Alla Scala la “Turandot” di Puccini, regia di Livermore
Al Conservatorio di Milano il pianista Rafał Blechacz; a Parigi il musical “Top Hat”, tratto dal celebre film con Astaire e Rogers
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Alla Scala il mese di aprile è nel segno di “Turandot”, di Puccini, con ben dieci recite. Bella compagnia di canto; dirige Nicola Luisotti, ora è al Teatro Real di Madrid, ben conosciuto dal pubblico scaligero per una recente “Tosca” e numerose opere verdiane. A Parigi viriamo invece nel totale escapismo, con il musical “Top Hat”, tratto dal celebre film con la coppia Astaire-Rogers.
Milano
Dal 1° al 29 aprile alla Scala è in scena “Turandot”, di Puccini, per dieci recite. Dirige Nicola Luisotti; l’allestimento è firmato da Davide Livermore; nella compagnia Anna Pirozzi come Turandot (1, 9, 12, 18, 24 e 29 apr.), alla sua terza presenza alla Scala dopo “I due Foscari” e “Nabucco”; quest’anno ha cantato Turandot al Covent Garden di Londra e la interpreterà anche al Metropolitan di New York, al Teatro di San Carlo di Napoli, al Festival di Torre del Lago e all’Arena di Verona. Calaf è interpretato da Roberto Alagna (1, 9, 12, 18 e 24 apr. Liù è interpretata da Mariangela Sicilia (1, 8, 9, 11, 12, 14, 18 e 21 apr.). In scena una gigantesca lente mobile evidenzia gli elementi simbolici di un mondo di sogno - o d’incubo - costruito a partire da un’accurata ricerca iconografica sull’arte cinese di oggi. Le scenografie sono opere d’arte digitale ideate e progettate da D-Wok, tra le prime società al mondo a rendere virtuali le scenografie per i palcoscenici operistici, mescolando la dimensione analogica con la dimensione digitale. Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, al Ridotto dei Palchi, si terrà una conferenza introduttiva all’opera.
Il 31 al Conservatorio, per la Stagione della Società del Quartetto, il pianista Rafał Blechacz. Nel 2005 ha vinto il Concorso Chopin; poco dopo ha iniziato a incidere per la Deutsche Grammophon; la sua discografia, che spazia dai Preludi ai Concerti di Chopin, ha collezionato Dischi di Platino, premi ECHO Klassik e Diapason d’or, venendo regolarmente celebrata dalla rivista Gramophone come eccellenza del mese e dell’anno. Proprio a Chopin è dedicata la seconda parte del concerto, mentre nella prima ascolteremo musiche di Beethoven e Schubert. In Blechacz la tecnica non è mai esibizione, ma uno strumento per rivelare la struttura segreta della musica, un tratto distintivo che lo ha reso l’erede naturale della grande tradizione polacca, intrisa di una nobiltà d’accento che rifugge ogni sentimentalismo di maniera.
Prima del concerto nel foyer alto della Sala Verdi, dalle 19.45 alle 20.15, si tiene una breve guida all’ascolto.
Parigi
Dal 15 aprile al 3 maggio al Théâtre du Châtelet è in scena il musical “Top Hat”, tratto dal celebre film con Fred Astaire e Ginger Rogers, con le immortali canzoni di Irving Berlin; in inglese, con sovratitoli in francese. La regia e la coreografia sono di Kathleen Marshall, premiata (fra i vari riconoscimenti) con l’ambitissimo Tony Award per “Wonderful Town”, “Pajama Game” e “Anything goes”. Quando nominiamo Irving Berlin, stiamo parlando di uno dei Big Five del Great American Songbook – gli altri sono George Gershwin, Jerome Kern, Cole Porter et Richard Rodgers. A questo ebreo russo, emigrato a cinque anni nel degrado del Lower East Side di Manhattan, dobbiamo canzoni immortali, tra cui “White Christmas”.









