Artigiani e commercianti, fino al 9 luglio al lavoro per pagare le tasse e un euro su due va al Fisco
È La fotografia scattata dall’Osservatorio sul Fisco della Cna “Comune che vai fisco che trovi”. A Milano il tax free day scatta il 3 luglio, l’artigiano a Bologna si libera del fisco il 23 e ad Agrigento si arriva al 26 luglio
2' di lettura
2' di lettura
Per i lavoratori autonomi, come artigiani e commercianti, più di un euro su due lo incassa il Fisco. La tassazione sulle imprese personali nel 2024, seppure in lieve flessione di 0,8 punti percentuali, si è attestata ancora sopra il 50% fermandosi al 52,3% per cento.
È quanto emerge dall’Osservatorio sul fisco della Cna “Comune che vai fisco che trovi”, giunto alla sua settima edizione, e da cui emergono le differenze territoriali che caratterizzano ancora il nostro Paese.
Il rapporto della Cna è riferito a un’impresa tipo, ossia a un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.
Quasi sette mesi per il tax free day
Un artigiano, secondo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Cna, nel 2024 ha lavorato fino al 9 luglio per pagare le tasse, e non gli è andata male, almeno rispetto al 2023 quando per saldare i conti con l’Erario aveva dovuto lavorare due giorni in più fino all’11 luglio.
Ma non per tutti. Soltanto in dieci comuni il total tax rate, tutte le tasse pagate dall’impresa dirette e indirette, è inferiore al 50% e per saldare le tasse si arriva deve lavorare fino quasi a fine luglio.








