Analisi

Artprice: il mercato nel 2025 si è consolidato

Lo studio analizza i risultati d’asta, arrivati a 11,11 miliardi di dollari (+12% sul 2024) grazie alla ripresa del secondo semestre

di Silvia Anna Barrilà

L’asta del “Ritratto di Elisabeth Lederer” 1914-16 di Gustav Klimt da Sotheby’s, Courtesy Sotheby’s

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

È tempo di analisi. Oltre al report di Art Basel e Ubs è uscito quello di Artprice, che restituisce una fotografia simile dell’anno 2025, benché consideri solo le aste, a differenza del primo, che guarda anche ai dealer. L’anno passato è stato, anche pr Artprice, un anno di aggiustamento, una fase di transizione, in cui, dopo un 2024 difficile, il settore si è assestato.

La contrazione del primo semestre

Nella prima parte dell’anno, il mercato ha continuato a contrarsi (-34% sull’anno precedente), soprattutto nella fascia alta: nessun lotto ha superato la soglia dei 50 milioni di dollari ed è emersa la vulnerabilità anche sopra i 10 milioni di dollari. È mancata la fiducia, carburante per il mercato dell’arte, per cui i venditori sono stati riluttanti a consegnare i loro capolavori. Inoltre, alcuni nomi affermati non hanno innescato più le solite guerre di rilanci, mentre stime più sobrie hanno mantenuto viva l’appetito degli offerenti. Per mantenere l’attività nel segmento di prestigio, le garanzie hanno giocato un ruolo cruciale: secondo Artprice, le case d’asta hanno dimostrato di aver ora compreso la natura ciclica del mercato, adattando i loro calendari, le stime e le strategie, mentre il mercato sta diventando più esigente: più riflessivo, più strategico, dà priorità alla stabilità rispetto allo spettacolo.

Loading...

La ripresa nel secondo semestre

Dopo l’estate, invece, il mercato dell’arte di fascia alta ha iniziato a mostrare segni di rinnovato vigore, chiudendo con un +12% a 11,11 miliardi di dollari dopo tre anni di declino (sono 20,7 miliardi secondo l’altro report). Il ritorno di grandi collezioni private, come quelle della famiglia Pritzker e di Leonard Lauder, ha iniettato rinnovata energia e fiducia, culminando nella vendita record del capolavoro di Gustav Klimt (236,4 milioni di dollari). Quindi, a posteriori, il 2025 sembra essere stato un anno di contrasti, ma anche di significativo sviluppo, in cui il mercato è stato capace “di contrarsi senza rompersi, di riadattarsi senza tradire i suoi valori fondamentali”.

Il numero dei lotti venduti è cresciuto fino a 867.150 opere, vale a dire 2.375 lotti venduti al giorno. Secondo lo studio, nel 2025 oltre il 90% dei risultati delle aste d’arte globali è stato inferiore a 10.000 dollari. Lungi dall’immagine di un mercato riservato ai milionari, gli scambi dell’arte oggi funzionano principalmente in virtù dei volume, ampiamente trainati da opere accessibili, mentre la maggior parte dei valori complessivi si concentra su una minuscola frazione di capolavori.

EVOLUZIONE ANNUALE DELLE ASTE DI OPERE D’ARTE

Anni 2000-2025. Fatturato e numero di lotti. Courtesy Artprice

Loading...

La geografia

Le performance a livello geografico sono state molto diverse: gli Usa – mercato leader – sono cresciuti del 22%; in Europa sono andati bene Francia (+26%) e Belgio (+25%). La Cina, il secondo player a livello globale (per il report di Art Basel e Ubs è il terzo dopo la Gran Bretagna) ha continuato a fare fatica, perdendo il 5%, mentre altri mercati asiatici hanno performato bene, in particolare, l’India (+71%). La Gran Bretagna ha mantenuto stabile la terza posizione (+3%).

Gli artisti più forti

Anche lo studio di Artprice evidenzia la forza dei capolavori e, di contro, la contrazione del segmento dell’Ultra-Contemporary (artisti sotto i 40 anni), che ha perso il 40%, rappresentando un mercato troppo speculativo nel contesto attuale.

Artisti come Piet Mondrian, Mark Rothko, Frida Kahlo e Gustav Klimt hanno ricordato che l’arte moderna rimane la spina dorsale simbolica e finanziaria del mercato. Anche i Maestri Antichi – sia occidentali che cinesi – hanno confermato il loro status di investimento rifugio sicuro, da Canaletto a Guido Reni, da Rao Jie a Ni Zan. E questo rinnovato vigore non si limita al segmento premium del mercato: la domanda rimane solida a tutti i livelli.

I 10 ARTISTI CON I FATTURATI D’ASTA PIÙ ELEVATI NEL 2025

Valori in milioni di dollari

Loading...

Le donne

Anche Artprice, come il report di Art Basel e Ubs, sottolinea la forza delle donne, non solo sul mercato, ma anche dal punto di vista espositivo nei musei e nelle gallerie. Cinque opere d’arte moderna di artiste hanno superato significative soglie di prezzo nel 2025, guidate da Frida Kahlo, che ora detiene il record assoluto all’asta per una artista (a 54,66 milioni di dollari), ma anche da Agnes Martin, Georgia O’Keeffe – con due lotti che hanno superato i 10 milioni di dollari – e Tamara de Lempicka. Anche le scultrici stanno contribuendo all’espansione di questo mercato: a New York, “The Family of Man: Figure 2, Ancestor II” (1970) di Barbara Hepworth ha raggiunto i 9,6 milioni di dollari, mentre in Francia, “Jeunesse et l’Âge mûr” (1899) di Camille Claudel ha ottenuto notevoli 3,8 milioni di dollari a Orléans. Altre donne rivalutate all’asta sono state Susanne Valadon, a lungo sotto i 500 mila dollari e nel 2025 arrivata a 1,9 milioni, e Sophie Taeuber-Arp, arrivata a 3,3 milioni di dollari, più del doppio del precedente record. Grande attenzione, ancora per le Surrealiste, mentre nel contemporaneo guida Marlene Dumas, con la sua tela “Miss January venduta a 13,6 milioni di dollari”, rendendola la pittrice vivente più quotata sul mercato dell’arte.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti