Assegno unico, come fare domanda senza perdere gli arretrati da marzo
A inizio marzo 3 milioni di famiglie devono ancora presentare istanza ed è bene che lo facciano il prima possibile: ecco in poche mosse come fare senza commettere errori. C’è tempo fino a fine giugno
di Michela Finizio
5' di lettura
I punti chiave
- Perché fare domanda il prima possibile
- Vai al nuovo calcolatore
- Entro giugno per ottenere gli arretrati
- Come fare domanda in poche mosse
- Un genitore fa domanda, l’importo può essere ripartito
- Come gestire l’affido esclusivo e l’affido condiviso
- Il conto corrente va intestato al richiedente
- L’Isee non è obbligatorio, ma senza l’importo è minimo
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C’è tempo fino a fine giugno per fare domanda per l’assegno unico universale senza perdere gli arretrati dal mese di marzo 2022. Per la nuova misura di sostegno delle famiglie con figli sono arrivate quasi 3 milioni di istanze nei primi due mesi dell’anno. Ma secondo le stime iniziali del Governo altrettanti nuclei familiari devono ancora presentarla ed è bene che lo facciano il prima possibile.
Con il nuovo calcolatore online realizzato da Lab24 è possibile, inserendo alcuni dati familiari, simulare l'importo mensile dell'assegno unico universale spettante. Questo valore viene anche confrontato con quanto percepito con le detrazioni attuali, che ora vengono sostituite dal nuovo assegno.
1) Perché fare domanda il prima possibile
Chi presenterà domanda dal 1° marzo in poi, infatti, non percepirà l’assegno unico subito a partire da marzo. L’Inps assicura di concludere le istruttorie e di procedere con la messa in pagamento della prestazione entro i 60 giorni dal momento di presentazione della domanda.
Il problema è che nel frattempo, già a partire dalle buste paga di marzo, le famiglie registreranno nei loro “bilanci” mensili, la contestuale cancellazione delle misure attuali, che l’assegno va a sostituire: le detrazioni fiscali per i figli under 21 a carico e gli assegni al nucleo familiare per i minori. Un buco di liquidità che in tanti potrebbero percepire solo “a giochi fatti”, per cui è bene cercare di correre ai ripari fin da ora, per non rischiare di prolungare questa situazione.
2) Entro giugno per ottenere gli arretrati
I ritardatari, che non hanno presentato domanda per l’assegno unico nei primi due mesi dell’anno, solo se invieranno la pratica entro il prossimo 30 giugno riceveranno con la prima mensilità gli arretrati a decorrere da marzo.

