Alluvione in Tibet e Nepal: i morti sono più di mille, oltre 4mila i dispersi
Le autorità nepalesi riferiscono di aver soccorso più di 11mila persone. Centinaia di vittime sono state sepolte in fosse comuni
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
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NEW DELHI - Sono ormai più di mille le vittime accertate dell’inondazione che la scorsa settimana ha colpito il Nepal e il Tibet, dopo che un pezzo di ghiacciaio himalayano è precipitato a valle trascinando con sé un’enorme quantità di detriti e facendo esondare un fiume. Il numero dei dispersi è salito ancora e adesso supera quota 4mila.
Chiedilo al Sole
L’Autorità nazionale per la gestione delle catastrofi del Nepal ritiene che almeno 639 lavoratori siano ancora intrappolati in una mezza dozzina di impianti idroelettrici del Paese. Un dato che rende ancora più inspiegabili le reticenze del governo di Kathmandu che per giorni ha frenato l’arrivo di squadre di soccorritori dall’estero, dicendo di aver bisogno test per il Dna e poco altro.
Una posizione andata smussandosi con il passare dei giorni. Tra le richieste fatte dall’esecutivo ai soccorritori stranieri ora ci sono squadre specializzate nelle missioni di salvataggio nei tunnel, kit per l’analisi del Dna, così da poter dare un giorno un nome ai morti sepolti nelle fosse comuni e droni in grado di trasportare carichi pesanti in zone remote che sono ormai isolate da giorni.
Arnold Dix, un geologo con esperienza nelle operazioni di soccorso in gallerie, sta facendo da consulente per circa una mezza dozzina di interventi di salvataggio in tunnel di impianti idroelettrici in Nepal e sottolinea come l’elevato numero di operazioni necessarie, unito al rischio di nuove inondazioni improvvise previste nel corso della settimana, renda le ricerche particolarmente difficili. «Non si tratta semplicemente di un unico disastro», spiega. «Ci troviamo di fronte a molti disastri contemporaneamente e anche le nostre risorse sono limitate.»
I dati sulle vittime e i dispersi
In base alle ultime comunicazioni della polizia, nel solo Nepal sono morte 987 persone, mentre 3.916 risultano disperse. Le autorità cinesi, che in questi giorni non hanno brillato per trasparenza e puntualità nel dar conto dei danni del disastro, continuano a parlare di 16 vittime che porterebbero così a 1.003 il numero totale dei morti. Il numero dei dispersi sul versante tibetano è fermo da giorni a 546.







