Assegno Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza): requisiti, certificazioni, pagamenti e tutto quello che c’è da sapere
L’Assegno di Inclusione ha raggiunto 480mila nuclei con un importo medio di 620 euro: va a cittadini in condizioni di difficoltà economica. L’articolo approfondisce i requisiti per accedere all’assegno, le certificazioni necessarie, le modalità di pagamento e tutte le informazioni utili
di Giorgio Pogliotti
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I punti chiave
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L’Assegno di inclusione dall’avvio, a inizio d’anno, ha raggiunto 480mila nuclei familiari, a fronte di una platea potenziale di 737mila. In totale le domande pervenute a gennaio all’Inps sono state 779.302. Le domande respinte sono in totale 182.350 e tra le principali cause di bocciatura delle istanze risultano: dichiarazione sostitutiva unica sopra soglia, superamento dei limiti di reddito, omessa dichiarazione lavorativa. L’importo medio degli assegni accreditati sulla Carta d’inclusione nel mese di gennaio è risultato pari a 620 euro.
La nuova Card è da ritirare alle Poste dopo aver ricevuto un sms dall’Inps.
Ecco un vademecum con tutte le informazioni per presentare la richiesta all’inps, cosa fare se la domanda non è stata accolta ed è rimasta sospesa. Cosa succede se mentre si fruisce del supporto economico uno dei membri del nulceo familiare trova un impiego?
Cosa è l’assegno di inclusione e come richiederlo
Il beneficio economico è destinato a nuclei familiari che abbiano al loro interno almeno una persona minorenne, o con più di 60 anni, con disabilità o seguita dai servizi socio sanitari perché in condizione di grave svantaggio. Per ottenere l’Adi è necessario presentare la domanda, effettuare l’iscrizione al Sistema informativo di inclusione sociale e lavorativa (Siisl) e sottoscrivere il Patto di attivazione digitale del nucleo familiare.La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell’Inps, oppure con l’ausilio dei Patronati, o attraverso i Caf.
Le differenze con il reddito di cittadinanza
Dal 1 gennaio 2014 il Reddito di cittadinanza è stato soppresso, al suo posto vi sono due misure, La prima è il Supporto per la formazione e il lavoro (operativo dallo scorso settembre) che finanzia con 350 euro la presenza a corsi di formazione con l’obiettivo di migliorare l’occupabilità dei percettori. La seconda è una misura anti povertà, l’Assegno di inclusione (Adi), avviato lo scorso 1 gennaio ha una platea di riferimento diversa, perché diversi sono i criteri di accesso rispetto al Reddito di cittadinanza, così come il calcolo della scala di equivalenza. Un’altra differenza rispetto al Reddito di cittadinanza, riguarda i controlli che per Adi vengono fatti ex ante, dunque una volta presentata la domanda scattano le verifiche istruttorie dell’Inps per poter disporre i primi pagamenti. L’interoperabilità delle banche dati dei diversi enti coinvolti serve ad assicurare più efficacia nei controlli .
I requisiti d’accesso ad Adi
Per beneficiare di Adi bisogna essere residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo ( contro i 10 anni del Reddito di cittadinanza ). Bisogna avere un Isee in corso di validità di valore non superiore a 9.360 euro, un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6mila euro annui (moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza), un valore ai fini Imu del patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione, il cui valore non deve superare euro 150mila euro), non superiore a 30mila euro. Un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6mila euro (accresciuto in base ai componenti il nucleo familiare).
L’importo dei pagamenti sulla carta d’inclusione
L’indennità viene erogata attraverso la Carta di Inclusione, da ritirare presso gli uffici postali, che ha un importo massimo annuo di 6mila euro (500 euro al mese), incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative fino ad ulteriori 3.360 euro l’anno (280 euro al mese) per una durata di 18 mesi, rinnovabili di volta in volta per 12 mesi dopo un mese di sospensione. Il limite mensile di prelievo di contante è di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza Adi (il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 per il nucleo familiare ed è incrementato fino a un massimo complessivo di 2,2 in base alle condizioni dei componenti e ulteriormente elevato a 2,3 in presenza di componenti in condizione di disabilità o non autosufficienza). La Carta non si può usare per giochi che prevedono vincite in denaro, l’acquisto di sigarette, anche elettroniche, prodotti alcolici, armi, materiale pornografico.








