Alla scoperta di Cape Town, fra wild swimming e rari manufatti artigianali
Esplorare le bellezze di un luogo con l’aiuto di un’insider: Hanneli Rupert, vicepresidente della Michelangelo Foundation, racconta come vivere la sua città al ritmo della natura.
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Quando sono a Cape Town, la mia giornata inizia presto. L’oceano e la Table Mountain che incorniciano e dominano la città hanno un potere magnetico sulla mia routine. Appena mi alzo nuoto nelle Tidal Pools di Camps Bay, piscine d’acqua salata ricavate nel mare, dove rilassarsi e fare sport in sicurezza. Poi, passo a prendere un caffè da Okja, oppure da Strangers Club, che offre anche un’accurata selezione di vestiti eco chic di ispirazione locale. Mi piace l’indole cosmopolita di questa metropoli: qui si parlano 11 lingue e convivono diverse comunità internazionali, ma è possibile vivere una dimensione intima e apprezzare un’offerta culinaria vivace. Nel weekend, la mattina, vado all’Oranjezicht Farmers Market, dove fare shopping di cibo fresco e verdure, e scovare prodotti artigianali interessanti. L’offerta di locali è varia: ne aprono continuamente di nuovi, ma la mia mappa riporta soprattutto indirizzi storici. Per un pranzo veloce punto su Hemelhuijs, per le migliori insalate.
Il pesce è imperdibile e sempre fresco: lo si mangia da La Perla, un’istituzione dagli anni Sessanta, mentre altri nomi per cene speciali sono Between Us e La Colombe, che con i suoi sei ristoranti è un punto di riferimento per il fine dining in tutto il Sudafrica: gli chef e lo staff ogni anno vengono portati a visitare un Paese diverso per conoscerne suggestioni e ingredienti, che raccolgono poi nei loro menu. Per una serata più casual ci sono invece Il Leone, italiano, o Mano’s, con influenze mediterranee.
La mia casa è vicina all’oceano e fermarmi a osservarlo è un modo di ricaricarmi. Per godermi il tramonto, mi piace aprire una bottiglia di vino a Bakoven Beach, oppure salire sulla Lion’s Head, il luogo perfetto per avere una vista a 360 gradi sulla zona: sono due mete classiche a Cape Town, soprattutto d’estate. D’inverno, invece, si può bere un drink al Bascule Bar, al V&A Waterfront, guardando gli yacht.
La scena artistica è un altro plus di questa città, e infatti un momento ideale per visitarla è durante la Cape Town Art Fair (prossima edizione, 21-23 febbraio 2025, ndr), che consente di scoprire le novità delle gallerie: espongono soprattutto artisti contemporanei e giovani emergenti africani. Anche io sto supportando la scena locale: nella mia boutique Merchants on Long, un concept store che ho aperto nel 2010, ospito collezioni di vestiti e accessori realizzati da artigiani e designer da tutto il Continente. Si possono trovare brand come Dye Lab, Frances VH Mohair, Lené Ehlers per le
ceramiche, AAKS per le borse, GuguByGugu.














