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C’è il museo del costume e della moda siciliana di Mirto in provincia di Messina e c’è il museo Cinema Paradiso a Palazzo Adriano dove venne girato il film Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Sono due esempi di presìdi preziosi di storia e di cultura che fanno parte della Rete dei musei comunali promossa dall’Anci Sicilia. Un cantiere aperto (uno degli ultimi comuni ad aderire è stato San Marco d’Alunzio in provincia di Messina) che punta a valorizzare la memoria culturale dei territori e a sostenerla con l’obiettivo di incentivare la filiera aiutando così il sistema economico locale. Lo si legge chiaramente sul portale internet dedicato: «L’obiettivo è quello di incentivare i flussi turistici e la fruizione di siti poco conosciuti attraverso un’operazione culturale che, integrando servizi, competenze e strategie condivise, cercherà di superare la carenza di dotazioni finanziarie e di personale e le difficoltà nella predisposizione di piani di comunicazione». Finora sono un’ottantina i Comuni che hanno aderito per un totale di oltre 200 strutture museali ma il numero delle adesioni alla Rete è in costante aggiornamento.
«Sappiamo bene – spiegano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Anci Sicilia – quanto sia difficile valorizzare il patrimonio museale dei comuni della nostra Isola, soprattutto quello dei piccoli centri che non hanno a disposizione risorse sufficienti per promuovere in Italia e all’estero le bellezze del proprio territorio. Per questi motivi riteniamo importante questa iniziativa che coinvolgerà i sindaci dei 391 comuni siciliani anche attraverso la stipula di un’apposita convenzione». Il progetto è ambizioso e i vertici di Anci Sicilia sono al lavoro per potenziare il portale e avviare altre iniziative di promozione: «La costituzione della Rete ha l’obiettivo di promuovere i musei comunali ed altre realtà di interesse storico-culturale, favorendo campagne di comunicazione unitarie e, in prospettiva, anche la vendita di un biglietto unico digitale» si legge sul sito della Rete. Spiega Maurizio Zingales, sindaco di Mirto e presidente del Coordinamento dei piccoli comuni di Anci Sicilia: «La Rete dei Musei rappresenta, soprattutto per le piccole realtà, una opportunità importante per promuovere e valorizzare l’enorme patrimonio che spesso é poco conosciuto e renderlo fruibile al grosso pubblico». Si guarda a questa iniziativa con molta attenzione soprattutto per i benefici che può portare alle comunità locali più fragili come quelle delle aree interne: «Abbiamo avviato la progettualità – dice Alvano – intanto con la creazione di un portale che stiamo potenziando e con la realizzazione di un paio di progetti con l’assessorato alla Salute e con quello ai Beni culturali. Ma è la prospettiva che ci interessa di più: stiamo lavorando a un grande progetto e pensiamo di creare attorno alla rete una serie di servizi: i Qrcode per orientare i visitatori, le audioguide, una rinnovata presenza su Internet».


