New York

Assemblea Onu, Trump attacca sui migranti: «L’Europa è invasa da illegali». Il climate change «una truffa»

L’intervento del presidente degli Stati Uniti era uno dei più attesi dell’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che fino a lunedì vedrà alternarsi sul podio del Palazzo di Vetro tutti i principali leader mondiali. Trump ha parlato per circa 57 minuti: kl regolamento dell’Assemblea prevede interventi di massimo 15 minuti

Trump: Dall'Onu arrivano solo lettere con parole vuote, che non fermano le guerre

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“Questa è davvero l’età d’oro dell’America”. A dirlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu. Il capo della Casa Bianca ha iniziato il suo discorso attaccando duramente la precedente amministrazione statunitense, incolpando il suo predecessore Joe Biden per una “serie di disastri”. “L’America è benedetta dall’economia più forte, dall’esercito più potente e da amicizie durature. Questa è davvero l’età dell’oro dell’America”, ha affermato Trump.

Parole dure contro l’Onu e Londra sulla gestione dell’immigrazione

In uno dei passaggi più aspri del suo discorso davanti ai leader mondiali il presidente Usa ha rilanciato il tema dell’immigrazione incontrollata, fenomeno che avrebbe in particolare devastato i Paesi Ue. “La questione politica numero uno del nostro tempo è la crisi delle migrazioni incontrollate” e l’Onu incoraggia l’“invasione” di alcuni Paesi attraverso l’immigrazione illegale, ha attaccato Trump, affermando che l’Europa è invasa da “illegali” e attaccando il sindaco di Londra Sadiq Kahn sul fronte dell’immigrazione definendolo “terribile” e sostenendo che la capitale britannica sia “molto cambiata” a causa dell’immigrazione, a suo dire, fuori controllo.

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“E devo dire che, se guardo Londra, dove c’è un sindaco terribile, terribile, terribile, la città è cambiata così tanto”, ha affermato Trump, in un passaggio del suo intervento in cui ha criticato la gestione dell’immigrazione in Europa. “Ora vogliono passare alla Sharia, ma siete in un altro Paese. Non potete farlo”, ha aggiunto. La scorsa settimana, mentre rientrava negli Usa dalla sua visita di Stato nel Regno Unito, il presidente americano aveva criticato Khan definendolo “uno dei peggiori sindaci del mondo” e sottolineando di essersi assicurato che non fosse invitato al banchetto a cui aveva partecipato al castello di Windsor.

Trump ha parlato di migranti per oltre dieci minuti, prendendosela con l’inerzia dell’Onu. “Dovrebbe fermare le invasioni, non crearle e finanziarle”. Gli Stati Uniti “hanno intrapreso azione coraggiose per bloccare rapidamente l’immigrazione incontrollata. Una volta che abbiamo messo iniziato a trattenere ed espellere, i migranti clandestini hanno semplicemente smesso di arrivare”, ha spiegato Trump criticando il tasso di migranti in Europa: “È ora di mettere fine al fallito esperimento dei confini aperti. Dovete mettervi fine ora. I vostri Paesi andranno all’inferno”.

L’attacco all’Onu e il no al riconoscimento della Palestina

“In sette mesi ho messo fine a sette guerre che dicevano essere non terminabili. Non è avvenuto prima, sono molto onorato di averlo fatto”, si è lamentato poi Trump, che non avrebbe “mai avuto una chiamata dalle Nazioni Unite”, e “nessuno mi ha ringraziato” per questo: “L’unica cosa che ho ottenuto è una scala mobile che si è fermata a metà e un teleprompter che non funziona”. “Le parole vuote non risolvono le guerre”, ha continuato. “Quale è lo scopo della Nazioni Unite? L’Onu scrive lettere, ma le parole vuote non risolvono la guerra”, ha detto Trump. “L’Onu ha un tremendo potenziale, l’ho sempre detto. Ma non è nemmeno lontanamente vicino a essere all’altezza di quel potenziale”, ha spiegato il presidente raccontando di quando si occupava di immobiliare a New York e aveva presentato un’offerta per rinnovare la sede dell’Onu.

Dopo il suo discorso all’Assemblea generale, il presidente americano Donald Trump ha affermato nel bilaterale con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che gli Stati Uniti “sostengono le Nazioni Unite al 100%”.

“È un onore essere qui. L’abbiamo già fatto in passato, è stato un po’ più emozionante grazie alla scala mobile, al gobbo”, ha detto Trump, facendo riferimento ai loro problemi di funzionamento durante la sua visita. “Il nostro Paese sostiene le Nazioni Unite al 100% - ha aggiunto - penso che il potenziale delle Nazioni Unite sia incredibile, davvero incredibile. Possono fare così tanto, quindi le sostengo. A volte posso non essere d’accordo, ma le sostengo, perché credo che il potenziale per la pace di questa istituzione sia enorme”.

Trump all'Onu: Ho posto fine a 7 guerre e l'Onu non mi ha mai aiutato

Tra i temi toccati da Trump nel suo intervento anche la guerra a Gaza. “Il riconoscimento per la Palestina è una ricompensa per Hamas e i suoi terribili attacchi”, ha incalzato il presidente Usa rivolgendosi all’assemblea riunita al Palazzo di Vetro, rilanciando tra gli applausi l’immediata liberazione degli ostaggi e affermando che il gruppo palestinese “ha ripetutamente respinto ragionevoli proposte di pace”. “Chiunque voglia la pace deve essere unito in un messaggio a Hamas: ’liberate gli ostaggi’, ha proseguito Trump: “Dobbiamo negoziare immediatamente la pace, ma vogliamo indietro gli ostaggi”.

Ucraina, Trump “pronto a sanzioni contro Russia ma mondo deve fare lo stesso”

“La Cina e l’India sono i principali finanziatori della guerra” attraverso l’acquisto del petrolio russo, ma “anche alcuni europei” fanno altrettanto, ha poi ricordato Trump parlando della crisi in Ucraina. Nel caso la Russia non voglia negoziare un accordo di pace, ha proseguito Trump, gli Stati Uniti sono “pronti” ad imporre nuove sanzioni e dazi, “ma perché siano efficaci l’Unione europea e tutti voi riuniti qui dovete adottare le stesse misure”.

“Secondo me il climate change è la più grande truffa mai perpetrata al mondo”: Il cambiamento climatico è stato un altro fronte polemico preso di mira da Trump durante il suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Tutte le previsioni fatte dalle Nazioni Unite e da altri, spesso per ragioni cattive, sono sbagliate”, ha continuato Trump, definendo gli scienziati che lavorano sul climate change “persone stupide” e il riscaldamento climatico e le politiche conseguenti “una truffa verde”.

L’intervento del presidente degli Stati Uniti era uno dei più attesi dell’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che fino a lunedì 29 settembre vedrà alternarsi sul podio del Palazzo di Vetro tutti i principali leader mondiali.

Guterres all’Assemblea Onu: “Principi Onu sotto assedio”

In apertura dei lavori il segretario generale Onu Antonio Guterres ha messo in guardia i rappresentanti delle nazioni riunite nell’emiciclo del Palazzo di Vetro sul fatto che “siamo entrati in un’epoca di sconvolgimenti sconsiderati e di incessante sofferenza umana». “I principi delle Nazioni Unite che avete istituito sono sotto assedio, i pilastri della pace e del progresso stanno cedendo sotto il peso dell’impunità, della disuguaglianza e dell’indifferenza”, ha proseguito Guterres: “Nazioni sovrane invase, la fame trasformata in arma, la verità messa a tacere - ha aggiunto - Ognuno di essi è un avvertimento”.

“Il nostro mondo sta diventando sempre più multipolare. Questo può essere positivo, perché riflette un panorama globale più diversificato e dinamico. Ma la multipolarità senza istituzioni multilaterali efficaci provoca il caos, come l’Europa ha imparato a sue spese, dando origine alla Prima Guerra Mondiale”, ha sottolineato ancora Guterres in un altro passaggio del suo intervento.

Parlando poi della guerra tra Israele e palestinesi a Gaza Guterres ha spiegato che “nulla può giustificare i terribili attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre”, da lui “ripetutamente condannati”, e nulla può giustificare “la punizione collettiva del popolo palestinese e la distruzione sistematica di Gaza”. “Serve un cessate il fuoco permanente, che tutti gli ostaggi siano rilasciati ora, e pieno accesso umanitario ora - ha aggiunto - non dobbiamo cedere sull’unica risposta praticabile per una pace sostenibile in Medio Oriente: una soluzione a due Stati”. Applausi in sala.

Guterres al Consiglio Sicurezza: attacco Israele in Qatar viola norme internazionali

“L’attacco israeliano non ha rappresentato solo una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale del Qatar, ma ha anche minacciato le stesse norme e meccanismi su cui facciamo affidamento nella diplomazia e nella risoluzione dei conflitti”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, intervenendo alla sessione straordinaria del Consiglio di sicurezza sulla situazione in Medio Oriente e in Palestina.

Definire la situazione a Gaza “insostenibile e moralmente e legalmente indifendibile non rende minimamente l’idea della portata della sofferenza umana. Ho ripetutamente chiesto un cessate il fuoco immediato e permanente, il rilascio di tutti gli ostaggi e un accesso umanitario immediato, ma le risoluzioni delle Nazioni Unite continuano a essere ignorate. Il diritto umanitario viene violato. L’impunità prevale. E la nostra credibilità collettiva viene minata”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres tornando a elogiare Francia e Arabia Saudita per il vertice sulla soluzione dei due Stati, “la cui fattibilità si sta costantemente erodendo”. “Accolgo con favore il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di molti altri Paesi - ha proseguito - Questa è la via più chiara verso una soluzione a due Stati”.

Incontro bilaterale Trump-von der Leyen

Come da tradizione ormai consolidata, il primo a parlare all’apertura dei lavori, dopo il segretario generale dell’Onu e la presidente dell’Assemblea Generale Annalena Baerbock, è stato il presidente del Brasile, Luis Inacio Lula da Silva, seguito dal capo della Casa Bianca, Donald Trump, in qualità di Paese ospitante.

Nel corso del pomeriggio Trump ha incontrato l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. L’incontro è durato un’ora. Più tardi, il presidente americano avrà un bilaterale con Emmanuel Macron ed un con il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev.

Trump oggi ha incontrato anche von der Leyen: “È un grande onore incontrare una donna molto potente e molto intelligente, nonché mia amica”. Lo ha detto Donald Trump durante un colloquio con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a margine dell’assemblea dell’Onu. “Fa un lavoro fantastico nel governare tante nazioni diverse”, ha aggiunto il presidente americano.

“Ottima discussione con Trump a margine dell’Assemblea Onu. Abbiamo discusso della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Abbiamo concordato sulla necessità di tagliare rapidamente le entrate della Russia dai combustibili fossili. Questo è esattamente ciò che l’Europa sta facendo con il nostro 19° pacchetto di sanzioni. Intensifichiamo la pressione, vietando le importazioni di Gnl russo nei mercati europei e prendendo di mira raffinerie, operatori petroliferi e raffinerie di paesi terzi. Entro il 2027, l’Ue avrà voltato pagina definitivamente sui combustibili fossili russi”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen.

Aumentiamo la pressione, vietando le importazioni di GNL russo nei mercati europei e colpendo raffinerie, commercianti di petrolio e impianti di raffinazione in Paesi terzi”, ha proseguito von der Leyen, precisando che “entro il 2027, l’Europa avrà voltato definitivamente pagina rispetto ai combustibili fossili russi”. Inoltre, von der Leyen ha affermato che nel corso del colloquio è sono state affrontate anche “le provocazioni del Cremlino, comprese le incursioni regolari nello spazio aereo europeo”.
“Si tratta di tentativi evidenti di mettere alla prova la nostra reazione. Per questo l’Europa sta accelerando gli sforzi in materia di difesa per rafforzare il fianco orientale”, ha osservato la presidente della Commissione von der Leyen. Trump e von der Leyen, infine, hanno discusso anche “della situazione in Medio Oriente”, chiarendo che entrambi sono “concordi sul fatto che la sofferenza dei civili debba finire. L’Europa sostiene con fermezza la soluzione dei due Stati”.

Infine, in una giornata molto intensa, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il presidente Usa Donald Trump hanno avuto oggi un incontro a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York per discutere una serie di temi, tra cui la situazione in Ucraina. Guterres e Trump “hanno parlato dell’attualità internazionale, in particolare della guerra in Ucraina”, ha riferito l’ufficio del capo delle Nazioni Unite.

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Macron costretto ad andare a piedi

A New York come decine di altri leader mondiali proprio per partecipare all’Assemblea Onu, il presidente francese Emmanuel Macron ha dovuto fare i conti con con lo stop al traffico per l’arrivo di Trump. Al sopraggiungere del convoglio del presidente degli Stati Uniti nella zona del Palazzo di Vetro e le forze dell’ordine hanno deviato il traffico. E Macron, come documenta un video divenuto virale sui social, ha dovuto adattarsi alle misure di sicurezza. “Presidente Macron, mi spiace... Vada a piedi”, ha chiesto un agente della polizia della Grande Mela illustrando la situazione al presidente francese. Macron ascolta e si rassegna. Quindi ha tirato fuori il cellulare e telefonato presumibilmente a Trump: “Indovina un po’, sto aspettando per strada. E’ tutto chiuso per te...”.

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