Industria

Alla Lombardia la presidenza dell’Automotive Regions Alliance

Dal primo gennaio 2025, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione, Guido Guidesi, assumerà la carica alla guida dell'alleanza europea

di Fabrizio Arnhold

3' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il futuro della mobilità non può essere solo elettrico ma deve riguardare anche i carburanti rinnovabili, quindi i motori endotermici e a idrogeno. In una parola, anzi due, “neutralità tecnologica”. Ne è convita Regione Lombardia che ottiene la presidenza dell’Alleanza delle Regioni europee dell’Automotive per il 2025. Si tratta di 36 regioni impegnate ad agevolare la transizione dell’industria automobilistica e dell’indotto tutelando, allo stesso tempo, imprese e posti di lavoro.

L’assessore Guido Guidesi eletto presidente

Nel corso della conferenza annuale dell’Automotive Regions Alliance (Ara), che si è tenuta il 29 novembre all’autodromo di Monza, l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è stato eletto presidente dell’Ara ed entrerà in carica dal primo gennaio 2025. Una presidenza che è anche un riconoscimento per il percorso iniziato due anni fa quando Guidesi, insieme al sistema lombardo, decideva di avviare una battaglia per salvaguardare un settore strategico per la competitività dell’Europa, come quello dell’automotive che conta su una filiera di circa 100mila lavoratori, 30mila imprese con un fatturato di oltre 40 miliardi di euro.

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Numeri di una crisi

Il settore auto in Europa è in crisi. Volkswagen chiuderà tre stabilimenti in Germania, Stellantis ha venduto in Italia, a settembre, il 33,9% di auto in meno rispetto allo stesso mese del 2023. Sempre nel mese di settembre sono state immatricolate in Italia 121.666 auto con un calo del 10,7% su settembre 2023. La auto elettriche costano di più e in Europa risentono della concorrenza della Cina, che nel frattempo ha sviluppato una leadership mondiale nei veicoli a batteria. Senza contare che in alcuni parti del Paese si deve fare i conti anche con la mancanza di una rete adeguata di colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. Pensare che la mobilità elettrica, come fatto finora da parte della Commissione europea, possa essere l’unica alternativa mette a rischio il futuro dell’industria automobilistica.

Firmata la nuova dichiarazione: puntare sulla neutralità tecnologica

A Monza è stata firmata la nuova dichiarazione sugli obiettivi climatici, che ribadisce l’impegno nel ridurre gli impatti della mobilità sul clima pur rimanendo competitivi. Tra i punti più importanti c’è quello sulla «neutralità tecnologica riguardo ai modi di conseguire l’obiettivo della mobilità stradale a zero emissioni». E sempre in tema di neutralità tecnologica, al punto 22 della dichiarazione si afferma la «necessità di rispettare l’ampia varietà di situazioni di mobilità e di integrare l'elettrico con le tecnologie alternative, climaticamente neutre dalla produzione all'impiego, eventualmente esistenti, in linea con la dichiarazione adottata in esito al vertice del G7 Trasporti svoltosi a Milano nel 2024».

Guidesi: «Portare proposte concrete alla Commissione Ue»

«L’Alleanza delle 36 Regioni e il lavoro tre la Regioni stesse - ha commentato il nuovo presidente dell’Ara, l’assessore Guido Guidesi - saranno fondamentali per cercare di portare proposte concrete alla prossima Commissione europea. Idee che permettano al settore dell’automotive di essere in futuro un settore strategico. Ora il primo passo è quello di farsi ascoltare dalla nuova Commissione affinché con i dovuti correttivi si possa salvare un settore estremamente importante e strategico». Insieme a Guidesi, al vertice monzese sono intervenuti anche María Victoria Chivite Navascués, presidente della Navarra e presidente uscente dell’Automotive Regions Alliance e Nicolas Schmit, commissario Ue uscente per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione.

La scelta dell’autodromo di Monza

La Lombardia si pone alla guida delle Regioni motoristiche più avanzate d’Europa, partendo idealmente dal tempio mondiale della velocità. Per questo la scelta dell’autodromo di Monza come sede dell’evento non è stata certo casuale. Per sottolineare il legame tra industria automobilistica e il territorio lombardo, è stata organizzata anche una parata con una quarantina di auto storiche che hanno sfilato sulla pista del circuito monzese. La “dichiarazione di Monza”, in trenta punti, sugli obiettivi climatici da raggiungere preservando la competitività, è stata sottoscritta all’unanimità dalle 36 Regioni dell’Ara che insieme alimentano un Pil da 5mila miliardi di euro, il 34% del Pil europeo, rappresentando complessivamente 134 milioni di cittadini europei.

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