Alfa Romeo sarà pur diventato un marchio regionale ma è in ancora di grado di polarizzare l’interesse della stampa e degli appassionati. La prova arriva da quanto successo nelle ultime 24 ore, dopo la presentazione durante il piano industriale Fastlane. Perché per come era stato descritto, con una slide interpretabile in una sola maniera, il futuro del Biscione avrebbe visto la gamma attuale continuare il suo corso – con Giulia e Stelvio arrivate a 10 anni di vita – e due novità rappresentate da un C Suv e da un modello prodotto dalla divisione Bottega Fuoriserie.
Slide che ha fatto, e ci ha fatto, dire addio alle tanto attese nuova Stelvio e Giulia, quelle annunciate in passato come solo elettriche, sorprese durante i test e poi cancellate a pochi mesi dal lancio previsto. Risultato? Alfa Romeo ha diramato una comunicazione ufficiale, facendo maggiore chiarezza su cosa attendersi in futuro. Chiarezza che aiuterebbe non solo chi ne deve raccontare i cambiamenti, ma che garantirebbe una maggiore tranquillità alle concessionarie ma soprattutto ai dipendenti impegnati nelle linee produttive.
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Nuova Alfa Romeo Giulietta
Grazie alla comunicazione ufficiale scopriamo come il nuovo C- Suv mostrato nella slide sarà realizzato sulla piattaforma STLA Medium, con motorizzazioni multi-energia, e prodotto in Italia. La seconda novità – non mostrata ieri nella slide (e ci si domanda il perché visto la “fame” di nuovi modelli) sarà una hatchback di segmento C erede della Giulietta basata sulla nuova piattaforma multi-energia STLA One, con motorizzazioni sia ibride che elettriche. Maggiore chiarezza anche su Bottega Fuoriserie, con una “few-off” (ovvero un esemplare unico) che seguirà il successo della 33 Stradale.
Addio Alfa Romeo Stelvio? Non proprio
“Alfa Romeo sta studiando soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell’attuale gamma composta da Giulia e Stelvio, restando fedele al proprio dna orientato alle prestazioni e adattandosi all’evoluzione del mercato. Il brand farà leva su piattaforme flessibili per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche. Maggiori dettagli saranno comunicati in una fase successiva” come cita lo statement Alfa Romeo. Oltre a pubblicarlo in forma integrale per evitare fraintendimenti, la buona notizia arriva dal fatto che in Alfa siano al lavoro per dare un vero (e degno) erede a Giulia e Stelvio, multi energia e con prestazioni all’altezza del marchio. Resta un mistero, invece, perché non abbiano aggiunto alla slide presentate durante il piano due modelli coperti, indicando di cosa si trattasse come nel caso del C-Suv e di Bottega Fuoriserie.
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