Arredo & Design

Alla Design Week, materiali al centro: filiera tracciata, processi a basso impatto e durabilità

Al Salone e Fuori Salone, si va oltre il mero approccio greenwashing e cresce la sensibilità per la provenienza garantita, i processi innovativi di produzione a basso impatto, l’uso di componenti vegetali o biobased e il reimpiego circolare di scarti da filiera edilizia o da altri settori di produzione

di Maria Chiara Voci

6' di lettura

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Mai come quest’anno, di pari passo con una riflessione sempre più matura sul tema della sostenibilità (che cerca di superare gli approcci del mero greenwashing), i materiali (innovativi, moderni o della tradizione) con cui sono realizzati arredi, moduli e rivestimenti sono stati i protagonisti indiscussi del Salone del Mobile 2025 e del Fuori Salone con la Design Week e gli eventi satellite.

Visitando gli stand fra i padiglioni di Rho Fiera così come incontrando designer e aziende nei tanti “salotti” milanesi allestiti con installazioni ed eventi, abbiamo raccolto spunti e riflessioni che dimostrano una tesi. Più che nel passato, imprese, progettisti, designer, sviluppatori sono attenti alla qualità, provenienza e catena del valore che sta dietro a “ciò di cui è fatto” un prodotto. Segno di una sensibilità nuova, spinta forse anche dalle normative comunitarie e anche in Italia dai CAM (i criteri minimi ambientali da rispettare per le forniture negli appalti pubblici) così come da requisiti green sempre più richiesti anche dai committenti (più preparati del passato). Filiera tracciata, provenienza garantita, processi innovativi di produzione a basso impatto, durabilità come nuovo valore, uso di componenti vegetali o biobased o reimpiego circolare di scarti da filiera edilizia o da altri settori di produzione sono i termini chiave di uno storytelling che ha unito diverse interviste realizzate per questo articolo e in queste pagine. Luoghi e installazioni – in molti casi – non sono terminati con la giornata del Salone del Mobile ma sono ancora visibili o aperti in modo permanente.

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Un viaggio tra innovazione e tradizione

Il punto di partenza è Materia 2.0, azienda comasca specializzata nella fornitura di materiali d’alta gamma per l’architettura, che ha inaugurato in via Marco Polo 9, zona Porta Nuova, uno spazio di 500 mq dedicati alla ricerca, alla progettazione e alla cultura della materia. Al suo interno, la materia ha voce, anima e memoria: 1.200 campioni, 5.000 pezzi esposti e oltre 15.000 prodotti a catalogo raccontano la storia di aziende manifatturiere e realtà artigianali italiane che collaborano per dare forma al design del futuro, puntando su ricerca avanzata, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio materico. «Materia 2.0 – ci ha spiegato Fabio Pecora, founder general manager - è il punto d’incontro tra materiali della tradizione e innovazione avanzata con cui questi stessi materiali della tradizione vengono riproposti. Parliamo di un hub di conoscenza e formazione, organizzato anche per consentire una rapida interazione con i visitatori, grazie alla messa in mostra di campioni standardizzati in formato 20x20 cm, facilmente maneggiabili anche per superfici con spessori importanti, e corredati da pannelli informativi e QR code per accedere a dettagli tecnici e varianti». Fra i partner che lavorano sull’alta qualità spiccano Marca Corona, Cp Parquet, Botteganove e I Conci.

Tra accademia e industria

Henning Larsen in collaborazione con il Material Balance Research Lab del Politecnico di Milano, con il supporto della Ramboll Foundation, ha presentato alla Terrazza Bonardi (in via Bonardi 9) “Growing Matter(s)”, padiglione composto da 80 sfere di micelio, ognuna con la propria forma organica, a testimoniare la variabilità e la vitalità dei materiali bio-based. Ogni elemento dell’installazione - dalle superfici in micelio dalla texture organica alla struttura in ponteggi riciclati - riflette un nuovo approccio estetico, che abbraccia la variabilità e l’intelligenza dei sistemi naturali. «Si tratta – ci spiegano gli organizzatori – di uno sguardo su un futuro in cui la progettazione respira, si adatta e si evolve, e su processi creativi ridefiniti dal micelio, nella moda e nell’arredamento, nell’acustica e nell’architettura». Un luogo da scoprire ancora, perché sarà visitabile ancora in questi giorni e fino a Pasqua.

Passando dai materiali naturali al cemento - che seppur materiale ad alto impatto, resta la base per le nostre città ed infrastrutture – anche questa filiera ha compiuto e sta compiendo enormi passi in avanti e progressi che non sono scontati. In particolare, durante il Fuori Salone, IIC L’Industria italiana del cemento, rivista attiva dal 1929, ha presentato “ConcretaMente. Oltre il Materiale, Dentro le Storie”, in collaborazione con Federbeton, un’esposizione inedita (in questo caso, terminata), che ha svelato a chi l’ha visitata cosa è il cemento e il calcestruzzo attraverso un percorso immersivo e interattivo che ne ha spiegato anche pregi e opportunità per un futuro più green.

Sostenibilità e tradizione

Tornando al comparto della tradizione naturale, ANAB insieme al team TerraMigakiDesign hanno messo in luce le caratteristiche della sostenibilità e della terra cruda alla Fabbrica del Vapore, all’interno dell’edificio “Cisterne”. Il padiglione “Ris-volti materici” ha presentato il tema delle facciate esterne (ventilate e isolate) e delle facciate interne (a irraggiamento) combinando i due principali materiali di cava: la terra per gli intonaci interni e la pietra per i rivestimenti esterni. Dalla struttura agli arredi, PEFC Italia, ente promotore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale, con l’art direction dell’architetto e designer Giorgio Caporaso, ha presentato “Essenze Geometriche”, una capsule di quattro oggetti (prototipi) in legno che hanno unito estetica contemporanea e sostenibilità e sono stati prodotti da AB LEGNO e realizzati in multistrato di pioppo forniti dall’azienda certificata Panguaneta, o di betulla o abete, arricchiti da pregiate finiture della ditta TABU di Cantù.

Le installazioni di Cre-Action

Ancora visibili per questa settimana sono, sempre nel nostro viaggio post salone, le installazioni della Mostra evento Cre-Action di Interni (dal 7 al 17 Aprile 2025 - Cortile d’Onore, Università degli Studi di Milano). In tanti hanno scommesso proprio sul tema dei materiali. Rubner Haus, società del Gruppo Rubner specializzata nella costruzione di edifici in legno, ha sviluppato un prototipo in collaborazione con AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, dal titolo “Catasta”. Un oggetto che ha la forma di una piccola casa con un grande tetto spiovente e ricorda un tempio antico, costruito in assi di legno sovrapposte fino a formare una composizione disciplinata, scandita da rapporti di distanza e di vuoto. Una catasta non è una costruzione con una funzione specifica, ma vale per quello che evoca, ricordando il valore di essere progettisti nel trovare un equilibrio tra efficienza, valore estetico e simbolico.

Sempre nel Cortile d’Onore, “The Light of Darkness” di Viruta Lab per Tile of Spain dà forma tangibile alla luce emersa spontaneamente nel mezzo dell’oscurità dopo la catastrofe che ha colpito 68 comuni spagnoli il 29 ottobre 2024. Situata nel sottoportico, la composizione è formata da 18 totem scultorei rivestiti di piastrelle ceramiche, percorribile e visibile da tutti e quattro i lati, che diventano candelieri a grandezza uomo con candele che proiettano punti luce sulla superficie specchiata del basamento.

NovaBell Ceramiche, in collaborazione con Danilo Ramazzotti, si presenta con l’installazione “Shards of Infinity”, esplorando il valore delle materie prime e la loro reinterpretazione industriale, trasformando argilla e terra in soluzioni di design all’avanguardia. La collezione Canvë, nata da questa sinergia, unisce estetica artigianale e precisione produttiva, dimostrando l’eccellenza di NovaBell nel tradurre la creatività in gres porcellanato di alta qualità.

Nuovi materiali, icone del design

Passiamo, infine, a una rassegna di oggetti. A Brera Design District, Refin nello showroom di via Melone 2, in uno spazio allestito da Ettore Sottsass negli anni Novanta, ha inaugurato la seconda edizione del progetto Refin DTS. L’artista Oliver Laric con la sua opera inedita “Metamorphoses” ha voluto mettere in luce la trasformazione della materia che prende diverse forme a seconda di come è lavorata. La riflessione che parte da quest’opera condurrà l’azienda a lavorare su un nuovo progetto di ricerca e sviluppo che, in vista del Cersaie di settembre, si trasformerà in un nuovo rivestimento che sarà presentato in fiera.

Listone Giordano, brand di riferimento nelle pavimentazioni in legno d’alta gamma, presente sia al Salone del Mobile che al Fuorisalone nella sua Arena di via Santa Cecilia, oltre a presentare “Nui”, la nuova creazione di Piero Lissoni ispirata all’antica arte giapponese del Sashimono, e “Trafic”, l’eclettica collezione firmata da Marc Sadler che reinterpreta in chiave contemporanea i paves de bois ottocenteschi, ha ospitato diversi pezzi di arredo del partner Passoni di Udine, azienda che lavora il legno investendo in prodotti 100% naturali e certificati. Fra le peculiarità del brand, c’è quello di aver percorso una strada alternativa anche nella colorazione degli arredi (strada applicata anche a una linea di parquet di Giordano) che con PelleVino Treatment®, usa un procedimento brevettato ed assolutamente unico per colorare il legno, sfruttando le proprietà intrinseche del vino e delle vinacce. Novità della collezione di quest’anno è la sedia Arquus di John Pawson.

Infine, Opinion Ciatti, presente al Salone e al Fuorisalone nella Galleria di Rossana Orlandi, ha presentato “Timeless by Nature”, una celebrazione della qualità duratura, dell’armonia tra passato e presente, della resilienza e della capacità di evolversi senza perdere la propria identità, con forme che sfidano il tempo, materiali che raccontano la perfezione della natura e dettagli che evocano secoli di tradizione. In particolare, novità del brand è stata quest’anno la presentazione della finitura (applicabile a diversi elementi) Corkcrete, la speciale malta ecologica in sughero e resine naturali a base d’acqua, adatta anche agli spazi outdoor e disponibile nei tre colori beige, grigio o tortora.

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