ARCO Lisboa: l’atmosfera rilassata è uno stimolo per le vendite
La nona edizione ha avuto un buon riscontro in termini di vendite. Molti i collezionisti internazionali presenti e grande supporto dalle istituzioni portoghesi
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
La fiera d’arte contemporanea ARCO Lisboa (28-31) è giunta alla nona edizione, 83 le gallerie presenti, da 17 paesi diversi. E anche se nasce da uno spin-off della ben più muscolare ARCO Madrid, ha saputo integrarsi perfettamente nell’ecosistema artistico portoghese, con molte peculiarità che la distinguono dalla fiera madre. La manifestazione si svolge all’interno delle “Corderie Nazionali” sede un tempo della fiorente industria navale portoghese, una storia e anche una riconversione contemporanea molto simile all’Arsenale di Venezia. Le gallerie sono per la maggioranza portoghese ma con un buon contributo anche da Spagna, Latino America, sull’onda lunga di Arco Madrid e dalle ex colonie portoghesi come Brasile e Mozambico. Tra le gallerie lusitane più famose a livello internazionale troviamo Francisco Fino, e nel suo stand grande protagonista è Helena Almeida, fotografa scomparsa da una decina d’anni ma ancora molto attenzionata dai musei e dal mercato. La sua meta-fotografia in cui il soggetto è sempre sé stessa e in cui sono presenti interventi pittorici o tridimensionali ha quotazioni fiera dai 63.000 ai 160.000 euro.
Moltissimi degli artisti portoghesi più riconosciuti come Pedro Calapez, Jorge Molder si trovano nello stand della galleria Miguel Nabinho, e tra tutte le opere spicca un grande dipinto astratto di Pedro Cabrita Reis in vendita a 95.000 euro.
La galleria Cristina Guerra è presente in fiera con un dialogo tra artisti nazionali e internazionali molto noti. Juliao Sarmento, pioniere dell’arte portoghese all’estero e celebrato in patria anche con un museo dedicato, il Pavilhao Juliao Sarmento, è presente con due raffinatissimi disegni del 2017, tra gli ultimi della sua produzione, in vendita a 14.000 euro ciascuno. Di tutt’altro registro stilistico la scultura “Hey”, di Erwin Wurm, un wuster in bronzo lucidato, saluta i visitatori dal centro dello stand, 65.000 la richiesta.
La galleria Consonni Radziszewsky, nata dalla crasi tra i galleristi Matteo Consonni e Dawid Radziszewsky, ha sede a Milano a Varsavia e anche a Lisbona, ad ARCO propone un duo-show tra opere materiche e minimali del polacco Marcin Zarzeka (2.500-3.500 euro) e le sculture-installazioni multiformi della spagnola Belén Uriel, con prezzi fino ai 12.000 euro, Uriel è stata premiata anche da acquisizioni istituzionali. Tra le più osservate anche la galleria mozambicana Arte D’Gema, qui, con una grande installazione dell’artista Angela Ferreira, “Klucis goes to Algeria”, che parla di propaganda e di comunicazione politica ed è stata acquisita da museo lisbonese MACAM per 60.000 euro. Presenti in stand anche le opere di Estevao Mucavele che ha scoperto e coltivato la sua vocazione artistica mentre lavorava come minatore nelle miniere del Sud Africa, i suoi dipinti, in cui il colore è steso su una base nera, hanno quotazioni tra i 12.000 e i 25.000 euro.
Un entry price accattivante
I prezzi degli stand ad ARCO Lisbona partono da 2.500 euro per le metrature più piccole, un prezzo iper concorrenziale tra le fiere europee che incentiva le gallerie a sperimentare e ad investire nei talenti emergenti. Uno stimolo a partecipare anche per le gallerie più giovani raggruppate nella sezione Opening. Tra queste si è fatta notare la galleria cilena Espacio218 che ha vinto il premio Opening Lisboa per il suo progetto sperimentale che mette in dialogo Noel Saavedra e Javiera Gomez, i prezzi vanno tra i 1.000 e i 15.000 euro. La proprietaria della galleria è l’artista Seba Calfuqueo, e in questo ruolo ruolo ha appena vinto a Frieze New York il premio focus per il suo solo show con W-galeria di Buenos Aires. Particolarmente apprezzata anche la galleria Dialogue di Lisbona che mette in scena un confronto generazionale tra Goncalo Pena e Sara Graca. Pena, professore seguitissimo all’Accademia di belle arti di Lisbona, crea un disegno al giorno, lo considera un esercizio di libertà, alcuni di questi disegni diventano poi lo spunto per dei dipinti, quotazioni fino a 12.000 euro. Graca è, invece, una giovane artista che si esprime in maniera multiforme, e una sua scultura “42% Poliéster” è stata acquisita dalla municipalità di Lisbona per 8.000 euro. Ad unire i due artisti una certa ironia concettuale e la continua ricerca di nuove forme espressive.









