Art Basel frena le pre-vendite per favorire la scoperta in fiera
Basel Exclusive, in un contesto di mercato incerto e con spese di partecipazione elevate, chiede ai galleristi di rinunciare ai pre-accordi di acquisto con i collezionisti che mitigano i rischi economici
3' di lettura
3' di lettura
È ormai una pratica consolidata per le gallerie quella di inviare ai collezionisti l’anteprima delle opere che verranno offerte in fiera. In questo modo si assicurano delle “pre-vendite”, che in fiera vengono solo confermate. È un modo per mitigare il rischio, soprattutto, quando il contesto del mercato è incerto e le spese di partecipazione alle fiere sono notevoli. Ora Art Basel mette un freno a questa pratica, introducendo l’iniziativa “Basel Exclusive”, in virtù della quale opere significative saranno svelate esclusivamente in fiera, che chiede alle gallerie partecipanti di escludere una selezione di opere di rilievo da tutte le anteprime pre-fiera e da qualsiasi attività di prevendita, mostrandole pubblicamente per la prima volta all’apertura il 16 giugno, durante l’anteprima Vip First Choice. Un modo per riportare l’attenzione sulla fiera stessa, che altrimenti perde la sua funzione. Certamente non sarà una cosa che si potrà verificare, per cui la fiera dovrà fidarsi delle gallerie, ma è anche nell’interesse di quest’ultime riaccendere l’eccitazione nel pubblico dei collezionisti di andare a Messeplatz entrare nel Messe Basel e scoprire le proposte delle gallerie.
Il gusto della scoperta
“Il modo in cui opera il mercato dell’arte si è evoluto negli ultimi anni, con opere spesso visibili e diffuse in anteprima, addirittura, prima dell’apertura di una fiera” ha commentato il direttore Vincenzo De Bellis. “Insieme alle nostre gallerie, abbiamo voluto rispondere a questo fenomeno, riportando l’attenzione sulla fiera stessa come momento del primo incontro, specialmente a Basilea, dove le gallerie hanno sempre allestito le loro presentazioni più ambiziose e significative dei loro programmi. Basel Exclusive cerca di ristabilire un equilibrio in questa dinamica, ponendo nuovamente l’accento sull’incontro dal vivo e sull’importanza di vedere le opere direttamente. Si tratta di restituire immediatezza e significato al momento in cui un’opera viene fruita per la prima volta. Circa il 70% delle gallerie del settore principale ha già aderito all’iniziativa, confermando la nostra comune convinzione del valore dell’esperienza artistica in presenza. Non vediamo l’ora di condividere questo rinnovato senso della scoperta con il pubblico della fiera a giugno.“
Le gallerie partecipanti
Tra le gallerie che hanno già aderito all’iniziativa ci sono Chantal Crousel, Gomide & Co, Massimo De Carlo, Van De Weghe, Sadie Coles HQ, Continua, Lévy Gorvy Dayan, Mennour, Hauser & Wirth, Pace, Gagosian, Zwirner, Fortes D’Aloia & Gabriel, Xavier Hufkens e Larkin Erdmann. “Basel Exclusive servirà a stimolare l’attesa, riportando lo spirito della scoperta al centro dell’esperienza della fiera d’arte” ha dichiarato Iwan Wirth, Presidente di Hauser & Wirth. “È un’ulteriore prova della nostra lunga convinzione che, in un’era di tutto digitale, non si possa sostituire la presenza fisica di fronte a un capolavoro.“ Per la prossima edizione a Basilea, dal 18 al 21 giugno, Art Basel ha annunciato la partecipazione di 290 gallerie da 43 paesi, di cui 21 per la prima volta. Arrivano principalmente dall’Europa e da New York, ma ci sono anche Lodos da Città del Messico e TARQ da Mumbai tra le emergenti e Öktem Aykut da Istanbul e Cécile Fakhoury da Abidjan, Costa d’Avorio.
L’arte italiana
Tra i nuovi partecipanti c’è anche Matteo Lampertico da Milano con un progetto monografico dedicato a Gastone Novelli. “È la prima volta che viene dedicato un progetto monografico a Novelli nell’ambito di Art Basel” ha commentato Lampertico. “È un modo per far conoscere ed apprezzare questo artista sul mercato internazionale. Le sue opere sono comprese in un range di prezzo che va da 50 mila a 200-300 mila euro per le opere di grande formato e qualità”. Nella stessa sezione ci saranno Mario Merz e Michelangelo Pistoletto con Persano e Mario Schifano con Repetto Gallery. Ma l’arte italiana avrà visibilità anche agli Art Basel Awards, che quest’anno hanno premiato, insieme ad altri 33 protagonisti del mondo dell’arte, anche Diego Marcon, classe 1985, nella sezione artisti emergenti per la sua capacità di creare film psicologicamente intensi che sovvertono le convenzioni narrative.
Unlimited
I Vip saranno accolti lunedì pomeriggio 15 giugno ad Unlimited con 59 opere di grandi dimensioni presentate da 66 gallerie, per la prima volta la sezione è curata da Ruba Katrib, Chief Curator and Director of Curatorial Affairs at MoMA PS1, che prende il posto di Giovanni Carmine, direttore della Kunst Halle Sankt Gallen. Tra gli artisti rappresentati ci saranno nomi affermati come Isa Genzken, Ed Ruscha, Bruce Nauman, Goshka Macuga, Alfredo Jaar, Tracey Emin. Sulla piazza davanti alla fiera ci saranno grandi sculture di Nairy Baghramian, mentre sulla Münsterplatz ci sarà Ibrahim Mahama.










