Artigianalità di lusso, ponte tra archivi storici e tecniche innovative
I brand conquistano l’estero per la qualità e i dettagli messi in campo quando il know-how sposa la tecnologia d’avanguardia
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I punti chiave
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L’arredo di lusso sembra non conoscere crisi: una nicchia solida, globale, molto esigente, focalizzata su progetti sartoriali. Le aziende italiane rispondono con competenza, puntando sui mercati internazionali; condividono caratteristiche come il radicamento nel territorio, l’artigianalità, la cura di materiali e dettagli. Valori su cui poggia Henge, azienda trevigiana fondata e condotta da Paolo Tormena, con un fatturato di 42 milioni nel 2025, frutto di una crescita del 22 per cento. All’estero Henge opera nel Regno Unito, in Francia e Germania e, fuori Europa, negli Usa, in Cina, Corea e Middle East. «Continuiamo a rafforzare la presenza del brand in città chiave per il design internazionale – spiega Tormena –, Londra, Parigi, Dubai, Miami e Los Angeles, con Venezia come nuova tappa strategica e uno sguardo a New York». Il ceo di Henge sottolinea il ruolo delle scelte operative: «Cerchiamo designer capaci di interpretare l’identità di Henge con autenticità, selezioniamo materiali che abbiano forza espressiva e potenziale di lavorazione». Durante la Design Week le nuove collezioni, tra cui Henge Notte, sono in mostra nello showroom di via della Spiga.
Mascheroni: artigianalità e export quasi totale
Ludovica Mascheroni, brand brianzolo che nel 2026 spegne 20 candeline, prevede una crescita del 5% rispetto al 2025, anno in cui il fatturato ha superato i 13 milioni, con un export che incide per il 97 per cento. Il proprietario Fabio Mascheroni e la moglie Roberta Caglio nel 2006 fondano a Mariano Comense Rimalcuoio, a cui fa capo il brand Ludovica Mascheroni; la produzione si posiziona da subito nell’alta gamma: «I mercati principali sono India e Far Est, Costa Azzurra e Regno Unito», conferma Mascheroni –. I prodotti più richiesti sono gli armadi e le cabine armadio, nostro fiore all’occhiello. Nascono da know-how artigianale, attenzione ai dettagli, tecnologie d’avanguardia, come sistemi di sanificazione a ozono e realizzazione di scomparti segreti». Il Fuorisalone fa da cornice ai festeggiamenti del ventennale, con un percorso immersivo nel flagship store di via del Gesù e due prodotti celebrativi, una boiserie artistica e un sofà ispirato ai disegni d’archivio.
Promemoria: innovazione e radici artigianali
Lo sviluppo di Promemoria, brand di Sozzi Arredamenti, fondato a Valmadrera (Lecco) da Romeo Sozzi nel 1988, che vanta presenze in diverse aree del mondo e un fatturato 2025 di 22 milioni, si basa sulla combinazione tra tecnologia e competenze artigianali. «Una combinazione che dà valore, carattere e unicità a ogni prodotto, curato nei minimi dettagli – spiega Paolo Sozzi, operation manager e direttore commerciale –. L’innovazione passa anche attraverso l’investimento in nuovi macchinari, sempre nel rispetto della nostra anima artigianale. In questa direzione si inserisce la nuova falegnameria integrata nel polo produttivo Promemoria, uno degli investimenti chiave per rafforzare la qualità e il controllo della produzione». I mercati principali continuano ad essere gli Stati Uniti, l’Asia — con una crescita significativa in India — e il Middle East. «Nuovi spazi Promemoria aprono a Los Angeles e Miami, a Jakarta in Indonesia, ad Almaty in Kazakistan e prossimamente a Wuhan in Cina». Tra le novità della Design Week nello showroom di via Montenapoleone, il tavolo da pranzo Levante rivestito in tessuto.
Fratelli Boffi: su misura e alta ebanisteria
L’alta ebanisteria è l’ambito d’elezione di Fratelli Boffi, realtà di prestigio (tra 5 e 6 milioni di fatturato) di Lentate sul Seveso, in Brianza, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante. «Un dato per noi significativo è l’aumento delle lavorazioni su misura e del contract, che oggi rappresentano una parte sempre più importante del nostro lavoro», afferma il ceo Carlo Boffi, della famiglia proprietaria. «L’Europa resta il mercato principale, con un interesse crescente nel Regno Unito; negli ultimi anni abbiamo registrato segnali interessanti anche da Asia e Stati Uniti», dice. I progetti su misura sono l’orizzonte dell’azienda: «lavoriamo sempre più su progetti costruiti insieme ai progettisti, dove il prodotto non è mai un punto di partenza ma il risultato di un processo. Ci interessa continuare a lavorare così, tenendo insieme qualità, dettaglio e complessità», conclude. Fratelli Boffi presenta al Fuorisalone, nel contesto di CasaOrnella, due arredi – il tavolo Alberto e la cassettiera Gigi XVI Hip-hop – basati sull’intarsio.


