La città olimpica

Alberghi che riaprono, shopping e ristorazione: il nuovo volto di Cortina

Alcune strutture, dopo le migliorie, hanno modificato il proprio star ranking: verso una legacy duratura per il comparto hospitality della Conca

di Barbara Ganz

Sandra Ruatti

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Anche grazie all’effetto traino dei Giochi, Cortina ha suscitato l’interesse di operatori e gruppi di investimento italiani e internazionali, il cui ingresso ha portato a una significativa evoluzione del tessuto alberghiero locale influenzando in maniera decisa l’assetto proprietario dell’offerta ricettiva della Conca, in particolare nei segmenti high luxury e medium-high.

RusneDraz Zuma Cortina

Nuove aperture e star ranking

A febbraio l’attesa riapertura, dopo oltre 20 anni, del Grand Hotel Ampezzo, acquistato da DHOM Collection, gruppo emergente dell’ospitalità di lusso alpina che, all’interno della propria strategia di potenziamento nel ramo montano di alta gamma, annovera anche il Grand Hotel Savoia, il Residence Savoia Palace e il Lajadira Boutique Hotel & Spa. Più dilatate, tra la seconda metà del 2026, il 2027 e il 2028, le tempistiche per altri alberghi attualmente soggetti a ristrutturazione come l’Hotel Italia, afferente al gruppo LVG Real Estate Seconda Srl, l’Hotel Cristallo, dal 2021 proprietà di Mandarin Oriental Hotel Group, il The First Hotel Cortina (ex Splendid Hotel Venezia) oggi appartenente al The Pavilions Hotels & Resorts, e poi ancora il San Marco, il Bellevue e il Concordia. Alcuni alberghi, dopo le migliorie, hanno modificato il proprio star ranking: è il caso del Camina, passato da 4* a 4*S, il Villa Oretta e il Villa Alpina, da 3* a 3*S e Casa Guargné, partito come un 3* e oggi classificato come 4*.

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HD Cortina

«Una ulteriore testimonianza di come la manifestazione sportiva che ci apprestiamo a vivere sia stata per il territorio una leva fondamentale nell’ottica di costruire una legacy duratura per il comparto hospitality nella Conca - dice Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina -. Tenendo conto solo delle strutture operative, la Regina delle Dolomiti oggi vanta più di 50 hotel, con una disponibilità complessiva di posti letto che supera le 4mila unità, destinata ad aumentare nel prossimo futuro».

Effetto Olimpiadi

È anche grazie all’effetto traino dei Giochi che Cortina ha suscitato l’interesse di importanti operatori e gruppi di investimento italiani e internazionali, «il cui ingresso ha portato a una significativa evoluzione del tessuto alberghiero locale influenzando in maniera decisa l’assetto proprietario dell’offerta ricettiva della Conca, in particolare nei segmenti high luxury e medium-high», aggiunge.

Alcune strutture storiche hanno già completato il loro percorso di rinnovamento. L’Hotel Ancora (5*), ad esempio, oggi di proprietà di Renzo Rosso, è tornato operativo con l’ultima stagione estiva, affidato al gruppo Egnazia Ospitalità Italiana; l’Hotel Tofana (già Sport Hotel Tofana – 5*), a sua volta riaperto nel 2025 e situato in località Pocol, è entrato nell’orbita della famiglia Schanung, mentre l’Eight Hotel (ex Hotel Europa/Vip Club – 5*), che ha inaugurato alla fine del 2024, ha vissuto una fase di transizione durata alcuni anni: dalla storica gestione della famiglia Cardazzi, a quella di Mauro Benetton, fino all’attuale assetto sotto l’egida di Solido Hotels, realtà guidata dalla famiglia D’Avanzo.

Moda e cucina

Novità anche lungo le vie dello shopping ampezzane: il marchio Rossignol ha scelto due località simbolo dello sci italiano, Bormio e Cortina d’Ampezzo, per inaugurare due monomarca, mentre in Corso Italia su 200 metri quadrati è sbarcata la boutique di Prada. E pochi giorni prima di Natale il debutto di Zuma, marchio di ristorazione del Gruppo Azumi alla sua quarta apertura in Italia dopo Roma, Porto Cervo e Capri. «La scelta di Cortina è legata innanzitutto al suo posizionamento come destinazione sciistica di livello mondiale, perfettamente in linea con il profilo del viaggiatore internazionale di Zuma - spiega William Cristanelli, managing director di Zuma UK ed Europa - Una presenza stabile qui rafforza il posizionamento del brand in Italia e completa in modo naturale il nostro circuito stagionale, inserendosi in una località iconica capace di accrescere la visibilità del marchio, elevare l’esperienza culinaria après-ski e intercettare gli ospiti nei luoghi che frequentano abitualmente. È chiaro che il contesto delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 abbia rappresentato un ulteriore elemento di interesse, ma Zuma Cortina non nasce esclusivamente in funzione dei Giochi. Il progetto è infatti pensato per proseguire nel tempo».

Zuma Cortina

Molte le collaborazioni avviate: fra queste la partnership fra la distilleria trevigiana Castagner e l’Associazione Albergatori di Cortina. «Il nostro obiettivo era portare valore aggiunto: uniamo il turismo e i prodotti tipici con un occhio particolare agli sportivi e alle abitudini di consumo delle nuove generazioni», spiega l’ad Roberto Castagner. La prima Cortina Cocktail Competition, nata per avvicinare all’universo della mixology un prodotto che tradizionalmente non gli appartiene come la grappa, simbolo delle più antiche consuetudini alpine, ha premiato un cocktail vincitore ispirato all’Enrosadira (fenomeno ottico che caratterizza le Dolomiti all’alba e al tramonto, quando si tingono di rosa arancio e viola) proposto da Valeria Ramos (Hotel Faloria) mentre è stato premiato Cortina Zero, cocktail analcolico di Andrea Olivier (Hotel De Len), preparato con i prodotti no-alcol della Distilleria Castagner, Amaro Leon Zero e Robì, abbinati a un centrifugato di caco e a uno sherbet di lavanda e limone. Le due proposte sono inserite nella carta dei cocktail degli alberghi aderenti per tutta la stagione invernale.

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