Flotte sì, o flotte no? Il dilemma degli autoriparatori è emerso in un dibattito andato in scena nei giorni scorsi ad Autopromotec, la fiera biennale dedicata all’aftermarket automobilistico. Secondo l’ultimo Rapporto Aniasa, l’associazione dell’industria dell’autonoleggio, sono in aumento gli utilizzatori che apprezzano i servizi “all inclusive”, scegliendo di sottoscriverli per tempi che intanto si allungano (nell’80% dei casi i contratti superano i 36 mesi). Ed è in crescita anche il valore degli interventi di manutenzione sui veicoli a noleggio, che nel 2024 ha raggiunto 1,3 miliardi di euro. Gli autoriparatori soddisfatti della sinergia con i noleggiatori apprezzano i volumi garantiti e la possibilità di offrire servizi rapidi e certificati. Ma non è tutto rose e fiori. C’è anche chi aveva rapporti decennali con le società di noleggio e poi li ha disdetti, a causa della riduzione dei margini di guadagno e dei vincoli legati all’utilizzo della componentistica. Secondo Aniasa oggi il noleggio non può fare a meno di queste professionalità: «Considerando l’aumento della durata dei contratti e la flotta che è destinata a crescere, i riparatori sono ormai diventati un partner d’obbligo per i noleggiatori».
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.