Assicurazioni

Aon, operazioni di fusione e acquisizione sempre più assicurate

I rischi connessi a problematiche fiscali o ai contenziosi impongono alle aziende di tutelarsi per agevolare e accelerare le transazioni

di Chiara Di Michele

3' di lettura

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Negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo, a livello globale, l'utilizzo di soluzioni assicurative nei deal di fusione e acquisizione, finalizzate a gestire eventi o rischi specifici che potrebbero complicare la chiusura delle transazioni. La crescita ha riguardato anche l’Italia, che ha seguito il trend osservato negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nel resto d’Europa. «La presenza di rischi potenziali relativi a tematiche fiscali nelle operazioni di M&A impone alle aziende di tutelarsi per agevolare le transazioni e mitigare le potenziali passività per gli acquirenti. Assistiamo in tutta Europa ad una tendenza crescente ad assicurare questi rischi», spiega Andrea Foti, Emea Chief Commercial Officer M&A di Aon. «Oggi – aggiunge Foti - le polizze assicurative Tax & Litigation si affermano come strumenti essenziali per la gestione dei rischi noti che frequentemente emergono nel corso della due diligence nelle operazioni di M&A. Queste polizze permettono il trasferimento di rischi fiscali e contenziosi al mercato assicurativo, limitando l’impatto economico di eventuali accertamenti fiscali avversi, riducendo l’incertezza per acquirenti e venditori e agevolando la fase negoziaziale tra venditore e acquirente (arrivando a permettere, in casi specifici, l’eliminazione di possibili deal breaker)”.

La crescita del mercato delle polizze assicurative Tax & Litigation segue quella delle polizze di garanzia e indennità: «il prodotto - spiega Genta Hysi, Head of Southern Europe M&A di Aon - che si è diffuso più rapidamente tra i vari professionisti e operatori del settore è la polizza Warranty & Indemnity (“W&I”), che copre l’assicurato dalle conseguenze economiche negative». Sulle operazioni di M&A, però, possono «influire in modo significativo anche quei rischi legati a fattispecie note, come le questioni fiscali e i contenziosi riscontrati durante la fase di due diligence. Per far fronte a tale esigenza, gli Stati Uniti e molti paesi europei utilizzano in modo ricorrente, se non quasi sistematico, soluzioni assicurative innovative per coprire i rischi noti, portando il mercato italiano ad allinearsi, offrendo specifiche polizze assicurative in ambito litigation e tax».

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I rischi fiscali

Le polizze fiscali (tax insurance) coprono i rischi associati a potenziali controversie con le autorità fiscali, che derivano spesso da interpretazioni ambigue della normativa tributaria o da questioni irrisolte emerse durante l'analisi fiscale di una transazione. Tali soluzioni sono più adatte a rischi con bassa probabilità di verificarsi, ma con un’esposizione elevata. A sostegno della posizione fiscale oggetto di polizza deve esserci una solida analisi giuridica la quale fornisca un’interpretazione della normativa, supportata da pareri legali o dottrina. Queste polizze si caratterizzano per un funzionamento rapido, spiega Aon, sottolineando che i benefici di una polizza fiscale sono molteplici, soprattutto nelle operazioni di M&A. «Durante tali transazioni, i potenziali acquirenti spesso individuano rischi fiscali di vario genere nelle strutture delle società target, che possono rallentare o persino bloccare l’operazione». I rischi possono riguardare le imposte sul reddito della società, delle persone fisiche, imposte sostitutive e di proprietà. Tra gli esempi più ricorrenti, spicca il trattamento fiscale dei dividendi distribuiti all'estero, il trattamento delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate, il trattamento fiscale dei pagamenti di earn out, la disponibilità o esistenza di Net Operating Losses o questioni relative al Transfer Pricing e all'IVA. «Una polizza fiscale fornisce sicurezza sia al venditore sia all’acquirente, riducendo l’incertezza e accelerando il processo decisionale e possono essere utilizzate anche al di fuori dal contesto M&A, in questo caso permettendo l’ottimizzazione di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario dell’azienda».

I rischi dei contenziosi

Le polizze Litigation coprono i rischi legati ai contenziosi e costituiscono uno strumento ancora poco utilizzato sul mercato italiano rispetto agli altri paesi europei, nonostante presentino significativi vantaggi, sia nel contesto delle operazioni M&A sia al di fuori. “In ambito M&A – spiega Aon - permettono di circoscrivere potenziali passività gravanti sulla società target a fronte del pagamento di un premio una tantum e di eliminare potenziali deal-breaker dall’operazione. Al di fuori del contesto transazionale invece, al pari delle polizze tax, permettono di liberare fondi che altrimenti sarebbero immobilizzati, e di utilizzarli per altri scopi senza dover attingere a forme di finanziamento esterne”.

Ad oggi, le assicurazioni hanno elaborato tre tipologie di polizze, che vanno dalla copertura in caso di sentenza sfavorevole in un contenzioso, alla protezione dalla possibilità che una sentenza già favorevole possa essere impugnata e ribaltata in fase di appello o in Cassazione, fino alla copertura dei costi legali e del processo.

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