Sud Africa

Arte, design e gusto a Cape Town, tappa imperdibile nell’emisfero australe

E’ una destinazione vivace ed eclettica che offre molto al visitatore: ricchezza naturalistica, cultura e soste per i wine lovers

di Laura Dominici

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Moda, arte, enogastronomia, design, lifestyle sono le tante anime che compongono il forte potere attrattivo di Cape Town, tra le principali città del Sudafrica, che rientra tra le tappe da non perdere in un viaggio nella destinazione dell’emisfero australe, dove le stagioni sono invertite rispetto all’Europa. Tra gli appuntamenti da non sottovalutare c’è in questi giorni la famosa Design Week South Africa, in programma dal 23 al 26 ottobre, poi per gli amanti dello sport il Surf Expo Africa dal 18 al 30 novembre. Gli amanti della natura fino a novembre-dicembre, possono praticare il whale watching, l’osservazione delle balene dalla costa a Lambert’s Bay, Yzerfontein e Plettenberg Bay, tenendo conto che il punto di osservazione terrestre più famoso è Hermanus, a circa 100 km a est di Cape Town. Per gli appassionati di vino si segnala invece il Wine Maker dinner a Mont Rochelle in programma il 4 dicembre, mentre l’appuntamento con l’arte è schedulato dal 20 al 22 febbraio 2026 con Investec Cape Town Art Fair.

The Old Biscuit Mill in Woodstock

Nel cuore dell’hub creativo

Situata ai piedi della Table Mountain, Cape Town è una destinazione vivace e in continua evoluzione, che fa da sfondo ad eventi di richiamo internazionale e ospita luoghi iconici nell’ambito dell’arte, della moda e del design. Tra i quartieri che non possono mancare in un itinerario in città c’è Woodstock. Ad est del centro città, è un vero e proprio hub creativo, ricavato all’interno di un’ex-area industriale, dove dagli anni ‘90 si sono spostate gallerie e artisti attratti dai grandi spazi e dal mood creativo che caratterizza questa zona. Il momento clou per Woodstock è stato il restauro dell’Old Biscuit Mill, che oggi ospita uffici, botteghe, boutique, ristoranti, atelier, enoteche, birrerie e durante il weekend si trasforma nel punto più vivace della città grazie al Neighbourgoods Market, dove è possibile trovare bancarelle di frutta e verdura, prodotti locali, oggetti di design, vestiti vintage.

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The Old Biscuit Mill in Woodstock

Lungo la costa e alla scoperta dell’arte africana

Spostandosi verso la costa, si trova il Victoria & Alfred Waterfront, molto più di un lungomare: si tratta di un vero e proprio quartiere con oltre 400 negozi, mall, ristoranti con tavoli all’aperto, il nuovo “place to be” per gli amanti della cucina. Per chi visita Cape Town per la prima volta, una tappa obbligatoria è lo Zeitz Mocaa, il museo di arte contemporanea africana - il più grande al mondo - ospitato all’interno di uno splendido edificio progettato dall’architetto londinese Thomas Heatherwick, dove vengono trattati temi importanti come la black culture, i diritti umani e la diaspora. Per gli appassionati d’arte e di street art, Juma Art Tours, piccolo tour operator, consente di esplorare alcune aree di Cape Town (Woodstock, Township e Salt River) insieme a guide locali, il cui obiettivo è quello di promuovere il turismo responsabile. Tra le tappe obbligatorie, si ricorda Lion’s Head per godere di una vista mozzafiato, i favolosi giardini botanici di Kirstenbosch o una passeggiata per le strade colorate di Bo Kaap.

La nuova capitale della moda

Cape Town è da sempre un epicentro della creatività e negli ultimi anni la sua influenza nella moda è cresciuta notevolmente. La città ospita eventi di grande rilievo, come la Cape Town Fashion Week, che attira designer locali e internazionali. La scena si distingue per un approccio innovativo, spesso alimentato dalla diversità culturale del Sudafrica e da un forte senso estetico ispirato ai paesaggi spettacolari del Paese. Nelle boutique cittadine si possono ammirare le opere degli stilisti sudafricani che si ispirano spesso a tessuti e motivi legati alla manifattura locale, come le stampe wax, le perle o i tessuti Kente, strisce di tessuto di cotone o seta intrecciate originari dell’etnia Akan del Ghana occidentale.

Design in primo piano

Per gli appassionati di artigianato e design ci sono diversi punti di interesse in città: dal Montebello Design Center, un centro no-profit di artigianato contemporaneo e design, alla Norval Art Foundation, museo d’arte e giardino di sculture dedicato alla promozione dell’arte moderna e contemporanea proveniente dall’Africa e dalla sua diaspora. Inaugurato nel 2018, il museo si trova nella regione di Tokai, ai piedi della Table Mountain, in un edificio progettato dallo studio DHK Architects, che armonizza con il paesaggio circostante e minimizza l’impatto ambientale. Merita una visita anche What If The World, una galleria d’arte nel quartiere di Woodstock, oltre a Chandler House, negozio di artigianato a Bo-Kaap e alla boutique Merchants on Long, diventata una piattaforma internazionale per marchi emergenti e affermati provenienti da tutto il continente.

Sapori e gusto

Il Sudafrica vanta una nuova generazione di chef impegnata nel celebrare i sapori, le tradizioni e gli ingredienti africani nelle loro creazioni, ma anche nel mostrare che la cucina africana merita un posto di primo piano nella scena gastronomica internazionale. E’ una cucina ricca di tradizioni, come il “il braai”, il tipico barbecue sudafricano, da gustare in famiglia o tra amici, e rigorosamente all’aperto. Vero e proprio rito sociale, il braai è a base di carne: tra i vari tagli non può mancare il boerewors, la tipica salsiccia sudafricana. Un altro must da provare è potjiekos, uno stufato che viene preparato all’aperto in una piccola pentola di ghisa con carne speziata (selvaggina, agnello, maiale, coniglio o altro), verdure, patate e un po’ di vino. Altri piatti tipici sono la trippa, il morogo (una varietà di spinaci selvatici), la chakalaka (una sorta di salsa di verdure piccante) e l’amadumbe (una purea di patate dolci e arachidi). I veri sapori del Sudafrica non si trovano solo nei ristoranti stellati, ma sono anche protagonisti dei numerosi food truck presenti nelle vie di Cape Town. Tra le proposte ci sono piatti fusion afro-francesi, specialità locali con un tocco internazionale e piatti a base di birra.

The Gin Bar

Nelle aziende vinicole in stile olandese

Le prime viti furono piantate a Città del Capo a metà del XVII secolo dai coloni olandesi. Attualmente, il Sudafrica è il nono paese produttore di vini al mondo, al pari di Australia e Cile. Con il 55% della produzione totale, i vitigni a bacca bianca rimangono la maggioranza. Oggi, tuttavia, il Paese ha successo soprattutto grazie ai suoi vini rossi. I vitigni europei, che amano il sole e danno vita a vini corposi, fruttati e tannici, come il Cabernet-Sauvignon, il Merlot o lo Shiraz, si sono imposti naturalmente. Il vitigno emblematico del Paese è il Pinotage: inventato nel 1925 a Stellenbosch, è un incrocio tra Pinot Nero e Cinsault (chiamato Hermitage in Sudafrica, da cui il nome Pinotage). La maggior parte delle aziende vinicole di Cape Town e dintorni sono caratterizzate da edifici classici in stile olandese, lunghi filari e scenografici paesaggi montani. Le cantine sono destinazioni turistiche a tutti gli effetti e organizzano tour ed esperienze per i visitatori. La maggior parte delle strutture dispone anche di ristoranti gourmet.

Babylonstore Spice Garden

Dove soggiornare e passare la serata

La sera il centro di Cape Town si anima e si può scegliere tra un bicchiere di vino, una serata jazz o, per chi ha voglia di fare le ore piccole, un club. Enoteche come Publik organizzano eventi, degustazioni e talk con i vignaioli indipendenti, mentre per gli appassionati di jazz ci sono diverse proposte: The Blue Room spazia dal jazz, al blues, al soul; per una notte più movimentata, il club Halo è stato recentemente rinnovato diventando uno spazio visionario che guarda a un nuovo tipo di clubbing, con visual 3D, led, specchi e impianti audio modernissimi. Per quanto riguarda gli alberghi si segnala il boutique hotel Gorgeous George, parte di Design Hotels™, con un bellissimo rooftop con vista sul centro di Cape Town, il super glam O’ Two, con piscina e vista sulla Table Mountain e sull’oceano, o ancora il Canopy by Hilton di recente apertura, mentre The President Hotel, aperto da Mandela, è stato rinnovato nel 2024, o ancora il 5 stelle Cape Grace Hotel e la scenografica Sterrekopje Farm, un vero e proprio rifugio spirituale dove trovare riposo, creatività e divertimento. Il Sud Africa si raggiunge dall’Italia facendo scalo in molte capitali europee e con diverse compagnie. Tra queste nella stagione invernale (dal 01.11.25 al 30.04.26) c’è la compagnia tedesca Condor i cui voli dall’Italia partono solo da Milano Malpensa su Francoforte dove poi si arriva con voli giornalieri a Città del Capo. Condor, poi, opera da Francoforte voli su Johannesburg il lunedì, il mercoledì e il sabato, anche questi in connessione da Milano Malpensa. Dalla stagione estiva (che va dal 01.05.26 al 31.10.26) Condor opererà voli anche da Roma Fiumicino e da Venezia, la novità della stagione 2026.

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