L’anno scorso, per Gorizia Capitale Europea della Cultura, Stefano Bollani è stato il coordinatore di una residenza nel capoluogo isontino, culminata in un concerto a Trieste. «Semplicemente sono andato a sentimento e ho chiamato musicisti con cui ho collaborato e condiviso tanto; li volevo vedere insieme sul palco, per me è una festa. E in più ci sono due giovani, mia figlia Frida e un favoloso chitarrista, Christian Mascetta»: ecco lo strepitoso Stefano Bollani All Stars, formazione di massimo livello, dove suonano assieme a Bollani i musicisti più di spicco, dal decano Enrico Rava a Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto; e i due giovani talenti Christian Mascetta e Frida, il 6 giugno alla Rocca Brancaleone. La fortezza, costruita dalla Serenissima nel Quattrocento, nasconde i ruderi della chiesa di S. Andrea dei Goti, fatta erigere da Re Teodorico. Il concerto è preceduto dalla proiezione di Tutta vita, il documentario di Valentina Cenni girato nella felice residenza goriziana, con i musicisti che condividono giorni e notti di musica, giochi, intuizioni, silenzi, risate.
La Rocca, oggi restituita alla cittadinanza dopo un imponente intervento di recupero, è l’affascinante cornice anche per altri concerti. Il 1° luglio ascoltiamo il nuevo tango di Piazzolla con il bandoneon di Daniele di Bonaventura e l’Orchestra Giovanile “L. Cherubini”, in un tributo al leggendario concerto del musicista argentino proprio a Ravenna nel 1986. Il 3 luglio una star come Pat Metheny, con il nuovo album Side-Eye III+. Vincitore di venti premi Grammy, collaborazioni con le maggiori star del jazz mondiale, ha ridefinito il linguaggio della chitarra elettrica, fondendo jazz, rock e musica brasiliana in uno stile inconfondibile. Il 4 la voce di Dulce Pontes, nella prima tappa italiana del tour per i trentacinque anni di musica della cantautrice portoghese, che ha saputo sposare pop e folk alla tradizione del fado. Torniamo al suono delle chitarre il 9, con il giovane talento Matteo Mancuso e il suo recente album, Route 96, tra jazz, fusion e sperimentazione. Divide la serata con il basso elettrico e la voce di Nik West, la nuova stella della black music planetaria, che ha riportato il funky alla originale dimensione “corporea”: fraseggi travolgenti, un senso del ritmo che intreccia contemporaneità e tribalismo, e una presenza scenica coinvolgente fin dalle prime note. Le vie del jazz e dei cantautori del Festival ci conducono anche fuori porta. Tra gli altri, al Pavaglione di Lugo il 26 giugno ascoltiamo Jeff Mills, padre della “minimal techno” di Detroit, con Tomorrow comes the harvest. Il 28 la cantautrice Emma Nolde, voce tra le più originali della nuova scena della canzone d’autore; la sua musica mescola indie, folk e rock, con un uso molto personale della voce.
Dal trumpismo evangelico alla voce forte di Leone XIV, che peraltro alla presentazione di Magnifica Humanitas parla e parla in inglese, fino alla Silicon Valley: la religione non è sparita, è tornata al...