L’annuncio

Apple apre all’utilizzo di parti di ricambio usate per riparare gli iPhone

Sostituire uno schermo, una fotocamera rotti o una batteria dell’iPhone potrebbe costarci di meno fra qualche mese

di Alessandro Longo

AdobeStock

3' di lettura

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Sostituire uno schermo, una fotocamera rotti o una batteria dell’iPhone potrebbe costarci di meno fra qualche mese. Grazie a un passo di Apple, a lungo atteso: si è aperta alla possibilità di usare parti di ricambio usate nelle riparazioni. L’ha annunciato qualche giorno fa sul proprio sito ed è una novità che dovrebbe scattare in autunno, a cominciare dagli iPhone 15 o più nuovi.

Insomma, potremo far riparare questi cellulari con parti usate - schermi, batterie e fotocamere - senza alcuna modifica della funzionalità del prodotto. Già perché una perdita di funzionalità invece c’è sempre stata quando per gli iPhone abbiamo usato parti di ricambio non nuove o non originali.

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Beninteso, Apple continuerà a limitare la funzionalità dei prodotti creati da altre aziende (quindi “non originali”), almeno nell’immediato futuro; la novità riguarda invece la piena cittadinanza data a parti iPhone originali di seconda mano. I dispositivi le “vedranno” come quelle nuove. Ne viene un certo risparmio per gli utenti e anche un beneficio per l’ambiente.

Riparazione con parti usate: come cambia dall’autunno

Finora la sostituzione di alcune parti con componenti provenienti da altri iPhone comporta un avviso sullo schermo e la disabilitazione di alcune funzioni. Se si sostituisce lo schermo di un iPhone con un altro, ad esempio, la funzione True Tone, che rende i colori dello schermo più naturali, smette di funzionare. Il motivo, tecnico, è che questi componenti sono di fatto vincolati al dispositivo con cui sono stati forniti in origine, una pratica comunemente nota come “accoppiamento dei componenti” (“pairing”). Finora l’unico modo per ripristinare la piena funzionalità è che un tecnico autorizzato utilizzi nuove parti Apple certificate dall’azienda attraverso un processo di “configurazione del sistema”.

È sempre stato anche il modo più costoso per riparare un iPhone

La novità annunciata fa sì che la configurazione avvenga direttamente sul telefono. Non richiede più che il riparatore fornisca il numero di serie del pezzo. Apple ha dichiarato che ha dovuto lavorare un bel po’ per capire come fare funzionare correttamente questa nuova configurazione, mantenendo la tutela della sicurezza, della privacy e della qualità del prodotto. “I ricambi originali Apple usati godranno ora della piena funzionalità e sicurezza garantita dalla calibrazione originale di fabbrica, proprio come i ricambi originali Apple nuovi”, si legge in una nota.La riparazione degli smartphone è pratica sempre più comune perché nell’attuale livello di maturità del mercato gli utenti tendono a restare con lo stesso dispositivo oltre i due anni; l’innovazione tecnologica da un anno all’altro è infatti solo incrementale, ormai, tanto che le vendite smartphone sono stagnanti da anni.

La cronologia delle riparazioni

Al tempo stesso, “con l’aumento della longevità dei dispositivi, Apple ritiene importante che il secondo o terzo proprietario di un dispositivo abbia accesso alla cronologia completa delle parti e delle riparazioni”, si legge in una nota. “Con la cronologia di Ricambi e Assistenza, che si trova nelle Impostazioni di iOS, Apple è l’unica azienda produttrice di smartphone che mostra in modo trasparente ai proprietari se il loro dispositivo è stato riparato e fornisce informazioni sulle parti utilizzate. Quest’autunno, Apple amplierà la Cronologia parti e assistenza per mostrare anche se un pezzo di ricambio è un pezzo originale Apple nuovo o usato”.

L’antifurto

C’è però, così, il crescente rischio che le parti usate provengano da iPhone rubati. Ecco perché Apple estenderà anche la popolare funzione “Blocco attivazione” alle parti dell’iPhone. È deterrente per lo smontaggio di iPhone rubati finalizzato al recupero dei componenti. La funzione ora blocca l’attivazione dei dispositivi smarriti o rubati. Da quest’autunno Apple bloccherà anche la calibrazione di componenti presi da un iPhone con la funzione Blocco attivazione o la modalità Smarrito attivate.

Componenti non originali

Come detto, nulla cambia per componenti non originali, ossia prodotte da aziende diverse da Apple. Gli utenti continueranno a subire limiti nelle funzioni e anche un messaggio di avviso (che però alcuni tecnici riparatori riescono a eliminare intervenendo su un chip).Solo nuove leggi potrebbero obbligare Apple a trattare i ricambi non originali come quelli originali. Al momento, il dibattito legislativo in materia è appena partito: una nuova norma dello Stato dell’Oregon negli Usa include appunto quell’obbligo ad Apple, da gennaio 2025, e potrebbe essere imitata da altri Stati, anche europei.


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