All’immunologo Mantovani il premio Lombardia è Ricerca 2024
Il riconoscimento di 1 milione di euro della Regione “per le scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata dell’infiammazione nel cancro”
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Premio internazionale Lombardia è Ricerca 2024 è stato assegnato all’immunologo Alberto Mantovani per “le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro”. Assegnato nell’ambito della settima edizione della “Giornata della Ricerca”, ideata da Regione Lombardia è realizzata in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi Ets, il riconoscimento, dell’ammontare di 1 milione di euro, dovrà essere utilizzato per il 70% in attività di studio e analisi da condurre in Lombardia. Il premio è stato consegnato in una cerimonia al Teatro alla Scala di Milano dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. La scelta è stata fatta da una giuria di 14 scienziati di livello internazionale, presieduta da Patrizia Caraveo, direttrice dell’Istituto di Astrofisica spaziale di Milano.
Fontana: «Occasione per favorire il rientro dei cervelli»
«Questo premio dimostra come sia possibile un’inversione di tendenza rispetto alla "fuga di cervelli". Si pone infatti come occasione per favorire il "ritorno" dei cervelli in Italia. Il vincitore, l’immunologo lombardo Alberto Mantovani, si è laureato a Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Ha poi lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, Successivamente è rientrato in Italia dove ricopre il ruolo di direttore scientifico dell’Irccs Humanitas. Ha mantenuto comunque l’incarico di docente alla Queen Mary University di Londra», ha dichiarato il presidente Fontana, sottolineando che quello di Mantovani è «un esempio virtuoso di come le esperienze e le competenze acquisite in altri Paesi diventino elementi di valore quando si rientra in Italia».
"Scienze della Vita" il tema del 2024
Mantovani è stato scelto tre le 35 nomination valide pervenute da ricercatori di tutto il mondo. La giuria che lo ha indicato quale vincitore è composta da scienziati individuati tramite il sistema Scopus (database tra i più grandi e consolidati esistenti al mondo nel settore bibliografico) tra i membri con il più alto h-index nelle aree tematiche (Biomedical Research, Clinical Medicine, Biology, Chemistry, ICT, Engineering, Physics & Astronomy, Earth & Environmental Sciences), coerenti con il tema 2024 “Scienze della Vita”. A loro si è aggiunto il professor Carl June in quanto vincitore dell’edizione 2023 del premio.
Fermi: «Innovazione e radici le parole chiave»
«Quest’anno abbiamo voluto fare riferimento all’innovazione ma anche alle radici. Sono due parole, che in un primo momento potrebbero sembrare antitetiche, una ancorata al passato e una proiettata verso il futuro. In realtà niente può nascere e svilupparsi senza radici. Questo è infatti un appuntamento che ogni anno ci permette di riconoscere e celebrare i successi della scienza e dell’innovazione. Ci permette inoltre di riflettere sul valore imprescindibile della ricerca per il benessere e il progresso della nostra società», ha aggiunto l’assessore Fermi.
Assegnati anche i riconoscimenti agli studenti
Nella stessa occasione è stato consegnato anche il premio “Lombardia è Ricerca” per studenti, che ha visto al primo posto il team del liceo Majorana di Rho, composto da una studentessa e uno studente, accompagnati dalle loro insegnanti. Per loro 15.000 euro dalla Regione Lombardia. Il progetto proposto consiste in un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato, per la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente. L’idea è quella di progettare, a partire da selezioni probiotici, una proposta terapeutica esclusivamente con ceppi utili alla cura e alla prevenzione di malattie, disturbi e sintomi. Premi anche per i secondi (10.000 euro) e terzi classificati (5.000 euro), con ulteriori 5.000 euro che andranno a ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori: le somme sono destinate al miglioramento di materiali e strumenti che favoriscono le attività didattiche. Al secondo posto l’istituto Locatelli di Bergamo e al terzo l’istituto Castelli di Brescia.



