Politica Usa

Assassinio Kirk: FBI pubblica foto di un ricercato. Taglia da 100mila dollari

Secondo gli inquirenti il presunto killer di Kirk ’’si è mimetizzato bene’’ tra gli studenti dell’Università dello Utah perché ’’sembra essere in età universitaria’’

Chi era Charlie Kirk, l'attivista conservatore star dei social

5' di lettura

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In America procedono, sebbene inizialmente al rallentatore, le indagini dell’attentato a Charlie Kirk, che è costato la vita al giovane attivista del Maga (movimento vicinissimo a Donald Trump). L’Fbi ha diffuso una foto dell’uomo ricercato per l’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk, avvenuto ieri alla Utah Valley University. “Chiediamo al pubblico di aiutarci a identificare questa persona d’interesse”, si legge in un post su X. C’è una ricompensa da 100mila Dollari per chi aiuterà a rintracciare l’assassino.

Intanto si apprende che sulle munizioni usate dal killer di sono state trovate incise delle iniziali che gli investigatori stanno cercando ora di associare con un nome e un cognomec, nella speranza che questo indizio possa aiutare a identificare chi ha aperto il fuoco. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.

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I media riportano anche la notizia secondo cui la bara di Charlie Kirk tornerà a Phoneix, nello stato dell’Arizona dove viveva, a bordo dell’Air Force Two con il vice presidente JD Vance. Secondo le stesse fonti Vance incontrerà nelle prossime ore la famiglia di Kirk nello Utah, dove è stato ucciso.

Le indagini

Oltre 130 segnalazioni sono arrivate nella sola mattinata agli inquirenti del Fbi che indagano sull’uccisione di Charlie Kirk. “Vi assicuro che indaghiamo accuratamente su tutti gli indizi e le segnalazioni”, ha dichiarato Robert Bohls, agente speciale a capo dell’ufficio del Fbi a Salt Lake City. “Chiunque sia in possesso di video o immagini della sparatoria li fornisca all’ Fbi”, ha ribadito.

Tra i progressi concreti delle indagini in corso riguarda l’arma del delitto. Robert Bohls, agente speciale responsabile dell’Fbi ha affermato in conferenza stampa che si ritiene che l’assassino di Kirk abbia utilizzato un fucile a otturatore girevole-scorrevole ad alta potenza. “Il fucile è stato recuperato in una zona boscosa dove il killer si è dato alla fuga”, ha aggiunto Bohls. L’arma verrà analizzata dal laboratorio dell’Fbi. Gli investigatori hanno anche raccolto “l’impronta delle calzature, l’impronta del palmo della mano e le impronte dell’avambraccio per analizzarle”, ha precisato Bohls. Gli investigatori sono anche in possesso di impronte di piedi, palmi e avambracci del presunto killer di Kirk e le stanno esaminando.

“Killer di Kirk in età da università, c’è un video”

Gli inquirenti, a piccoli passi, stanno dunque chiudendo il cerchio, raccogliendo elementi utili ad individuare il killer di Kirk che, sottolineano gli agenti impegnati nella caccia all’uomo, ’’si è mimetizzato bene’’ tra gli studenti dell’Università dello Utah perché ’’sembra essere in età universitaria’’. In conferenza stampa Beau Mason, commissario del Dipartimento di pubblica sicurezza dello Utah, ha spiegato che c’è ’’un buon video’’ che ritrae il sospetto omicida. ’’Siamo fiduciosi nella nostra capacità di rintracciare quell’individuo”, ha aggiunto. “Se non riusciremo a identificarlo immediatamente, chiederemo aiuto al pubblico e ai media diffondendo le immagini” di cui le autorità sono in possesso, ha aggiunto Mason affermando che “stiamo facendo tutto il possibile per trovarlo”, ma “non siamo ancora sicuri di quanto sia arrivato lontano”.

Sospetti fermati e subito rilasciati

Le indagini, nelle prime ore dall’attentato, non hanno dato elementi certi. Due persone inizialmente fermate perchè sospettate dell’attentato a Kirk sono state successivamente rilasciate poiché nessuna delle due ha “legami attuali con la sparatoria”, ha affermato il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah in una nota. Una persona è stata accusata di aver ostacolato la polizia universitaria, come annunciato in precedenza durante una conferenza stampa, ma il dipartimento non ha spiegato perché una delle due persone sia stata considerata un sospettato. “Sono in corso indagini e una caccia all’uomo per individuare l’assassino”, ha affermato.

“Abbiamo inizialmente fermato George Zinn come sospettato. È stato poi rilasciato e accusato di ostruzione dalla polizia della Utah Valley University. Un secondo sospettato, Zachariah Qureshi, è stato preso in custodia e rilasciato dopo l’interrogatorio da parte delle forze dell’ordine. Nessuno dei due individui ha legami con la sparatoria. L’indagine e la caccia all’uomo per l’autore dell’attacco sono ancora in corso” si legge nella dichiarazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah.

Tanner Maxwell, uno studente della business school dell’università, stava filmando la folla riunita per ascoltare il discorso di Kirk. “Proprio nel momento in cui ho premuto il tasto per avviare la registrazione ho sentito lo sparo,” ha raccontato Maxwell al WP.

Un solo sparo dal tetto del Losee Center

Il filmato si è diffuso ampiamente nella serata di mercoledì 10 settembre, mostrando una figura sul tetto dell’edificio definito Losee Center appena visibile. Ingrandito e stabilizzato, il video mostra una persona che sembra indossare abiti scuri e che corre per circa due secondi prima di uscire dall’inquadratura mentre la telecamera si sposta. Il tetto si trova a circa 140 metri dal punto in cui Kirk era appena stato colpito.

L’attentatore ha sparato un solo colpo, secondo Beau Mason, Commissario del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah, che ha affermato che si è trattato di “un attacco mirato contro un individuo”. Il dipartimento ritiene che l’attentatore abbia sparato dal tetto di un edificio. Kirk è stato colpito mentre rispondeva a una domanda sulle sparatorie di massa. Dopo essere stato colpito, Kirk è stato trasportato “con un mezzo privato” al Timpanogos Regional Hospital, dove è morto, hanno riferito le autorità.

Assassinio di Charlie Kirk, Trump: E' un momento buio per l'America

Le reazioni

“Questo è un momento buio per l’America” afferma Donald Trump nel video su Truth, in cui rende omaggio a Kirk ucciso in quello che ha definito “un atto odioso”. “E’ tempo che tutti gli americani e i media si confrontino col fatto che violenza e omicidi sono una tragica conseguenza del demonizzare coloro con cui non si è d’accordo, giorno dopo giorno, anno dopo anno”, afferma definendo Kirk “il meglio d’America”. Il presidente telefonerà alla famiglia di Kirk nella giornata di oggi.

Quella di Trump non è l’unica reazione. “Dobbiamo essere tutti liberi di discutere apertamente e liberamente, senza paura: non può esserci alcuna giustificazione per la violenza politica”, ha detto il premier britannico Keir Starmer commentando su X l’uccisione dell’attivista della destra Usa Charlie Kirk. Da Starmer parole di cordoglio e vicinanza nei confronti dei suoi familiari.

“Sconvolge la notizia dell’uccisione di Charlie Kirk, giovane e seguito attivista repubblicano. Un omicidio atroce, una ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà”, afferma sui social la premier Giorgia Meloni: “Il mio cordoglio alla sua famiglia, ai suoi cari e alla comunità conservatrice americana”.

“Sono rattristato e arrabbiato per l’omicidio di Charlie Kirk. Serve fare tutti della seria introspezione, raddoppiando i nostri sforzi per affrontare il dibattito con passione, ma in modo pacifico. Io e Hillary preghiamo per Erika, i loro due bambini piccoli e la loro famiglia”. Così su X l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto ’’sconvolto dall’omicidio di Charlie Kirk’’, l’attivista conservatore americano ucciso ieri in quello che la polizia ha definito ’’un attacco mirato’’ nel campus della Utah Valley University a Orem. ’’Non c’è giustificazione per la violenza politica e ogni suo atto minaccia la democrazia’’, ha scritto Carney su ’X’. ’’I miei pensieri e le mie preghiere sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi cari’’, ha concluso.

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