I mercati azionari statunitensi sono reduci da un'altra ottava in ribasso (la seconda di fila per S&P e Nasdaq, la terza per il Dow Jones).
Questa settimana gli operatori guardano dalla pubblicazione degli utili di molte grandi aziende ( Apple, Amazon, Meta Platforms e Microsoft Corp, tra le altre), e a una riunione della Fed sui tassi d'interesse (mercoledì) dall'esito incerto. Il consenso generale è che la banca centrale li aumenterà a settembre, ma i mercati stanno prezzando anche la possibilità che la Fed incrementi il tasso di riferimento di 25 punti base già in settimana: probabilità data al 33,7% dal FedWatch Tool del Cme Group.
Sull'azionario, Quantum Computing è salita fino a oltre l'8%, dopo che la società ha annunciato una partnership con At&T, per utilizzare i suoi computer quantistici e potenziare gli sforzi del gigante delle tlc nell'AI. A tal proposito, secondo il Wall Street Journal, Nvidia sarebbe in trattative con OpenAI per un finanziamento di circa 250 miliardi di dollari in un progetto su vasta scala sui data center, alimentando i timori sull'eccesso di spesa nella nuova tecnologia.
A Milano Ferrari in evidenza, focus anche sul risiko
Passando all'azionario, a Piazza Affari il ribasso del greggio frena i petroliferi, in particolare Eni (-2,4%) e Tenaris (-2,8%). Minori le vendite su Saipem (-1,1%) che si è aggiudicata da Eni due nuovi contratti in Italia e in Costa d'Avorio per circa 800 milioni. Sul fronte opposto, bene Ferrari (+4,3%) e Amplifon (+2,6%), che nelle prime battute delle contrattazioni non era riuscita a fare prezzo, ed è arrivata a guadagnare oltre il 4% spinta dalla promozione di JpMorgan. Acquisti anche su Buzzi (+2,8%), che beneficia delle prospettive di ricostruzione in Medio Oriente, e su Cucinelli (+2,4%) , in attesa dei segnali sul lusso che arriveranno in serata dai conti Lvmh (+1% a Parigi).
Sotto la lente rimane poi il risiko, con un articolo del Sole 24 Ore di domenica, a firma del direttore Fabio Tamburini, che traccia le varie ipotesi al vaglio di Banco Bpm (+0,8%) e Mps (+1,3%) per un'alleanza. Tra gli altri protagonisti del credito italiano, acquisti su Intesa (+1%) e Generali (+1,6%), mentre a spingere UniCredit (+1,6%) ci sono alcuni report di Morgan Stanley e JpMorgan. Inoltre, Jens Weidmann, presidente di Commerzbank (+2,1% a Francoforte), ha invitato i vertici di Piazza Gae Auelenti a trattare per un'eventuale integrazione. Infine il tech debole con St (-1,9%) e Prysmian (-3,8%) in scia a Wall Street.