Start

Impara l’arte
Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
Ascoltalo oradi Andrea Biondi
5' di lettura
5' di lettura
E ora cosa si deve fare per vedere il calcio in tv? Questa la domanda principale che frulla oggi nella testa dei calciofili italiani. Ed è comprensibile: dalla prossima stagione cambierà il punto di riferimento per la Serie A. Non sarà più Sky, ma Dazn che si è aggiudicata tutto il massimo campionato e che promette di avviare l’Italia pallonara sulla strada del calcio in streaming mandando in soffitta parabole e digitale terrestre.
In questo quadro può essere utile fare il previsto quadro della situazione dopo l’estate.
Di certo dalla prossima stagione gli attori in campo si moltiplicheranno. Se parliamo di calcio pay a Sky e Dazn si uniranno Mediaset e Amazon. Eccoli, quindi, i nomi dei quattro moschettieri del calcio in video (parlare solo di tv è riduttivo e vorrebbe dire non considerare tutti gli altri schermi). Due le conseguenze, a seconda dei punti di vista. Per i consumatori mancherà il pivot (come attualmente Sky), il punto di riferimento, cosa che potrebbe destabilizzare. Dall’altra parte ci sarà più possibilità di scelta, unita però a un altro punto fermo: un solo abbonamento non basterà più.
Partiamo dalla Serie A. L’assemblea di Lega di venerdì 26 marzo 2021 ha deciso la svolta storica, con l’avallo di 16 presidenti a favore e solo 4 contrari (Sassuolo, Sampdoria, Genoa e Crotone). È stata accettata l’offerta di Dazn: 840 milioni a stagione per tutte le partite. Si parla di 7 match a settimana in esclusiva e 3 in co-esclusiva attraverso Iptv (il canale utilizzato da Dazn, Netflix, Amazon Prime Video, Now Tv, Infinity e così via). Queste ultime partite sono, da bando, la gara delle 20.45 del sabato; la gara delle 12.30 di domenica e la gara delle 20.45 del lunedì. L’offerta è in partnership con Tim che, come da ricostruzioni emerse già da qualche settimana, metterà sull’operazione 340 milioni l’anno. «La nuova partnership sarà attiva a partire da luglio 2021 e ai clienti Tim saranno riservate offerte dedicate per il servizio Dazn che include le partite della Serie A, per un bacino di utenza di circa 5 milioni di famiglie fino a oggi in prevalenza via satellite» si legge nel comunicato congiunto emesso dopo l’assemblea di Lega.
Prezzi e offerte commerciali si conosceranno più in là. Difficile che non ci sia un ritocco verso l’alto rispetto ai 9,99 euro mensili di attuale costo dell’abbonamento a Dazn.