Strage di alpinisti: 9 morti in tre giorni, ultimo incidente sul Pasubio
Sull’arco alpino tre decessi venerdì, quattro sabato e due nella giornata di domenica
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Due alpinisti sono morti sul versante vicentino del Monte Pasubio e un terzo è stato recuperato dell’elicottero ancora incordato alla parete. La tragedia nella giornata di domenica 14 giugno poco prima delle 12, nella zona dello Sojo d’Uderle, un’area nota agli escursionisti ma che presenta tratti esposti e impegnativi. A perdere la vita, secondo le prime informazioni, un ragazzo di 26 anni e una ragazza di 25, precipitati per circa 100 metri. L’allarme è scattato poco dopo l’accaduto, ma all’arrivo dei soccorritori per entrambi non c’era più nulla da fare. Sul posto, per le difficili condizioni meteo e la presenza di nebbia, è intervenuto l’elicottero di Trento
Prosegue la tre giorni nera sull’arco alpino. Quattro le vittime registrate sabato sulle vette di Cervino e Monte Bianco. Un alpinista è deceduto sul Cervino: la salma è stata trasportata a Cervinia. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al soccorso alpino della Guardia di Finanza. È in corso il recupero del compagno di cordata, rimasto illeso.
Un secondo alpinista è morto sul Ghiacciaio della Brenva, sul Monte Bianco. La salma - precisano dal Soccorso Alpino - è stata trasportata a Courmayeur. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al soccorso alpino della Guardia di Finanza.
Due invece gli alpinisti morti sempre su Monte Bianco, sulla Cresta Kuffner al Mont Maudit, versante francese. L’intervento è gestito dalle autorità di soccorso francesi. Il totale delle vittime in montagna delle ultime 24 ore, considerando anche i tre alpinisti trentini morti sul Monte Bianco, sale così a 7.







