Al via Synergy Grant: Bernini firma bando da 50 mln per progetti ad alta complessità tra pubblico e imprese
Selezione prevista dal Piano triennale 2026-2028, per sostenere progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera ad alta complessità scientifica. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in lingua inglese a partire dalle ore 15 del 4 maggio ed entro le ore 15 del 6 luglio
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Il ministero dell'Università e della Ricerca lancia Synergy Grant 2026, il nuovo bando da 50 milioni di euro previsto dal Piano triennale 2026-2028, per sostenere progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera ad alta complessità scientifica.
Tempi certi
Fortemente voluto dal Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto per la prima volta tempi certi per i bandi, un fondo unico per il finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca.
Una novità
Synergy Grant 2026 rappresenta una novità tra gli strumenti nazionali di finanziamento. Promuove la collaborazione tra comunità scientifica pubblica e sistema produttivo, valorizzando le competenze maturate con i programmi PNRR e con il Piano nazionale complementare (PNC – programma che stanzia risorse nazionali complementari al PNRR), accrescendo, grazie a queste sinergie, l'impatto scientifico, tecnologico e socio-economico degli investimenti pubblici.
Nel mirino i grandi poli nazionali
Synergy Grant 2026 si rivolge ai grandi poli nazionali della ricerca nati con il PNRR, che coordinano reti estese di università, enti di ricerca e imprese. Si tratta dei cinque Centri Nazionali finanziati dal MUR nell'ambito del PNRR: il Centro Nazionale per l'High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), il Centro Nazionale Agritech, il Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC) e il Centro Nazionale per le Terapie Geniche e i Farmaci a RNA.
La domanda e i contenuti
Possono presentare domanda questi Hub, in qualità di soggetti proponenti, in collaborazione con gli Hub degli Ecosistemi dell'innovazione (reti territoriali che mettono insieme università, enti di ricerca e imprese su specifiche filiere produttive), dei Partenariati estesi (grandi programmi di ricerca pubblico-privati su tematiche strategiche nazionali) e delle Iniziative PNC, in qualità di soggetti attuatori.
Le attività dovranno riguardare ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con l'obiettivo di portare le tecnologie verso applicazioni concrete. I progetti che integrano aree considerate strategiche per la competitività del Paese, come high performance computing, intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e tecnologie innovative in ambito sanitario, beneficeranno di una premialità nella valutazione.
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