Astroturismo in Valtellina, visite e osservatori per scoprire il cielo stellato
Tra il 4 e il 17 dicembre il passaggio delle Geminidi. Luci misteriose in Valmalenco. I momenti ideali per ammirare la volta celeste saranno il 21 ottobre, il 20 novembre e il 20 dicembre
di Enrico Netti
4' di lettura
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Lontano dalle città. Per scoprire le meraviglie della volta celeste è indispensabile allontanarsi dalle aree urbanizzate per sfuggire all’inquinamento luminoso. Grazie alla sua posizione la Valtellina si sta affermando come una location naturale per l’astroturismo. Già a quote intorno ai 1.200-1.500 metri, l’aria, resa più tersa dalle brezze, offre cieli limpidi e profondi che fanno risaltare le stelle, più brillanti e facili da osservare. Negli ultimi mesi del 2025, i momenti ideali saranno intorno al 21 ottobre, al 20 novembre e al 20 dicembre, notti senza luna, perfette per alzare lo sguardo al cielo.
In Valtellina è facile riconoscere le costellazioni più note e alcune figure stagionali. Tra queste il maestoso Pegaso, il mitico Perseo con i suoi ammassi stellari e, per occhi esperti, anche Andromeda con la sua galassia. Poi arriva l’inverno e lo scenario diventa ancora più intenso: il Toro con le Pleiadi, l’inconfondibile Orione con la sua cintura di tre stelle, e i Gemelli, guidati da Castore e Polluce, che riportano alla mente proprio lo sciame delle Geminidi.
Le notti clou saranno quelle tra il 4 e il 17 dicembre per assistere al passaggio delle Geminidi, conosciute anche come “stelle di Natale”. Ogni anno questo sciame meteorico attraversa il cielo regalando decine di scie luminose ogni ora, con un picco spettacolare previsto per il 13 e 14 dicembre.
Nel 2025 la coincidenza con il novilunio renderà l’oscurità ancora più profonda, creando le condizioni ideali per ammirare uno dei fenomeni più emozionanti dell’anno.
La Valtellina offre molte destinazioni, punti utili dove ammirare le stelle. Tra questi c’è Ponte in Valtellina, a pochi chilometri da Sondrio, che ospita l’Osservatorio astronomico «Giuseppe Piazzi» sito in località San Bernardo, a circa 1.283 metri di altitudine. Per questa quota è l’osservatorio più alto della Lombardia: una posizione scelta per la limpidezza del cielo, poco disturbato dall’inquinamento luminoso, e per la facilità di accesso durante tutto l’anno. La struttura ha un ruolo di divulgazione con diverse attività offerte ai visitatori.



