Misure operative

America’s Cup, tutte le semplificazioni doganali previste

Potrà essere utilizzato in dichiarazione il codice certificato 70YY e il carnet Ata digitale, già operativo dal 1° giugno 2026

(Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse) LAPRESSE

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Le semplificazioni doganali in vista della XXXVIII America’s Cup sono state sintetizzate in una Guida dell’Agenzia, che fa tesoro anche dell’esperienza dei giochi olimpici di Milano-Cortina.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le misure operative

Il primo strumento di semplificazione è la possibilità di utilizzare in dichiarazione il codice certificato 70YY che collega le operazioni di immissione in libera pratica o ammissione temporanea (regimi 40 o 53) alla manifestazione. Con questo codice, le operazioni doganali subiscono un’accelerazione con alcune deroghe rispetto alle regole generali. Ad esempio, in caso di ammissione temporanea (regime principe per le merci non unionali destinate alla competizione con sospensione da dazi e Iva) la durata massima del regime è di 24 mesi, prorogabile una sola volta su istanza motivata. La chiusura del vincolo avviene tramite riesportazione, importazione definitiva, distruzione, abbandono allo Stato o importazione in franchigia collegata a donazione. La mancata chiusura comporta il pagamento integrale dei diritti doganali.

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Dal 1° giugno 2026 è inoltre operativo il carnet Ata digitale (eAta), disciplinato dalla circolare 14/D del 27 maggio 2026. I carnet rilasciati da Unioncamere si richiedono online, si salvano nel wallet digitale e si presentano in dogana tramite QR code. Il viaggiatore deve presentarsi in dogana all’entrata e all’uscita dal territorio unionale entro la scadenza del carnet. Senza carnet Ata, la domanda di ammissione temporanea va presentata tramite portale Cds con lista dettagliata delle merci. La garanzia è dovuta, salvo esenzione per i soggetti accreditati e per le merci recanti il certificato 70YY.

Barche extra Ue

Le barche di soggetti non stabiliti nell’Ue, destinate alla competizione, accedono all’ammissione temporanea con dichiarazione verbale, esenzione dai dazi e senza garanzia. Le parti da assemblare nell’Ue seguono invece il perfezionamento attivo (articoli 256-258 del Codice doganale, ora nel regolamento 2026/2108, articoli 158-160), con obbligo di prestare apposita garanzia. I soggetti accreditati dall’ente organizzatore possono avvalersi dell’ammissione temporanea verbale purché istituiscano una contabilità specifica costantemente aggiornata.

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