Lavoro

All’inizio della settimana, appena arrivati in ufficio: ecco come e chi cerca lavoro

Da un report del Centro Studi di Umana il 90% delle candidature sono per ruoli con poca esperienza. I settori più gettonati meccanica, commercio e lusso. Caprioglio: «Le nuove generazioni chiedono coerenza, valori e prospettive. Fondamentale per le imprese saper rispondere»

di Cristina Casadei

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«La ricerca di lavoro, soprattutto tra i più giovani, non si esaurisce nel momento in cui si trova lavoro. L’inizio della settimana, in particolare tra martedì e mercoledì, può rappresentare un momento in cui si attivano riflessioni più immediate sulla propria condizione professionale». A sostenerlo è la presidente di Umana, Maria Raffaella Caprioglio, ragionando sui dati di una ricerca realizzata dal Centro Studi della società di servizi per il lavoro, che ha monitorato un milione di candidature ad annunci di lavoro pubblicati nel 2025, inviate da 350.000 utenti. Ogni persona ha mandato circa 2,5 candidature e per inviare il curriculum, oltre un terzo dei candidati, il 38%, ha scelto il martedì o il mercoledì, schiacciando invio tra le 7 e le 12, con un picco intorno alle 9. Solo il 16,5% ha scelto invece il week end, una tendenza che mostra la volontà di mantenere separato l’ambito professionale dalla vita privata, anche se si ha necessità di cambiare lavoro o addirittura se si è ancora alla ricerca.

Chi cerca lavoro

A cercare nuovi lavori sono in prevalenza coloro che hanno poca esperienza: il 90% delle candidature arriva infatti per annunci che richiedono poca esperienza, tra uno e tre anni. «Emerge con forza una crescente attenzione alla qualità del lavoro - continua Caprioglio -: le nuove generazioni cercano contesti coerenti con i propri valori, opportunità di crescita e ambienti capaci di coinvolgerle nel tempo. Per le imprese, questo significa saper intercettare questi segnali e rispondere in modo autentico e strutturato per riuscire a trattenere e ad attrarre i talenti».

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I settori delle ricerche

Analizzando le candidature, il Centro studi di Umana ha rilevato che un quarto (24%) si concentrano su opportunità offerte nei settori dell’industria meccanica, dei macchinari e della lavorazione dei metalli, seguiti da commercio e grande distribuzione organizzata (14%) e comparto moda e lusso (7%). Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono invece le regione da cui arriva la maggior parte delle candidature.

L’incontro domanda e offerta

Incrociando le tempistiche delle ricerche e i profili dei candidati, arriva un’indicazione chiara, anche per le imprese, sul fatto che la ricerca di lavoro è guidata da persone all’inizio del proprio percorso professionale, con una forte mobilità. Per chi ha già un’occupazione, proprio l’inizio della settimana può diventare un momento in cui si mette in discussione la propria posizione lavorativa e la coerenza con le proprie aspirazioni. L’incrocio efficace tra candidati e aziende può avvenire solo «grazie alla conoscenza delle imprese, del tessuto produttivo su cui insistono, e grazie all’ascolto competente dei candidati da parte dei nostri recruiter», afferma Caprioglio.

Il piano per aumentare l’attrattività

Diventa allora strategico l’allineamento delle organizzazioni aziendali alle nuove aspettative delle generazioni più giovani, attraverso politiche di welfare aziendale, percorsi di formazione di valore, attenzione all’equilibrio tra vita privata e lavoro, corretto collocamento nei ruoli e allineamento tra competenze, strategie di employer branding, cultura organizzativa. «Per le imprese dotarsi di strumenti per leggere e gestire le dinamiche interne è fondamentale - continua Caprioglio -. Monitorare il clima organizzativo, valutare le competenze, analizzare i percorsi di crescita e i carichi di lavoro consente di intercettare in anticipo segnali di disallineamento e possibili criticità, come il rischio di turnover». A questo proposito, dice Caprioglio, «Itinere, divisione di Umana, per rispondere a questa esigenza mette a disposizione delle aziende strumenti specifici come il Bilancio di Competenze, il Career Check e l’Analisi di Clima, accompagnandole nell’utilizzo efficace di queste leve all’interno dei processi organizzativi e nei percorsi di sviluppo e miglioramento».

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