Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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Nonostante l’entrata in vigore dei requisiti di rendicontazione della sostenibilità per alcuni settori sia stata posticipata, Pmi e persino micro-imprese, hanno già iniziato da tempo un percorso di “consapevolezza”, per comprendere come e dove il proprio business può essere sostenibile.
Per questa ragione sono diverse le aziende che hanno aderito alla fase pilota dei progetti realizzati da Imq eAmbiente. Fra queste c’è Nice, azienda trevigiana specializzata nell’Home Management Solution e nella domotica, con oltre 2.800 collaboratori in 5 continenti e un fatturato di circa 800 milioni di euro nel 2022. «Siamo impegnati in un piano generale di riduzione per contribuire alla sfida climatica globale», dice Marco Bianchet, responsabile sostenibilità del gruppo. La scelta di aderire alla fase sperimentale della piattaforma è stata dettata dalla necessità di poter gestire e interpretare al meglio i dati relativi alla sostenibilità, ma anche di creare un approccio sistemico valido per tutti gli stabilimenti del gruppo. «Ora l’obiettivo è il nostro progetto “Nice Green Innovation” per sviluppare prodotti a basso impatto ambientale, prediligendo materiali rigenerati e limitando i consumi energetici», spiega Bianchet. L’ambiente è al centro anche delle strategie di Bassetto Impianti, micro-impresa della provincia di Venezia che si occupa di costruzione e manutenzione di impianti elettrici civili. L’azienda, spiega il proprietario, già durante la fase sperimentale del progetto “EsgGreen” si è resa conto di alcuni aspetti di sostenibilità del proprio business che erano stati trascurati o addirittura non considerati. La Bottan Carlo e C. di Marghera, invece, ha al centro del suo lavoro l’attenzione sociale: si occupa infatti di allestimenti di automezzi per guida e trasporto di disabili e di riparazioni auto. L’azienda è consapevole che per potere classificare e dare valore a certi elementi di sostenibilità interna servano protocolli semplificati e “cuciti” su misura. «Le piattaforme Esg generiche sono inavvicinabili per le piccole imprese. Non si possono applicare gli stessi criteri di valutazione di aziende con centinaia di addetti», spiega Roberto Bottan.