Assegno unico per i figli: dall’Isee agli importi extra. Ecco come fare
L’Inps ha diramato le ultime istruzioni. Con Isee difforme il beneficio non viene perso. Importi riconosciuti anche ai nonni affidatari
di Michela Finizio
6' di lettura
I punti chiave
- 1) il calcolo degli Importi. Sì alla quota minima in assenza di Isee
- 2) Beneficiari. Aiuto ai nonni con minori in affido o «accasati»
- 3) Figli maggiorenni. Corsi e tirocini devono essere riconosciuti
- 4) Requisiti. Inclusi apolidi, rifugiati e i familiari extra Ue
- 5) La residenza. Sì ai frontalieri che non pagano le tasse in Italia
- 6) Maggiorazioni. Bonus per «due redditi» pure se uno è da pensione
- 7) I controlli. L’Isee difforme non farà decadere l’assegno
- 8) Le misure abrogate. Sì al premio alla nascita ai nati fino al 28 febbraio
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Sono oltre 1,65 milioni le domande di assegno unico universale inviate finora all’Inps, per un totale di 2,74 milioni di figli beneficiari dichiarati dai richiedenti. A due settimane e mezzo dalla scadenza del 28 febbraio, fissata per poter ottenere subito l’assegno da marzo 2022, si tratta di numeri ancora lontani dalla platea potenziale di 7 milioni di nuclei familiari interessati, secondo le stime iniziali del Governo.
A complicare la campagna di adesioni sono i tanti dubbi intorno alla nuova misura, in parte chiariti dalla circolare n. 23 emanata ieri dall’Inps. Caf e patronati, alle prese con le molteplici casistiche delle famiglie italiane, la attendevano da tempo: il testo è stato pubblicato a distanza di settimane dal 1° gennaio, quando è stata aperta la procedura per presentare le domande. Ottenuto il parere favorevole dei ministeri dell’Economia, del Lavoro e del dipartimento della Famiglia, l’Inps chiarisce molti aspetti, legati ai requisiti necessari, alle maggiorazioni degli importi e alle misure abrogate. Anche se restano ancora diversi nodi irrisolti: «Abbiamo lavorato per dare un’interpretazione, in alcuni casi estensiva, a molti aspetti dubbi della norma istitutiva, ma ne restano altri da valutare. Nei prossimi mesi seguiranno altri messaggi di chiarimento», afferma Maria Sciarrino, direttore centrale Inclusione e Invalidità civile dell’Inps.
1) il calcolo degli Importi. Sì alla quota minima in assenza di Isee
La circolare Inps del 9 febbraio conferma la possibilità di presentare domanda per l’assegno unico universale anche in assenza di Isee. In questo caso l’assegno spetta nella misura minima (ad esempio 50 euro per figlio minore a carico, la stessa quota destinata ai nuclei con Isee oltre i 40mila euro) e il nucleo di riferimento è accertato sulla base dei dati autodichiarati in fase di domanda. Come si evince dalla circolare, resta salva l’eventualità di presentare l’Isee successivamente nel corso dell’anno. Fatto sta che l’importo mensile spettante viene determinato tenendo conto dell’Isee presente al momento della domanda e resta fisso per 12 mensilità, salvo poi procedere al conguaglio in un secondo momento (verrà effettuato generalmente nelle mensilità di gennaio e febbraio di ogni anno successivo) quando si farà riferimento all’Isee in corso di validità al 31 dicembre dell’anno precedente.
Restano invariate, però, le scadenze per poter beneficiare degli arretrati a decorrere da marzo: questi ultimi verranno riconosciuti solamente se la domanda (con l’eventuale Isee) verrà presentata entro e non oltre il mese di giugno 2022. Mentre se la domanda viene inviata dal 1° luglio in poi, la prestazione decorrerà dal mese successivo. In tutti i casi, l’Inps conferma che provvederà al riconoscimento dell’assegno entro 60 giorni dalla domanda.
2) Beneficiari. Aiuto ai nonni con minori in affido o «accasati»
Nella circolare viene esplicitato che il diritto alla prestazione è esteso anche ai nonni per i nipoti unicamente in presenza di un formale provvedimento di affido o in ipotesi di collocamento o accasamento etero familiare (equiparata all’affidamento ai sensi della legge 5 maggio 1983, n. 184).


