pronte all’uso. L’idea è creare una sorta di segretario digitale capace di organizzare attività, pianificare viaggi e gestire attività quotidiane. Una scelta simile è percorsa anche da altri big del computing, come Lenovo, e presto seguiranno anche gli altri, perché con il caro-memorie i prezzi non tenderanno a scendere e occorre fornire più ragioni d’acquisto.

La scelta tecnica è significativa. Zenni Claw utilizza una logica ibrida: parte delle operazioni viene eseguita localmente, altre nel cloud. Un po’ come decidere se percorrere una strada urbana o l’autostrada a seconda del traffico. Il sistema sceglie il percorso più efficiente tra velocità, costi e privacy.

E poi c’è il nuovo hardware. Le novità di Zenbook 14 e Vivobook S

Come d’abitudine, sono stati presentati qui al Computex i nuovi Zenbook 14 e Vivobook S su tutte le piattaforme: Intel, AMD e Snapdragon. Fino a 50 TOPS di capacità elaborativa grazie alle nuove NPU, i processori specializzati nell’AI. L’obiettivo è eseguire localmente molte attività che fino a ieri richiedevano il cloud: trascrizioni, sintesi di documenti, generazione di immagini, assistenza intelligente e funzioni predittive.

La strategia segue una tendenza che sta coinvolgendo tutto il settore. Dopo anni in cui l’intelligenza artificiale viveva nei data center, i produttori stanno riportando parte della potenza computazionale direttamente sui dispositivi. È un cambiamento importante perché riduce tempi di risposta, consumo di banda e problemi di privacy.

Come sono fatti?

Dei chip abbiamo già detto: viene confermata la strategia multipiattaforma con processori Qualcomm Snapdragon X, Intel Core Ultra e AMD Ryzen AI. I nuovi Zenbook 14 pesano appena 1,2 chilogrammi e promettono oltre 21 ore di autonomia. Numeri che raccontano una direzione precisa: il PC deve accompagnare l’utente per un’intera giornata lavorativa senza dipendere da una presa elettrica.

Anche la linea Vivobook punta sulla stessa filosofia. Processori Snapdragon, autonomia superiore alle 25 ore e schermi OLED fino a 16 pollici. L’idea è trasformare il notebook in uno strumento sempre disponibile, capace di alternare studio, lavoro e intrattenimento senza interruzioni.

Il Ceraluminum, presentato l’anno scorso, nel 2026 verrà utilizzato su tutta la gamma, coprendo l’intero telaio per alcuni modelli e il solo coperchio per altri. Non si tratta di una semplice vernice, ma di un materiale ottenuto tramite un bagno al plasma che manipola la struttura molecolare del metallo, conferendogli proprietà uniche di durabilità e un minore impatto ambientale. Questo processo permette di ottenere colorazioni inedite senza l’uso di coloranti, ma sfruttando esclusivamente i diversi stati di ossidazione dei metalli, come le nuove varianti azzurro-grigio e un rosa dorato.

Le specifiche includono fino a 24 GB di RAM, uno schermo OLED da 14 pollici con un rapporto schermo-corpo dell’88%, fotocamera IR per lo sblocco facciale e una cerniera «easy lift» fluida e stabile. L’autonomia dichiarata è eccezionale: fino a 26 ore di riproduzione video nella versione AMD e 21 ore in quella Snapdragon. Un dettaglio molto importante per la longevità è la presenza di uno slot interno per SSD PCIe Gen 4 M.2 2280, che permette all’utente di aggiornare autonomamente la memoria di archiviazione.

Novità per il business, Asus riprogetta il computer per l’ufficio

Nel segmento business arrivano i nuovi ExpertBook. L’ExpertBook E5 Flip G2 riduce peso e spessore, introduce il Wi-Fi 7 e promette un’autonomia superiore del 50%. Non è un notebook tradizionale, ma una macchina progettata per muoversi tra ufficio, aula, videoconferenza e lavoro sul campo. Un computer che si piega a 360 gradi perché ormai è il lavoro a non avere più una forma fissa.

Più interessante ancora l’ExpertBook P5, che guarda già all’era post-quantistica integrando algoritmi di Post Quantum Cryptography. Una tecnologia che prova a rispondere a una domanda sempre più concreta: come proteggere oggi i dati che i computer quantistici potrebbero decifrare domani.

Sotto la scocca lavora la nuova generazione di processori Intel Core Serie 3 con una NPU dedicata capace di raggiungere 18 TOPS. Nel corso di una demo negli uffici di Asus a Taipei ci vengono mostrati i progressi dal punto di vista della qualità costruttiva. Le porte I/O reggono fino a otto chili di peso, il computer può reggere più di un bicchierone d’acqua sulla tastiera e può essere preso e sollevato per l’angolo dello schermo senza piegarsi.

Il presidente storico di Asus Jonney Shih

Poi c’è il mondo ROG.

C’erano tutti i vertici di Rog per celebrare i 20 anni di questo manchio numero uno nel cuore dei videogiocatori più appassionati. Qui Asus continua a spingere sull’hardware estremo. Il nuovo Strix Scar 18 arriva a una potenza complessiva di 320 watt, alimentata da un caricatore da 450 watt e raffreddato da una gigantesca camera di vapore. Lo schermo Mini-LED introduce una nuova tecnologia capace di ridurre drasticamente la sfocatura nelle immagini in movimento, uno degli aspetti più critici per il gaming competitivo.

Asus e Microsoft in occasione dei vent’anni hanno rilanciato la sfida nel mercato delle console portatili con la nuova ROG Xbox Ally X20, una versione celebrativa per i vent’anni del marchio Republic of Gamers che punta a colmare il divario tra PC gaming e mondo Xbox. La novità più evidente è l’arrivo, per la prima volta sulla famiglia Ally, di uno schermo OLED da 7,4 pollici con refresh rate a 120 Hz e luminosità di picco di 1.400 nit, pensato per migliorare la qualità visiva anche nei giochi più dinamici. Sotto la scocca trasparente nera con dettagli dorati lavora il nuovo processore AMD Ryzen AI Z2 Extreme, affiancato da 24 GB di memoria e 1 TB di archiviazione. La macchina introduce inoltre il supporto alla tecnologia Auto SR di Microsoft, finora riservata ai Copilot+ PC, che utilizza l’intelligenza artificiale per aumentare risoluzione e fluidità dei giochi. A completare il pacchetto arrivano gli occhiali AR ROG XREAL R1 Edition 20, capaci di simulare uno schermo virtuale da 171 pollici, trasformando la console in una postazione di gioco portatile immersiva.

E infine, il ritorno del tablet

Nel catalogo 2026 c’è anche una sorpresa. Asus torna nel mercato dei tablet con ASUS Pad. Uno schermo OLED da 12,2 pollici, refresh rate a 144 Hz e un peso di poco superiore ai 500 grammi. Specifiche che mostrano come il confine tra notebook e tablet continui a diventare sempre più sottile. Non è più il dispositivo secondario degli anni Dieci. È un terminale AI progettato per consumare contenuti, prendere appunti e collaborare con l’ecosistema di applicazioni intelligenti. Non sappiamo però se arriverà anche in Italia.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti