Antonia alla prova del sogno
Il volume di Giovanni Bracco, L’interprete dei sogni è in libreria per i tipi di Giovane Holden Edizioni
2' di lettura
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In una Roma degradata, avvilente e sconfortante come solo la capitale sa essere, specchio di un malessere interno covato a lungo, si muove Antonia, psicologa mancata e cartomante in un programma tv: è lei la protagonista del libro di Giovanni Bracco, L’interprete dei sogni (Giovane Holden Edizioni).
Bloccata come una bambola di pezza in una campana di vetro, Antonia conduce una vita che non sente sua e che, certamente, non la appaga, se non per il facile ritorno economico, mentre a mo’ di automa si muove stancamente fra i cliché più triti di uno psicologismo da bancarella e maldestri sotterfugi da visionaria della domenica. Il tutto in un contesto di mercificazione continua, tra giovani aspiranti attrici in filmetti soft porno e telefoni erotici con coté di affaristi truffaldini.
Superati i sessant’anni Antonia racconta il suo vissuto a un giornalista in pensione, che - narratore quasi controvoglia - ne descrive l’andirivieni dei suoi trenta anni precedenti. “Quello che osservo negli altri me lo ritrovo tutto addosso…ignoranza, superficialità, del vivere un po’ così, supponendo di avere il controllo delle situazioni”.
E ancora: “non mi accorgo che attorno a me ci sono cose che accadono in modo indipendente , indifferenti nei miei riguardi”.
L’incidente in motorino
Dopo un banale incidente in motorino, sarà l’incontro casuale con Giulia, malata terminale di Aids, a farle cambiare prospettive e agenda di vita, nel segno di un’intimità e affettività avvolgenti. Da qui in poi, per la protagonista, si farà imprescindibile la ricerca di un’autenticità smarrita. Il coinvolgimento in una linea di telefoni erotici dal guadagno facile la metterà infine a contatto con una acre realtà di sfruttamento del corpo delle donne, mentre solo il prendersi cura dell’amica è per entrambe motivo di conforto, in un mondo di non detti in cui il riscatto appare precluso, almeno a chi non sa “recuperare la voglia di sognare”.







