Analisi

Assicurazioni RC carissime per scooter e moto mettono a rischio il mercato

Premi troppo alti e addirittura assicurare un motorino elettrico costa di più di un termico. E se si vuole rateizzare mensilmente ci sono broker che chiedono tassi da usura

di Mario Cianflone

(Adobe Stock)

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Lo scooter, ancor più della moto, soprattutto se elettrico, è una scelta perfetta per muoversi in città in modo rapido e schivando il traffico. C’è però un problema enorme e sottovalutato: le polizze RC che costano un occhio della testa e di fatto sono un enorme freno all’acquisto e da care diventano proibitive qualora alla guida ci sia un minore o una persona che entri nel mondo delle due ruote per la prima volta e quindi con una svantaggiosa classe di merito.

Qualche esempio: a Milano, per assicurare, in classe 1 di bonus-malus, quella meno cara, uno scooter elettrico equiparato a un 125 cc, si va, con polizze online, da circa 300 a oltre 800 euro all’anno. E al di là della sinistrosità, dei bla bla sulle frodi, sui fattori di rischio e sui costi dei ricambi in caso di sinistro, si tratta di un livello di prezzo tanto alto da scoraggiare gli acquirenti. E qui stiamo parlando di guida esperta, non della guida libera dove anche un sedicenne può salire in sella. Da un confronto online abbiamo visto che in questo caso si arriva sempre, per lo stesso veicolo, a 2.500 euro partendo da un minimo di 1.000 l’anno con una incredibile punta di 3.200. Il tutto con massimali ai limiti di legge e consci del fatto che ci sono regioni ad alto rischio con premi bomba. Per non parlare del fatto che anche ereditando la classe di merito in base alla Bersani, se si assicura un veicolo la prima volta i vantaggi sono ridotti perché il mezzo non ha una storia assicurativa (sic!). Almeno questa è stata la scusa che ci siamo sentiti dire.

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Tutto normale? No, non lo è, anche perché ci sono operatori, non facciamo per ora nomi, che offrono una rateizzazione mensile con interessi da usura. Parliamo del 25% su base annua.

Tra l’altro la cosa singolare e inspiegabile è anche un’altra: la polizza RC costa più cara per uno scooter elettrico di un 125 termico. E questa è una cosa priva di senso che alcuni operatori giustificano con i maggiori costi di riparazione, ma non ha senso trattandosi di assicurazione contro terzi e non di una kasko. Misteri del mondo delle assicurazioni e qui arriva un altro capitolo: avvalendosi dei due comparatori online più diffusi, anche qui non facciamo nomi, il premio richiesto per la polizza RC offerta dalla medesima compagnia o broker aumenta fino al 70%. Tutto questo per dire che il mondo delle RC per moto e scooter è una vera giungla e che i comparatori online possono aiutare, ma per sostenere il mercato e non allontanare i clienti serve un cambio di passo da parte dei costruttori e degli importatori che, al di là della costante richiesta di incentivi all’acquisto, dovrebbero cercare accordi con le compagnie di assicurazione e creare pacchetti d’offerta che tengano conto del costo totale del possesso. Ovviamente questo vale per gli utilitaristici scooter, le microcar che rientrano nel mondo dei quadricicli e per le più emozionanti moto, veicoli che, al di là del fatto che siano termici o elettrici (le cui vendite languono però), possono contribuire non poco al miglioramento della mobilità urbana in un’ottica di vera sostenibilità che tenga conto delle reali esigenze di trasporto. Del resto il costo delle assicurazioni dei cinquantini ha contribuito non poco a distruggere il mercato dei ciclomotori.

Su questo punto è importante riportare il parere di ANCMA Secondo l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, interpellata da Sole 24 Ore:

“Le due ruote, elettriche e con motore endotermico, rappresentano già una risposta concreta alle esigenze di mobilità efficiente e sostenibile del Paese, ma scontano anche barriere che ne frenano la diffusione e che, come ANCMA, ci impegniamo a rimuovere. Tra queste, il costo assicurativo pesa in modo significativo sui cittadini.

Ad esempio, meccanismo CARD, introdotto nel 2007 con l’obiettivo di velocizzare i risarcimenti, ha generato per i motociclisti un incremento dei premi. Crediamo sia necessario riaprire un confronto anche con la politica per rendere il sistema più equo e coerente con gli obiettivi di mobilità sostenibile”

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