L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
di Davide Madeddu
2' di lettura
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L’attività sul campo, la sinergia Istituzioni e fondazioni bancarie. E i progetti, quelli già avviati e che funzionano e quelli da portare avanti. A fare il punto è Stefano Consiglio che succede a Carlo Borgomeo, presidente da 14 anni .
Quanto è importante per i territori l'attività della Fondazione?
Il contributo della Fondazione è duplice: da una parte attraverso bandi e iniziative selezioniamo e sosteniamo economicamente interventi su beni comuni, legalità, diritti, giovani talenti e welfare di comunità. Oltre 1.600 iniziative sostenute con 282 milioni di euro di risorse private, mettendo in rete circa 7.000 organizzazioni diverse. In secondo luogo, attraverso queste esperienze concrete, dimostriamo che un altro Sud è possibile, promuoviamo cioè una narrazione alternativa sulla capacità delle comunità locali e del terzo settore in particolare di creare sinergie attraverso azioni generative, ovvero di creare le premesse per lo sviluppo.
Quanto è stato investito nell'ultimo anno e quanto pensate di investire per il 2023?
Le nostre risorse, messe a disposizioni dalle fondazioni di origine bancaria, sono poche se rapportate alla popolazione meridionale e alle esigenze sociali. Per questo siamo rigorosi nella gestione delle erogazioni e altrettanto aperti all’ascolto dei territori, affinché i contributi siano spesi nel modo giusto e in modo generativo. Nel corso del 2022 la Fondazione ha assegnato oltre 18 milioni di euro. Per il 2023 mettiamo a disposizione 22 milioni.