Alla guida senza cintura? La multa con il telelaser non è possibile
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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Certo, sarebbe importante e sensazionale se si potesse multare con un apparecchio automatico qualcuno che guida senza cintura o usando il cellulare. Ma non si può, almeno in Italia. Anche se esistono già apparecchi teoricamente in grado di farlo e per questo celebrati da tutti i media, dalla stampa al web. L’ultimo caso è quello del Telelaser Trucam, l’ultima evoluzione della pistola laser in uso da vent’anni per rilevare la velocità anche un chilometro prima del punto in cui è appostata una pattuglia, cogliendo quindi di sorpresa i guidatori.
L’equivoco della telecamera
La principale particolarità di questo Telelaser è il fatto che nella pistola è stata integrata una telecamera, le cui immagini possono essere conservate in una capiente memoria. La telecamera serve soprattutto a documentare l’intera sequenza durante la quale viene misurata la velocità: un modo per dissuadere i trasgressori dal presentare ricorsi basati sul fatto che tradizionalmente le pistole laser non rilasciano documentazione visiva dell’infrazione e quindi si può avanzare il dubbio che l’agente abbia puntato un altro veicolo e sia stato poi multato il mezzo sbagliato. Finora il problema è stato “risolto” dai giudici con sentenze che affermano perlopiù che basta l’occhio dell’agente e chi non ne è convinto dovrebbe dimostrare (cosa difficilissima) che egli ha sbagliato e querelarlo per falso.
Già che c’è, la telecamera può filmare qualsiasi cosa. E il suo mirino e lo zoom sono molto potenti (per consentire di puntare i veicoli e misurarne la velocità anche a 1.200 metri di distanza, anche se è difficile trovare rettilinei lunghi e sgombri e a quelle distanze la misura è possibile solo puntando con precisione chirurgica, quindi spesso ci si deve “accontentare” di rilevazioni effettuate nell’ambito di poche centinaia di metri dalla pattuglia). Quindi, lo strumento consente anche di “curiosare” nell’abitacolo. Riuscendo in qualche caso a capire se il guidatore ha in mano un telefono o non ha la cintura allacciata.
Il Codice frena
Questo però non significa che si possano fare multe in automatico su telefonini e cinture. L’apparecchio non è in grado di “capire” da solo se c’è un’infrazione di questo tipo. E sarebbe inutile investire per abilitare questa funzione: queste violazioni non rientrano fra quelle che l’articolo 201 del Codice della strada consente di accertare «da remoto», cioè con apparecchi automatici non presidiati da agenti.
Un ampliamento dei casi in cui sono ammessi questi controlli automatici è previsto dalla delega al Governo per la riforma del Codice. Ma il dibattito parlamentare sul disegno di legge che la contiene va avanti troppo lentamente per lasciar prevedere che arrivi in porto prima delle prossime elezioni. Quindi, bisognerà aspettare che il prossimo Governo (o qualche parlamentare della prossima legislatura) scriva un disegno di legge analogo e che il prossimo Parlamento lo approvi; poi occorrerà che i tecnici ministeriali scrivano le nuove norme. A essere ottimisti, ci vorranno altri tre anni.


