Assaeroporti: in scali italiani scorte per tutto maggio, estate non compromessa
In una intervista a Radiocor il presidente dell'associazione, Carlo Borgomeo, fa il punto della situazione alla luce delle persistenti tensioni in Medio Oriente. «Necessario che il governo avvii un tavolo di monitoraggio permanente»
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Gli aeroporti italiani hanno scorte sufficienti di carburante per tutto il mese di maggio e in alcuni scali del nostro Paese la situazione è ancora migliore. Pur in un contesto incerto e che presenta variabili assolutamente imprevedibili, l’estate non sembra essere compromessa. Serve però un monitoraggio attivo sia del governo che dell’Unione europea in modo da avere la situazione aggiornata e intervenire in casi di ulteriori criticità. E’ quanto spiega Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, l’associazione italiana gestori aeroporti, in una intervista a Radiocor, in cui evidenzia come quello aereo paga lo scotto di un settore che, rispetto ad altri, vede l’utente finale operare scelte basate su previsioni di medio periodo.
Quale è la situazione attuale negli scali italiani?
Negli scali italiani ci sono scorte sufficienti per tutto maggio e in alcuni aeroporti anche più avanti. Ciò significa che nel breve periodo possiamo avere una certa tranquillità. Gli scenari successivi sono condizionati da una serie di variabili assolutamente imprevedibili, sia nella natura sia nell’intensità con cui si manifesteranno. Quanto al carburante, occorre capire se c’è sufficiente disponibilità o meno, anche se quest’ultimo scenario al momento può essere scongiurato. E’ chiaro che la riduzione dell’offerta determina un aumento dei prezzi e ciò potrebbe condurre alla cancellazione di qualche volo.
Il trasporto aereo paga lo scotto di un settore che, rispetto ad altri, vede l’utente finale operare scelte basate su previsioni di medio periodo. Noi dobbiamo chiederci se a luglio ci sarà il cherosene e questo spiega i toni allarmistici delle ultime settimane, che però non condividiamo. Ovviamente siamo preoccupati e siamo attenti, motivo per cui riteniamo utile assumere iniziative di mappatura e di coordinamento. Paventiamo però un rischio che si potrebbe verificare: se continuano preoccupazioni e paure dei passeggeri a prenotare, si potrebbe creare la situazione paradossale di avere scali con serbatoi pieni ma con aerei vuoti.
Che estate si prospetta?









