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Ania e consumatori rilanciano sull’educazione assicurativa

Centinaia di studenti italiani hanno partecipato alle iniziative dedicate alla diffusione della cultura del rischio e delle coperture per coprirlo nel giorno dedicato al tema di grande attualità

di Federica Pezzatti

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Cittadini più informati sui rischi e su come proteggersi dalle incertezze della vita e dalle sfide di oggi (dal clima al cyber risk, passando dall’invecchiamento della popolazione, significa avere una popolazione più consapevole e migliora la qualità della vita delle persone. La consapevolezza tuttavia va costruita partendo dai ragazzi. Va in questo senso l’impegno dell’Ania e delle sue Fondazioni per promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, la cultura della prevenzione e della protezione in un Paese sottoassicurato come l’Italia tra i fanalini di coda europei per quanto riguarda le coperture assicurative danni.

Il 12 novembre 2025, in occasione della Giornata dell’Educazione Assicurativa, centinaia di studenti italiani hanno partecipato alle iniziative del Forum Ania-Consumatori dedicate alla diffusione della cultura assicurativa e del benessere finanziario. Durante la mattinata si è tenuta la conferenza online “I soldi ci rendono felici? Cos’è il benessere finanziario e in che modo le assicurazioni possono migliorarlo”, mentre, nel pomeriggio, il programma è proseguito con il seminario “Assicurazione e statistica: per una didattica stem”, rivolto ai docenti.

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Focus su ragazzi e docenti

Queste attività rientrano nel programma dell’ottava edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria” (1-30 novembre 2025), promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Complessivamente, nel corso del mese, il Forum Ania-Consumatori realizzerà sei eventi dedicati all’educazione e alla divulgazione assicurativa: quattro conferenze didattiche per le scuole superiori e due seminari per i docenti.

Parallelamente, proprio nel mese di novembre, la Fondazione Ania prosegue con il tour “Meglio Ora. La prevenzione è una sana abitudine”, che coinvolge oltre 1.500 studenti delle scuole di Torino, Milano e Napoli, per diffondere, tra i giovani, la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita. Un progetto innovativo che si sviluppa dentro le aule, ideato per favorire la partecipazione e l’interazione con i ragazzi.

 

«L’educazione assicurativa - spiega Giovanni Liverani, presidente dell’Ania - è la leva per ridurre il gap di sottoassicurazione che ci separa dagli altri Paesi europei. Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito proprio per promuovere sempre di più l’educazione assicurativa tra le ragazze e i ragazzi che saranno i capifamiglia di domani. Le iniziative del Forum e della Fondazione Ania si inseriscono nel percorso complessivo deciso da Ania di rafforzamento della presenza dell’assicurazione nella società italiana, per farla diventare lo strumento potentissimo che è già altrove per risolvere problemi socio-economici di grande portata come, per esempio, le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, della denatalità o delle catastrofi naturali, a cui il nostro territorio è molto esposto. Partiamo dalle nuove generazioni per diffondere il valore della protezione e dell’assicurazione per prevenire i rischi o mitigare le conseguenze degli eventi avversi».

La polizza aiuta a superare i guai

«L’educazione in campo assicurativo è fondamentale – spiega anche Maria Bianca Farina, presidente della Fondazione Ania e del Forum Ania-Consumatori – perché aiuta a conoscere meglio i rischi e a capire come affrontarli. Attraverso l’assicurazione si può pianificare meglio la propria vita, coscienti di avere i mezzi e gli strumenti, anche economici, per affrontare eventuali difficoltà. Per questi motivi non ci stancheremo mai di dire quanto è potente e utile lo strumento assicurativo e, al tempo stesso, non ci stancheremo mai di dire ai ragazzi quanto è importante, anche per loro, approfondire la conoscenza dell’assicurazione: un sistema basato sulla mutualità, che consente di avere un grande vantaggio con un costo molto limitato, mettendo al riparo da eventi che potrebbero, invece, sconvolgere la vita anche dal punto di vista finanziario - aggiunge Farina -. Proprio per avvicinarci ai giovani, come Fondazione Ania, in questo mese abbiamo deciso di avviare un dialogo con i ragazzi delle scuole superiori attraverso il progetto “Meglio Ora”: in istituti selezionati a Torino, Milano e Napoli dialoghiamo con gli studenti su temi importanti e fondamentali come la prevenzione, la tutela della salute e la promozione dei corretti stili di vita».

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