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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Con 12.300.000 euro di aggiudicato in 12 aste «il 2024 è stato un ottimo anno per le aste Boetto Srl, infatti malgrado tutte le problematiche del momento, dalle guerre alle varie crisi economiche, il risultato totale delle vendite è stato praticamente identico a quello dell’anno precedente (-1,6%) che era stato un risultato record» così spiega Paolo Capozzi, consigliere di amministrazione delle Aste Boetto Srl, come si chiude l’anno appena trascorso.
L’antiauqriato è stato il settore a più alto aggiudicato con 5.125.000 euro, quali sono gli altri settori in crescita?
Tra i settori in crescita dobbiamo annoverare senza dubbio quello del dipartimento gioielli ed orologi, ormai da qualche anno in continuo miglioramento, soprattutto grazie ai mercati internazionali.
Quali gli artisti più ricercati?
Tra gli artisti tiene sempre il pittore Salvo che continua a registrare grande interesse sia in Italia che sui mercati esteri.
Cosa si attende per l’anno appena iniziato?
Ancora è presto per fare previsioni per il prossimo anno anche se abbiamo già avuto affidamenti di opere importanti, soprattutto di arte contemporanea.
La Francia e la Germania hanno legiferato e introdotto l’Iva ridotta rispettivamente al 5,5% e al 7% sugli scambi sull’arte dal 1° gennaio. L’Italia non ha ancora deciso cosa fare, il 2025 si apre quindi con uno squilibrio fiscale sull’Iva significativo per voi operatori d’asta. Che implicazioni avrà per la vostra offerta di lotti l’Iva italiana sugli scambi al 22%? Che ripercussioni potrebbero esserci sui vostri clienti, sia venditori che acquirenti?
Come sempre l’Italia è il paese più difficile dove lavorare e sicuramente il fatto che gli altri paesi principali della Comunità europea abbiano abbassato le percentuali dell’Iva sugli scambi di opere d’arte ci penalizzerà ulteriormente.