Apulia Digital Maker, la scuola degli apprendisti maghi hi tech
di Claudio Tucci
3' di lettura
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Internet of the things, grafica e animazione 3D, realtà aumentata, realtà virtuale. E ancora: machine learning, sviluppo app, dronistica, coding. Sono la “cifra” dell’Its Apulia Digital Maker, sedi principali a Bari, Foggia, Lecce, che dal 2015 sforna “super esperti” di software e app (in pratica, “sviluppatori 4.0”).
«Formati per vincere nel mondo del lavoro», è il motto che campeggia, in bell’evidenza, sulla homepage del sito internet dell’Its Apulia Digital Maker, che, dal 2017, è anche centro di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0 riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico. «Siamo nati, su input di una quindicina di aziende del territorio, per rispondere a una crescente di richiesta di nuove figure professionali con skills nel settore high-tech - ci racconta il presidente della Fondazione, Euclide Della Vista -. La nostra offerta formativa si è, di anno in anno, ampliata: a ottobre, anche grazie alla regione Puglia, avremo attivi nove percorsi incentrati sull’utilizzo e sviluppo di soluzioni e sistemi di innovazione tecnologica e digitale. Parliamo, in particolare, di sviluppo software in ambito Java e Dot Net».
Del resto, nell’attuale mercato del lavoro, gli sviluppatori 4.0 sono figure richiestissime un po’ in tutti i comparti produttivi. «Sono infatti professionisti del settore Ict - ha aggiunto Della Vista - che si occupano della creazione di programmi informatici, applicazioni, piattaforme, siti web. Dal sistema gestionale allo sviluppo di software di automazione industriale, da programmi per la visualizzazione/analisi di big data alla progettazione di software per e-commerce, da applicazioni per dispositivi mobili ad antivirus, ma anche videogiochi, solo per fare degli esempi concreti».
I numeri dell’Its Apulia Digital Maker parlano da soli: il tasso di occupazione a un anno dal titolo sfiora il 100%. Oltre l’80% della docenza proviene dal mondo del lavoro, e su 1.800 ore di percorso, 720 sono svolte “on the job”, le restanti 1.080 ore, concentrate nei primi 12 mesi del corso, mixando lezioni in aula e frequenza in laboratori all’avanguardia. Ci sono anche tre curvature nei percorsi: ambito fintech (di interesse soprattutto di banche e finanza), cybersecurity (sicurezza), health (sanitario). I ragazzi frequentanti sono circa 300.
La sfida, vinta, dall’Its Apulia Digital Maker è aver realizzato un legame, strettissimo, con le imprese, non solo del territorio (nella sede di Bari è forte il link anche con InnovaPuglia, la società della regione che opera nel campo della programmazione strategica a sostegno dell’innovazione Ict). Collaborano con la Fondazione Its aziende, piccole e grandi (nell’ambito dello sviluppo software le maggiori aziende IT aderenti al distretto dell’Informatica come Exprivia, Links, Auriga, Sidea, Mtm, Opw mentre per i percorsi legati alle tecnologie della comunicazione la Fondazione Apulia Film Commission, Rainbow, Passo Uno, Scirocco Film).


