L’attesa per il Pnrr
Poi c’è la partita del rinnovamento impianti, compresi quelli a carbone, con il nodo della bocciatura degli interventi, spesso a livello regionale. «Tutti i settori dell’energy sono strettamente connessi – sottolinea Claudio Vivani, partner fondatore di Vivani & Associati – sarebbe un errore prospettico immaginarli in un’ottica antagonista. Ci attendiamo sul Pnrr investimenti importanti – aggiunge – ma molti bandi dispiegheranno gli effetti in futuro. Per il momento i nostri clienti si muovono con risorse proprie».
Il Pnrr sarà fondamentale anche per innalzare il livello qualitativo delle amministrazioni locali. Mentre guardando alle conseguenze sull’energia degli eventi bellici, si ipotizza un aumento del contenzioso, ad esempio sulla valutazione dell’interesse pubblico durante le procedure d’urgenza.
Le semplificazioni
L’attività giudiziale rappresenta circa il 50% dell’attività degli specialisti di Ambientalex, spesso concentrati sull’effetto Nimby che continua a essere un motore del contenzioso. Una situazione che, si teme, non sarà facilmente scardinata dalle semplificazioni introdotte (due i decreti legge approvati dopo lo scoppio della guerra, l’ultimo il 2 maggio).
«Non è la semplificazione normativa che elimina la sindrome Nimby, ma la fiducia e la trasparenza – commenta Francesco Fonderico, partner di Ambientalex – Non è tagliando i tempi che si semplificano le procedure perché la semplificazione non può avere meno gradi di complessità dell’oggetto su cui si deve esercitare o applicare». Se negli ultimi anni l’energia è stata centrale tra le attività degli studi, lo sarà ancora di più in futuro considerando la spinta alla transizione energetica e alla rimodulazione delle fonti di produzione e di approvvigionamento. «Occorre, però, un cambio di passo radicale a vari livelli, per superare quello che troppo spesso è stato un atteggiamento miope in stile Nimby da parte di alcune autorità locali – conclude Vincenzo La Malfa, partner di DLA Piper e Head sector energy in Italia – Resta sempre attivo il filone dell’assistenza giudiziale per la tutela degli interessi di società ed investitori che troppo spesso vedono bloccate o ritardate le autorizzazioni.
Altro settore di interesse sarà anche l’assistenza a tutti quegli operatori energetici che saranno toccati dalle norme sulla tassazione dei cosiddetti extra- profitti». Soprattutto ora che l’ultimo decreto legge ha aumentato il prelievo.