Tribunale di Roma

Assalto alla Cgil, condannati Fiore e Castellino. Forza Nuova: ci bloccano perché puntiamo alle Europee

I giudici hanno disposto altre cinque condanne: per Luigi Aronica, militante di Forza Nuova, 8 anni e mezzo, mentre gli altri imputati Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa sono stati condannati a 8 anni e 2 mesi

(ANSA)

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Il Tribunale di Roma ha condannato Giuliano Castellino a otto anni e sette mesi di reclusione e Roberto Fiore a otto anni e sei mesi per l’assalto alla Cgil. Dopo la sentenza di condanna dei due leader di Forza Nuova urla in aula e il grido ’gente come noi non molla mai’.

I giudici hanno disposto altre cinque condanne: Per Luigi Aronica, militante di Forza Nuova, 8 anni e mezzo, mentre gli altri imputati Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa sono stati condannati a 8 anni e 2 mesi.

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“Mo famo la guerra”. È quanto gridato da alcune persone dopo la sentenza per l’assalto alla Cgil che ha visto la condanna dei leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino. .

I momenti di tensione dopo la sentenza nel processo principale per l’assalto alla Cgil sono proseguiti anche fuori dall’aula. La sentenza della prima sezione penale è stata accolta da un applauso di scherno e alcuni presenti hanno alzato il braccio facendo il saluto romano, altri con il pugno chiuso e scandendo slogan o parole come “vergogna” in direzione dei giudici.

Forza Nuova: giudici ci bloccano perché puntiamo ad Europee

“Nonostante sia stato dimostrato nel processo che ci sia stata infiltrazione da parte forze dell’ordine, che la digos abbia dichiarato il falso a proposito dell’autorizzazione della manifestazione verso la sede della Cgil, nonostante sia evidente dai filmati l’innocenza di tutti gli imputati del 9 ottobre, è arrivata dal Tribunale di Roma, porto delle nebbie, una sentenza politica che ha come intenzione quella di bloccare Forza Nuova”. Lo afferma una nota di Forza Nuova, in cui si spiega che il movimento politico di estrema destra “dichiara di voler partecipare alle prossime elezioni europee del 2024”. Nella nota firmata da Roberto Fiore e Luca Castellino si spiega che la sentenza arriva “in un momento in cui i milioni che lottarono contro il Green Pass, in cui i milioni che sono sempre più contrari alla Nato e i milioni che sono sempre più vicini alla causa Palestinese, oggi rappresentano il popolo che non ha più un punto di riferimento politico. Forza Nuova oggi quindi dichiara di voler partecipare alle prossime elezioni europee del 2024”.

Castellino: ricorreremo in appello, battaglia giudiziaria non finisce qui

“Davanti a un dispositivo del genere non posso che ridere. Si decide sulla vita delle persone con condanne significative, dopo una camera di consiglio durata appena 15 minuti, come se la sentenza fosse già scritta. Una sentenza politica, certo, che mira a criminalizzare e a soffocare il dissenso, soprattutto in un momento storico in cui l’Italia sta andando a fondo”. Giuliano Castellino, ex leader di Forza Nuova e tra i fondatori del movimento Ancora Italia, commenta così la condanna per l’assalto alla sede della Cgil avvenuta nel corso della manifestazione ‘no green pass’ del 9 ottobre del 2021. “Il segnale è stato dato, forte e chiaro - ribadisce - chi osa alzare la testa, viene ghigliottinato”. E sui saluti romani, alla lettura della sentenza, dice: “Rispetto a quello che è successo oggi in tribunale, con l’ennesima vittoria del deep state, sono la cosa più bella che abbia visto. E io non l’ho fatto, perché sto su altre posizioni, ma sono sicuramente meno brutti rispetto a un giudice che ci mette un quarto d’ora a dare otto anni a gente che chiaramente in nessun video ha fatto ciò che gli si contesta. Non parlo di me, che sono brutto e cattivo, parlo di Luca Castellini, condannato a otto anni e due mesi pur limitandosi unicamente a sventolare la bandiera”. Castellino annuncia: “Ovviamente ricorreremo tutti in appello. La battaglia giudiziaria non finisce, come non finisce la nostra battaglia ideale per la libertà”.

Landini: sentenza conferma matrice fascista

“La sentenza di condanna odierna del Tribunale Penale di Roma per l’assalto alla sede della Cgil dell’ottobre 2021 nel processo nei confronti degli imputati principali, conferma, dopo l’audizione di decine di testimoni e le recenti condanne pronunciate dalla Corte penale d’Appello a carico di coimputati, che quell’azione non fu un semplice episodio di generica violenza di matrice fascista, bensì un vero e proprio assalto alla casa dei lavoratori e al sindacato che li rappresenta”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“Un’azione - prosegue il numero uno del sindacato di corso d’Italia - coordinata dai leader di Forza Nuova, oggi condannati, che cavalcando la protesta contro i provvedimenti emergenziali del Governo in seguito all’epidemia del Covid-19, hanno portato parte dei manifestanti all’assalto della Cgil quale simbolo democratico, provocando gravi disordini e la devastazione della sede nazionale”.
“L’impianto accusatorio che ha contestato il reato di devastazione e saccheggio, costruito con grande impegno dalla Procura della Repubblica di Roma, dimostra oggi fedelmente quanto accaduto, come la Cgil ha sempre sostenuto anche costituendosi parte civile nel processo”, conclude Landini.

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