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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Michela Finizio
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C’è tempo fino a fine giugno per fare domanda per l’assegno unico universale senza perdere gli arretrati dal mese di marzo 2022. Per la nuova misura di sostegno delle famiglie con figli sono arrivate quasi 3 milioni di istanze nei primi due mesi dell’anno. Ma secondo le stime iniziali del Governo altrettanti nuclei familiari devono ancora presentarla ed è bene che lo facciano il prima possibile.
Con il nuovo calcolatore online realizzato da Lab24 è possibile, inserendo alcuni dati familiari, simulare l'importo mensile dell'assegno unico universale spettante. Questo valore viene anche confrontato con quanto percepito con le detrazioni attuali, che ora vengono sostituite dal nuovo assegno.
Chi presenterà domanda dal 1° marzo in poi, infatti, non percepirà l’assegno unico subito a partire da marzo. L’Inps assicura di concludere le istruttorie e di procedere con la messa in pagamento della prestazione entro i 60 giorni dal momento di presentazione della domanda.
Il problema è che nel frattempo, già a partire dalle buste paga di marzo, le famiglie registreranno nei loro “bilanci” mensili, la contestuale cancellazione delle misure attuali, che l’assegno va a sostituire: le detrazioni fiscali per i figli under 21 a carico e gli assegni al nucleo familiare per i minori. Un buco di liquidità che in tanti potrebbero percepire solo “a giochi fatti”, per cui è bene cercare di correre ai ripari fin da ora, per non rischiare di prolungare questa situazione.
I ritardatari, che non hanno presentato domanda per l’assegno unico nei primi due mesi dell’anno, solo se invieranno la pratica entro il prossimo 30 giugno riceveranno con la prima mensilità gli arretrati a decorrere da marzo.