Salone del Mobile

Alberghi, crociere e villaggi per l’outdoor di Emu

Sedie, tavoli, lettini e ombrelloni: per il produttore umbro, oltre 40 milioni di ricavi, la parte principale del business arriva dal settore contract

di Luca Orlando

2' di lettura

2' di lettura

Prima il trattamento di cataforesi, come accade per le auto. Poi fosfati di zinco, primer e solo al termine arriva la verniciatura. «Complicato, in effetti - spiega Luigi Biscarini - ma ciò che facciamo deve durare, non stiamo parlando di prodotti usa e getta».

La resistenza al tempo è in effetti uno dei crucci principali per l’imprenditore e direttore commerciale di Emu, azienda umbra da oltre 40 milioni di ricavi e 150 addetti, uno dei campioni nazionali dei prodotti outdoor. Sedie, ombrelloni, lettini e tavoli che devono resistere all’utilizzo “esterno” in più condizioni climatiche e a più latitudini, tenendo conto di una clientela della società che abbraccia tutto il mondo.

Loading...

«L’export vale oltre il 70% dei nostri ricavi - spiega Biscarini - e la parte principale del business è legata al settore contract, dove spesso operiamo con gruppi globali». Clienti che spaziano tra più settori, dagli alberghi alla nautica, dalla ristorazione ai villaggi turistici, più in generale nelle aziende, impegnate dopo il Covid a rendere fruibili in termini lavorativi anche spazi esterni come terrazze o giardini.

Così, tra i clienti di Emu ci sono big globali come Club Med o Starbucks, oppure Costa Crociere e Hilton, colossi che utilizzano i prodotti del gruppo umbro per attrezzare i propri spazi esterni.

«Quasi tutto ciò che vede qui, ad eccezione del Tek acquistato in Indonesia e poco altro che produciamo nei siti che controlliamo in Albania, è realizzato in Italia, nel nostro stabilimento in Umbria. Valorizzazione della nostra produzione grazie alla quale abbiamo ottenuto la certificazione ItalyX». Certificazione di durata biennale messa a punto da Confindustria insieme al Sole24Ore per valorizzare le imprese dotate della capacità di ideare, progettare, innovare e produrre secondo i tratti della tradizione italiana.

La certificazione ItalyX di Emu

Emu, nata nel 1951, realizza nel complesso circa 800 prodotti diversi, che diventano poi decine di migliaia di referenze tenendo conto delle singole varianti e dei colori. Tra ombrelloni che possono arrivare a costare anche 15mila euro e poi sedie di ogni tipo, lettini, tavoli. Con sedie e tavoli a rappresentare in generale i due terzi del business.

Sedie e tavoli valgono i due terzi del giro d’affari dell’azienda

«Le esigenze dei clienti sono le più diverse - spiega l’imprenditore - con la richiesta di attrezzare le terrazze delle suite degli alberghi di lusso oppure le richieste che arrivano dai produttori di Yacht, in cui la domanda è quella di una elevata customizzazione. L’aspetto principale per noi è quello di gestire l’intero ciclo produttivo, per controllare fino in fondo la qualità. Gli ingranaggi e i meccanismi degli ombrelloni, ad esempio, sono tutti progettati e realizzati al nostro interno».

L’azienda realizza anche la parte meccanica per gli ombrelloni da esterno

La presenza al Salone del Mobile anticipa in parte la presentazione della nuova collezione, che per l’azienda arriva generalmente a settembre, in previsione della stagione outdoor successiva.

Tra i clienti anche villaggi e alberghi

«Per noi è comunque importante esserci e devo dire che in questi giorni abbiamo visto quantità e qualità: numeri interessanti nelle visite al nostro stand e profili “pesanti”, buyer che arrivano dall’Italia e da tutto il mondo. Il 2024 ? E’ partito “tranquillo” e il rallentamento in alcuni paesi, come la Germania è visibile. Noi comunque puntiamo a chiudere tenendo il livello del 2023, restiamo fiduciosi sul prosieguo della stagione ».

 

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti